25-10-2026

Andiamo a Lucca Comics: i 6 indirizzi migliori dove mangiare in città

Dalla cucina d’autore alle pizze contemporanee o di tradizione, abbiamo selezionato sei indirizzi tra città e dintorni che raccontano la ricchezza gastronomica di Lucca. Da provare, magari, durante la prossima fiera del fumetto...

Uno dei piatti serviti nel Ristoro di Fattoria Sar

Uno dei piatti serviti nel Ristoro di Fattoria Sardi

Avete in programma di andare alla Lucca Comics & Games (da mercoledì 28 ottobre a domenica 1 novembre 2026, ovviamente a Lucca), ossia la fiera internazionale più importante d'Europa dedicata al fumetto, all'animazione, ai giochi da tavolo, ai giochi di ruolo, ai videogiochi e alla cultura pop? Tra le mura e le colline che circondano la città, la scena gastronomica si esprime attraverso cucine d’autore, interpretazioni personali della tradizione toscana e pizzerie che dedicano una ricerca attenta a impasti, farine e lievitazioni. Abbiamo selezionato sei indirizzi da conoscere per scoprire questa varietà, scelti dalla Guida di Identità Golose ai ristoranti d’autore e dalla Guida di Identità Golose alle Pizzerie e Cocktail Bar d’autore: dal Ristoro di Fattoria Sardi, al Giglio e all’Imbuto, fino a Sud, Butterfly e Da Cecio.

 

Ristoro di Fattoria Sardi
Lucca

Uno dei piatti proposti nel Ristoro di Fattoria Sardi

Uno dei piatti proposti nel Ristoro di Fattoria Sardi

Nel cuore delle colline lucchesi, tra il Serchio e la Freddana, Fattoria Sardi è molto più di una tenuta vinicola biodinamica: è un ecosistema di viti, animali, orti e fermenti che dal 2021 ospita anche Il Ristoro, la cucina affidata a Damiano Donati, voce discreta ma potentissima della nuova gastronomia italiana. Qui la semplicità è rivoluzione: materia prima locale, scarto zero, spezie dosate con intelligenza. L’aperitivo in giardino introduce il percorso con hummus di ceci e curry leaf oil, giardiniera allo zenzero e pane di castagne. Poi piatti come gli Asparagi al vapore con maionese d’acqua di fagioli, il Rösti di patate e ceci con carciofi crudi e crema di mandarino, lo Spaghetto tiepido Martelli con mandorle fermentate, barberosse e cipollotto marinato, fino al Cardoncello con cardi, bietole e olio all’aglio orsino. Non manca la tradizione contadina, con le Tagliatelle al ragù di cortile e dolci essenziali come la torta di mele e limoni o la tartelletta alla fava tonka. Menu corto che cambia ogni mese, prezzo accessibile, anima vegetale: Donati resiste alla fretta, trasformando ogni piatto in un gesto etico e luminoso. 
Francesca Feresin 

 

Giglio
Lucca

Uno dei piatti serviti nel ristorante Giglio

Uno dei piatti serviti nel ristorante Giglio

Il Giglio, aperto nel 1979 in un palazzo settecentesco affacciato sull’omonima piazza di Lucca, è tornato recentemente al centro dell’attenzione per una scelta controcorrente: i tre chef e patron, che hanno rinunciato alla stella Michelin conquistata nel 2019, per tornare a una cucina più libera e autentica. Non un passo indietro, ma un ritorno a se stessi, lontano da formalismi e rigidità. Oggi Il Giglio è un luogo dove libertà e mestiere si incontrano. La cucina resta tecnica ma si fa più istintiva, “umana”, democratica e godibile. Il menu abbraccia la tradizione toscana e la reinterpreta con mano sicura: Paté di fegatini con pan brioche e anguilla laccata, Minestra di scampi, Risotto alla Parmigiana con riduzione di Chianti, Baccalà fritto con bietole in saor. Dietro ogni piatto, la contaminazione fertile dei tre chef, amici e soci da oltre dieci anni: Stefanini, lucchese e figlio d’arte, passato da Bartolini e Ryugin a Tokyo; Terigi, laureato in Arte Contemporanea, con esperienze da Crippa a Gagnaire fino all’Australia; Rullo, romano, formatosi tra Da Vittorio, Sketch e Relae. Tre visioni, un solo linguaggio: una cucina corale, di sintesi e libertà.
Elena Gamba

 

L’Imbuto
Lucca

Uno dei piatti serviti nel ristorante L'Imbuto 

Uno dei piatti serviti nel ristorante L'Imbuto 

A Lucca, immerso nella quiete della campagna nella quale si è trasferito, L’Imbuto è un ristorante che incarna la filosofia di Cristiano Tomei: un luogo dove la cucina è avventura, emozione e connessione con la natura. L’antico casolare che ospita il ristorante accoglie gli ospiti con travi a vista, luci calde e un giardino che d’estate si trasforma in teatro di cene sotto le lucciole. Qui la materia prima è protagonista e ogni gesto dello chef racconta un legame diretto con la terra, il mare e i piccoli produttori locali. La formula è unica: i percorsi sono alla cieca, e ogni pasto diventa un viaggio sensoriale inaspettato, dove i sapori emergono con naturalezza e ogni esperienza è  irripetibile. L’Imbuto non segue mode né piatti immutabili; è un laboratorio di gusto e intelligenza, dove ironia, tecnica e autenticità trasformano la cena in un racconto vivo, che unisce rigore, piacere e sorpresa. Qui il contatto con gli elementi, la stagionalità e la sostenibilità diventano protagonisti, restituendo al palato un’esperienza che lascia un ricordo indelebile. Carta dei vini di attenta ricerca e servizio moderno e divertente curato da Laura Verpecinskaite, moglie di Cristiano. 
Leonardo Romanelli

