26-06-2024

La Colazione di Niko Romito al Bulgari

Il cuoco abruzzese, da sempre appassionato al primo pasto della giornata, rapisce clienti interni ed esterni degli hotel con una proposta identitaria molto golosa

La colazione di Niko Romito all'hotel Bulgar

La colazione di Niko Romito all'hotel Bulgari di Milano

Quello dentro la tradizione italiana di Niko Romito al Bulgari è un viaggio che va oltre i piatti diventati cult in ognuno degli hotel del gruppo Lvmh in cui è stato chiamato a mettere in scena le fondamenta della nostra cucina, da lui interpretate in chiave contemporanea. Dopo l’antipasto all’italiana, il vitello alla milanese e il tiramisù, tre dei piatti che offre ai palati degli ospiti da Tokyo a Shangai passando per Dubai, Pechino e Parigi fino a Roma e Milano, lo chef di Castel di Sangro va in affondo sul primo pasto della giornata.

Al Bulgari Milano, dove Giorgio Fuda (di ritorno dall’omonimo locale di Shangai) è diventato il plenipotenziario, la “Colazione italiana” di Romito è un rito che va oltre il cibo: si celebra, infatti, a partire dalla mise en place con porcellane a motivi floreali Ginori 1735. È un pasto aperto pure agli ospiti esterni che possono accomodarsi in hotel fino alle 11, e che chiunque alloggi in hotel può ordinare senza soluzione di continuità. «Molti degli ospiti sono internazionali e non capita di rado che, a causa del fuso orario, qualcuno ci chieda la colazione nelle prime ore del mattino», spiega Fuda la cui cucina non è mai sguarnita, «due cuochi presidiano le ore notturne».

A raccontare la “Colazione italiana” è Niko Romito, appassionato ante litteram dei profumi del primo pasto della giornata in virtù dell’eredità familiare del papà pasticciere, e “auto-fornitore” di tutte le portate, eccezion fatta per tè, caffè, frutta di stagione, yogurt e burro di manteca. Le brioche (spennellate con liquore Strega) farcite al cioccolato, alla crema pasticcera e alla confettura, la selezione di pani (tutti preparati con farina di tipo 1 abruzzese) e le fette biscottate, le confetture biologiche di albicocche, lamponi e more, la crema al cioccolato e il pandolce classico e al cioccolato caratterizzato da una inaspettata leggerezza, infatti, arrivano da Castel di Sangro. «Il pandolce è la nostra versione, alleggerita, del panettone», spiega Romito che nell’impasto sostituisce una parte del burro con un’emulsione stabile di mandorla che, oltre alla leggerezza e alla sofficità, ne garantisce una piacevole umidità. «Tutti i prodotti, brioche comprese, arrivano a Milano abbattuti e vengono rigenerati», dice Romito.

Niko Romito e Giorgio Fuda

Niko Romito Giorgio Fuda

Alla “Colazione italiana” (45 euro), di cui possono essere ordinate anche le singole portate, possono essere abbinati, tra l’altro, estratti e spremute biologiche, smoothies, una selezione di uova della Fattoria Principe di Fino da galline allevate libere e all’aperto tutto l’anno, e il toast: un gioiello con 75 grammi di formaggio e 80 di prosciutto racchiusi tra due fette di pane in cassetta, di Romito of course.


Dolcezze

Anticipazioni, personaggi e insegne del lato sweet del pianeta gola

Mariella Caruso

a cura di

Mariella Caruso

Giornalista catanese a Milano, classe 1966. «Vado in giro, incontro gente e racconto storie su Volevofareilgiornalista» e per una quantità di altre testate. Inscalfibile

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