17-11-2023

Nasce Rumore, american bar in stile italiano al Portrait Milano

Il primo dicembre apre nel Quadrilatero della Moda un affascinante locale in due sale. Intreccia ospitalità, intrattenimento e alta miscelazione

Particolare della sala principale di Rumore, cockt

Particolare della sala principale di Rumore, cocktail bar adiacente al Beefbar, nel complesso di Portrait, in corso Venezia 11 a Milano. Apertura al pubblico: 1 dicembre 2023

Fucina instancabile di novità, Milano regala ancora una volta un locale fuori dagli schemi grazie alla visione imprenditoriale di Riccardo Giraudi – fondatore di Beefbar – e all’elegante location fornita da Portrait Milano, hotel di lusso della compagnia Lungarno Collection.

Rumore, che aprirà al pubblico il prossimo 1 dicembre ma che ha visto una soft opening lo scorso mercoledì, sarà un indirizzo inedito per la piazza meneghina: più di un bar americano, il progetto vuole essere il perfetto matrimonio tra ospitalità italiana, intrattenimento e alta miscelazione. L’obiettivo è regalare a ciascun ospite un’esperienza unica in cui la riservatezza, l’eleganza e la giusta dose di spregiudicatezza diventino la colonna sonora di una serata indimenticabile. Aperto tutti i giorni dall’aperitivo al dopocena, Rumore “suona” diversamente a seconda del cliente e delle sue inclinazioni.

Per questo Francesco Cione, direttore, e Sossio Del Prete, bar manager, hanno studiato un’offerta articolata così come lo è il design interno, affidato allo studio di architettura Humber e Poyet e alla direzione creativa di Sara Battaglia – imprenditrice dalle importanti collaborazioni con brand della moda e del lusso.

Il locale vive infatti, di due anime: il bancone e i suoi 10 posti affacciati su una bellissima bottigliera retroilluminata, dove gli appassionati di cocktail e di distillati possono viaggiare tra i classici, un menu di signature drink che cambierà ogni 4 mesi e un’ampia selezione di whisky e rhum di grande pregio. Cione e Del Prete hanno già ben chiaro l’indirizzo della proposta miscelata di Rumore: valorizzazione dei classici senza snaturarne la struttura, spazio alla tecnica e tecnologia grazie a idee fresche, innovative e funzionali. Coltivare la creatività nel team, offrire al cliente un servizio impeccabile sono, da sempre, il fulcro del lavoro di Sossio Del Prete, che ha alle spalle grandi esperienze all’Antiquario di Napoli con Alex Frezza e con lo stesso Cione all’Octavius Bar a Milano, e che è affiancato dall’head bartender, Christian Teducci.

Rafiki, Chica e Moko, i 3 signature cocktail di Rumore

Rafiki, Chica e Moko, i 3 signature cocktail di Rumore

Tra i primi drink che possiamo svelarvi Hula Hoop, un twist sull’Americano con amaro Lucano Anniversario, Mancino Rosso, chili poblano, Verjus e soda in cui le note amaricanti incontrano la piccantezza del peperoncino messicano. Altrettanto piacevole Chica – Ardbeg Ten, freeze-dried Strawberry, Verjus, maple, Sexy Strawberry Soda–, dove le note torbate del whisky sono ammorbidite dalla fragola; mentre per gli amanti del rum, il drink è Rafiki con Zacapa 23, Magic Banana Water, Mancino Secco, Southern Wine, Lustau Palo Cortado e vaniglia.

Non solo miscelazione ma anche il cibo è protagonista all’interno di Rumore e collegato al ristorante adiacente del gruppo Giraudi, Beef Bar, dal cui menu è stata estrapolata e ampliata la parte street food. Golosità in piccole porzioni ispirate ai piatti internazionali come bao, racos, tartare ma anche club sandwich. Tutto per stuzzicare l’appetito ma, al contempo, fornire un’alternativa diversa dall’esperienza gastronomica di un ristorante.

Tecnica, esperienza e innovazione non sono le uniche caratteristiche della nuova apertura di Giraudi, ma gli amanti delle bollicine potranno scegliere tra un’ampia selezione di etichette di prestigio e innamorarsi di piccole e grandi maison, ascoltando musica dal vivo o assistendo a performance artistiche nella seconda sala del locale. Qui l’atmosfera rilassata e quasi senza tempo anima un luogo che è rimasto nascosto per oltre 500 anni e vuole essere un punto di riferimento di un trend attuale, come sottolinea Giraudi stesso, “la gente non si sposta più tra l’aperitivo, la cena e il dopo cena; l’esperienza deve raggrupparsi in un luogo solo, con identità e moods diversi. Ogni sera sarà differente, non si sa che artista verrà, che tipo di musica si suonerà… Non ci sono regole”.

Alcune specialità gastronomiche di Rumore. Da mangiare con le mani

Alcune specialità gastronomiche di Rumore. Da mangiare con le mani

E in questo Rumore si rivela la location ideale per poter parlare a una clientela eterogena in cui un pizzico di follia e stravaganza si accompagnano a un’eleganza e allure quasi d’altri tempi. Un luogo in cui gli anni Venti incontrano quella dolce magia degli anni Sessanta ma anche i toni di Raffaella Carrà, nella canzone che dà il nome al locale stesso. Sicuramente non mancherà di far Rumore, il nuovo Bar Americano in stile italiano nel quale il senso del bello tra architettura, arte e bien vivre aprirà un nuovo filone nel Quadrilatero della moda.


Shake & shock

ll mondo dei cocktail e dei bartender raccontati da Identità Golose.

Claudia Orlandi

a cura di

Claudia Orlandi

sceneggiatrice e scrittrice, dalla scuola di giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso è approdata a Identità Golose

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