 

Sud

Una delle pizze preparate nella pizzeria Sud

Una delle pizze preparate nella pizzeria Sud

La pizzeria Sud di Antonio Ilardi, ex cuoco, appassionato di panificazione da sempre, ha scelto di essere napoletana e di esserlo fino al midollo: qui, infatti, la pizza è d’impronta verace partenopea, il che vuol dire nessun cornicione esasperato e un base leggera, sottile, ma abbastanza consistente da supportare le farce, diversificate nelle consistenze, ispirate ancora una volta alla tradizione meridionale, lasciando che non solo gli ingredienti, ma anche l’impasto faccia breccia sul palato dell’ospite. Oggi l'esperienza da Sud è ancor più coinvolgente, grazie al rinnovamento del locale, con la prima sala più funzionale e bella e l'inserimento di un bancone per la vendita al passaggio di fritti, panuozzi e pizza in teglia. Una piccola deviazione dal profondo Sud è la pizza al vapore, perfetta per dare inizio al pasto, o come intermezzo nei percorsi degustazione: impasto ben sviluppato, il morso affonda in una massa soffice, scioglievole, mentre in cima uno strato dorato, appena croccante, crea movimento nella masticazione; è un supporto ideale per ricette fresche, ricche, con un buon equilibrio tra base e topping. Ne volete ancora? Guai a perdersi i fritti: sublimi e goduriosi. Senza, dopotutto, che Sud sarebbe?
Marialuisa Iannuzzi

 

Butterfly
Capannori, Lucca

Uno dei piatti proposti dal ristorante Butterfly

Uno dei piatti proposti dal ristorante Butterfly

Aperto quasi 30 anni fa, il nome del ristorante omaggia da sempre la celebre opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini, grande compositore lucchese. Lucchesi sono anche Fabrizio e Mariella Girasoli, la coppia che accoglie gli ospiti in questa casa immersa nel verde della campagna di Capannori. Butterfly è un punto di riferimento per gli amanti della cucina di queste lande, declinata con creatività ed eleganza in una proposta aggiornata con l'ingresso in cucina del figlio Andrea, tornato alla base dopo importanti esperienze all'estero - tra cui il glorioso Celler de Can Roca, in Catalogna. Il ragazzo ha trasmesso nuovi contenuti, nel pieno rispetto del passato e dell'anima del ristorante di casa. Nell’autunno 2025, i menu degustazione sono 4: se ci andate per la prima volta, scommettete sul mano libera da 8 portate “Cibo ed emozioni”, un viaggio tra il presente e il futuro dell’insegna. Ma ce n’è per tutti i gusti: “I sapori del mare”, “Tradizione e innovazione” e “Il mio orto a metri zero” trasformano con una creatività non scontata pesci, carni e verdure di queste terre fortunate.

 

Da Cecio
Capannori, Lucca

Una delle pizze servite nella pizzeria Da Cecio

Una delle pizze servite nella pizzeria Da Cecio

Andrea Morini vuol sentire parlare solo di stagionalità. Di territorio e tradizione. Persino di Lucchesia, finché è possibile, e poi di Toscana. Inizia l’attività di pizzaiolo nel 2008, al Turchetto, località ai piedi del borgo di Montecarlo di Lucca. Subito sposa l'idea di pizza contemporanea, che s'affianca al pane e ai grandi lievitati. Dopo un felice percorso professionale, nel 2021 trasferisce l’attività nella sede attuale, in località Lunata, sulla Via Pesciatina, dove per le sue pizze affina la conoscenza su lievitazioni, cotture e farine biologiche, anche di farro o ceci. Usa soltanto impasti semintegrali e il menu propone dalle pizze classiche, alle speciali, alle gourmet e alcune scelte al padellino, alcune delle quali divenute suoi cavalli di battaglia. Interessante anche la proposta di antipasti, come i Mini Bunz, piccoli panini farciti a fantasia dal pizzaiolo, o la cecina anche nella versione ripiena, il ciaccino con il lardo e la soffiata, un fagotto sale e olio ripieno di mortadella Bologna Igp. Abbinati alle pizze, ecco birre alla spina artigianali, qualche bollicine e bianchi e rossi lucchesi. Per concludere in dolcezza, 5-6 offerte di dessert. Da Cecio l'ambiente è moderno. Accoglie 48 coperti nel periodo invernale, che diventano oltre 80 in estate.
Claudio Mollo


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Identità Golose

di

Identità Golose