Mercato Metropolitano di Londra

Da un paio di mesi, il format di proprietà italiana arricchisce la metropoli inglese. Il racconto

09-11-2016
Il nuovo Mercato Metropolitano di Londra, indiri

Il nuovo Mercato Metropolitano di Londra, indirizzo 42 Newington Causeway, vicino ad Elephant & Castle, occupa lo spazio di un'ex cartiera in disuso. Un posto ideale per fare una vera spesa italiana

Tra Waterloo ed Elephant & Castle, una zona un tempo considerata non particolarmente attraente, piena di uffici e un paio di stazioni, pare sia ormai diventata una destinazione per i gourmet della capitale. Anche noi residenti in SE1 abbiamo finalmente il nostro street food di tutto rispetto, con non uno ma ben due centri piuttosto diversi l’uno dall’altro che offrono ai palati locali e non diverse opportunità di rifocillarsi.

Il più recente è dietro la Tate Modern: è chiamato in modo altisonante Flat Iron Square pur non avendo niente a che vedere con l’omonima, iconica struttura newyorkese e pur non essendo tecnicamente neanche una piazza. Un parcheggio e delle ampie arcate sotto i binari dei treni ospitano alcuni rappresentati della ristorazione ‘di strada’, e all’interno, in uno spazio messo con gusto e stile minimalista, punti fissi dove si trova pizza e altro. I tavoli sono ovviamente comunitari, e circondati anche da birrerie e wine bar; di venerdì sera, ci pare il tutto sia principalmente adatto ad un pubblico giovane e festaiolo, mentre di sabato si sta già meglio e ci sono piaciuti in particolare i noodles in stile malese (Char Kway Teow) di Ekachai.

Abbiamo visitato invece già molte volte il Mercato Metropolitano, impresa chiaramente italiana che da un paio di mesi ha aperto poco più a sud vicino ad Elephant & Castle dove grossi investimenti stanno trasformando un quartiere dalla fama piuttosto nera in una regeneration area che include palazzi residenziali, riassetto stradale e spazi comuni. Il Mercato, in linea con le sedi italiane (Milano nel 2015 e Torino), occupa un sito da tempo in disuso, una cartiera, per la precisione; un aspetto importante dell’iniziativa è di creare un polo di aggregazione nella comunità locale con un occhio particolare alla sostenibilità e il basso impatto ambientale.

Nel corpo centrale, al piano terra c’è il bel negozio gestito da Prezzemolo & Vitale dove acquistare un bel po’ di ingredienti per cucinare qualche piatto nostrano, dai formaggi regionali italiani a una vasta selezione di affettati, da birre artigianali a marmellate, da farine integrali e prodotti senza glutine a sottoli. Ovviamente una pacchia per noi immigrati. Gli spazi esterni sono arredati in stile shabby chic che può non essere gradito a tutti, ma non si può fare a meno di notare che un lato intero della struttura è occupato da un ‘orto metropolitano’ i cui prodotto vengono donati a una onlus locale e anche qui ci sono diversi furgoncini che offrono street food all’italiana dai cannoli siciliani a specialità tirolesi.

I piani superiori sono occupati da un mix eclettico: un barbiere, una palestra di pugilato e uno spazio di co-working per freelance. Nel retro, in un paio di grossi capannoni un po’ spartani, ci sono tanti punti vendita indipendenti. All’inizio è difficile distinguere tra le varie insegne, tutto omogeneizzate nello stesso look & feel e non tutte, a nostro parere, dello stesso livello qualitativo, ma di nota ci sono le focaccerie, l’enoteca (che è di Francesco Mazzei, chef di Sartoria), un forno di tigelle e gnocco fritto, la pizza napoletana, e anche, spaziando oltre l’Italia, qualche opzione per cibo asiatico o sudamericano. L’impegno per creare un punto di aggregazione pare stia funzionando, ogni volta che visitiamo c’è sempre più gente e tanti eventi interessanti, dal cineforum a lezioni di danza. Sperando che continui così, per ora, ci fa piacere passare al Mercato per fare la spesa e mangiare un boccone in compagnia.


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