16-09-2023

Stazione Lago: Saverio Borgia porta la sua buona pizza anche a Piana degli Albanesi

Il patron di Bioesserì (e tanto altro) ha ristrutturato una stazione ferroviaria degli anni Venti e ne ha fatto un proprio nuovo luogo del gusto. Le pizze, con materia prima di gran qualità, sono realizzate da Giuseppe Sgroi

Palermo-Milano andata e ritorno con un sogno realizzato e che continua a crescere. Nasce così il progetto di Saverio Borgia, 37 anni, una laurea in Ingegneria Meccanica al Politecnico in tasca. Gli studi di Fisica e Scienze delle costruzioni li ha messi da parte e si è lanciato (a 26 anni) nell’idea del food di eccellenza. Per farlo ha investito i soldi ottenuti dalla vendita di un appartamento e persino quelli dei regali della prima comunione: piuttosto che viaggi o altro, ha puntato tutto sul primo Bioesserì, proprio a Milano, dove aveva studiato: «Lavoravo dalla mattina alla notte, in sala, in cucina. Dove serviva io c’ero», racconta.

Saverio Borgia

Saverio Borgia

Poi Palermo, il ritorno a Milano con un altro locale, e ancora in Sicilia con Molo Sant’Erasmo, la trattoria di mare che punta a valorizzare la cucina di territorio e la costa sud di Palermo. In seguito è arrivato il connubio con Fud (il ristorante di street food siciliano) e l’ultima nata, recentissima: Stazione Lago, in riva al lago di Piana degli Albanesi, nata all’interno di una stazione ferroviaria degli anni Venti mai entrata in funzione e che Borgia ha acquistato e ristrutturato.

Luogo scelto per tradizione - visto che la famiglia è di origine arbëreshë - e che nasce all’interno della stazione Kumeta. In totale sono quindici i dipendenti, centocinquanta i coperti. Il personale è attento, cortese e disponibile. Ottimo rapporto qualità-prezzo.

Armonioso connubio tra materie prime di qualità, farine di grani antichi siciliani, rispetto dei tempi e accurata ricerca. Le pizze sono realizzate da Giuseppe Sgroi, 46enne palermitano con esperienze anche all’estero che ha studiato un menu in cui una tradizione attualizzata incontra l'eccellenza delle materie prime. ​La selezione degli ingredienti segue il ciclo delle stagioni e l’impasto nasce da un mix di farine bio macinate a pietra (tipo “0”, tipo “1” e grano tenero integrale) ed è arricchito da un pre-fermento di biga che garantisce una migliore digeribilità e un prodotto di assoluta qualità.

La pizza Baida

La pizza Baida

La Pizza special della settimana era con fichi, pomodorini gialli e rossi, zucchina, noci

La Pizza special della settimana era con fichi, pomodorini gialli e rossi, zucchina, noci

Il risultato è un impasto ad alta digeribilità. Venticinque pizze da gustare, legate alla tradizione culinaria siciliana, che prendono il nome dalle stazioni di Palermo e provincia, con proposte di materie prime stagionali preparate con cura e professionalità. Ne consegue un’ottima esperienza culinaria. Si dividono fra pizze classiche e "pizze stazioni", quest’ultime appositamente studiate nei diversi abbinamenti al fine di esaltare i sapori del territorio, in un equilibrio prefetto. Tra queste: Masseria Kaggio (con pelato San Marzano Dop, crema di basilico, mozzarella di bufala, acciughe di Aspra, pomodori secchi e tuma persa); Baida (crema di zucchine, fiordilatte, guanciale, chips di zucchine e pecorino siciliano); Quattro formaggi (tuma persa, ragusano Dop, provola delle Madonie, piacentino ennese e miele). Al momento del nostro passaggio, la Pizza special della settimana era con fichi, pomodorini gialli e rossi, zucchina, noci. E poi in assaggio: provola delle Madonie croccante e panelle con maionese, per finire con un ottimo cannolo di Piana degli Albanesi.
 

Stazione Lago
Contrada Adrigna Casalotto (ex fermata di Kumeta) - Piana degli Albanesi (Palermo)
tel. +39 333 7918199
stazionelago.it
aperto tutti i giorni, solo a cena


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Federica Terrana

a cura di

Federica Terrana

Giornalista professionista, ha iniziato la sua carriera nel 2003 in una televisione del Ragusano. Da allora non ha più smesso di raccontare: prima la politica, la cronaca e lo sport, sia per la televisione che per la carta stampata; poi anche la cucina, con particolare attenzione alle storie enogastronomiche siciliane. Direttrice di Orogastronomico

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