Antichi Sapori dell’Etna, piccolo impero fondato sul pistacchio di Bronte

Partiti dal nulla, adesso hanno 90 dipendenti ed esportano in 52 Paesi. Il boom del panettone, studiato con Luigi Biasetto...

24-11-2019
Una pralina al pistacchio di Vincente Delicacies

Una pralina al pistacchio di Vincente Delicacies

«Non si può dire in assoluto che il pistacchio di Bronte sia il migliore del mondo, ma di certo è il più caro e le sue caratteristiche sono uniche e noi vi spieghiamo perché». Il "noi" sta per Antichi Sapori dell’Etna (viale Kennedy-Zona Artigianale, Lotto 12/13, Bronte. Tel. +39 095 691757), laboratorio di pasticceria, che con i suoi marchi – Pistì per il mass market, Vincente Delicacies per enoteche e luxury, Madero Pastry e Madero Quality per i semilavorati – è, con i suoi 40 milioni di fatturato, una delle più grandi dell’intero comparto del pistacchi di Bronte, Dop dal 2006 e che rappresenta l’1% della produzione mondiale. Fondata nel 2002 da Vincenzo Longhitano e Nino Marino, quando entrambi erano appena 23enni; brontese doc il primo, nato in una famiglia in cui il pistacchio era di casa; messinese di Brolo il secondo. Oggi l'azienda conta su 60 ettari di pistacchieti dei quali la raccolta 2019, fatta rigorosamente a mano perché il pistacchio di Bronte Dop cresce su terreni lavici (la cosiddetta “sciara”) inadatti al lavoro meccanizzato di raccolta, si è conclusa a metà settembre. Il motivo per cui il prezzo del pistacchio di Bronte Dop è di gran lunga superiore a quello di altri (coltivati su terreni sabbiosi), tanto da essere definito “Oro verde di Sicilia”, gira proprio intorno alla raccolta a mano, oltre che alle caratteristiche uniche del frutto, di forma allungata, colore verde vivido, buccia esterna violacea a causa dei componenti del terreno e dell’escursione termica tra il giorno e la notte.

Nino Marino in pistacchieto

Nino Marino in pistacchieto

L’AZIENDA. Tutto questo in casa di Antichi Sapori dell’Etna, dove viene lavorato anche pistacchio di altre origini, è raccontato all’interno di una galleria informativa che si affaccia sui laboratori in cui il pistacchio viene trasformato in prodotti dolci e salati e sui depositi di stoccaggio dei semi la cui raccolta è biennale e viene fatta negli anni dispari. «Il primo brainstorming che ha portato alla nascita della nostra realtà l’abbiamo fatto in un pub a Barcellona, in Spagna. Stavamo partecipando a una fiera, ognuno per conto del proprio genitore, ma volevamo fare qualcosa di nostro e puntare sul pistacchio ci sembrò la cosa più semplice», racconta Nino Marino. Il secondo step fu la realizzazione del logo del marchio Pistì, «molto vicino a quello attuale. Con quello, qualche prodotto-prototipo che avevamo fatto preparare in alcune dolcerie, un catalogo e i bigliettini da visita con il numero di telefono di casa di Vincenzo, decidemmo di presentarci al Cibus. Al ritorno cominciarono a chiamarci molti buyer… Ma noi non avevamo né un laboratorio, né uffici. Solo il pistacchio che, molto presto, non bastò più», ricorda Marino sorridendo di quell’azzardo quasi post-adolescenziale. Da quel momento tutto è stato veloce: il primo laboratorio, «piccolissimo, due camioncini per immagazzinare e consegnare il prodotto; le cambiali per acquistare le linee per i torroni e i torroncini; il secondo laboratorio ricavato da un'autocarrozzeria e poi l’acquisto del terreno dove oggi sorge l’azienda che dà lavoro a 90 persone, che da settembre a dicembre diventano 160, ed esporta in 52 Paesi».

Panettone con pistacchio

Panettone con pistacchio

DAI TORRONI AL PANETTONE. Se i torroncini, il torrone, il pesto e la crema di pistacchio sono stati i primi prodotti a marchio Pistì, oggi in casa Antichi Sapori dell’Etna stanno puntando molto sul luxury attraverso il marchio Vincente Delicacies, distribuito in boutique enogastronomiche e piccoli punti vendita di 39 Paesi, anche Nuova Zelanda, Australia e Giappone. E il panettone, rigorosamente al pistacchio, da qualche anno, contribuisce alla crescita che ha toccato il +20%. «Il nostro parte da una ricetta antica, migliorata attraverso diverse prestigiose consulenze, compresa quella di Luigi Biasetto che ci ha dato qualche consiglio e anche il nostro primo ceppo di lievito madre, dal quale oggi nascono tutti i nostri lievitati».

Il pistacchio nel mondo salato: Carbonara vegetariana al pistacchio...

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...e Tonno in crosta di pistacchi

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