Quando si attracca con il traghetto sull’isola d’Ischia si prova un senso di leggerezza e gratitudine. A suscitare queste emozioni sono il monte Epomeo che si erge fiero, la natura alle sue pendici e quel tipico agglomerato di case isolane che da la certezza di aver abbandonato la terra ferma, nonostante Napoli sia sempre ben visibile. In questo vasto territorio l’ospitalità, il vino e naturalmente il cibo sono diventati il motore trainante dell’economia locale. E nella folta offerta gastronomica, il 2026 ha visto distinguersi un’insegna che da tempo era votata alla qualità: il Seasons, ristorante pie dan l’eau e stabilimento balneare collocato sulla chiaia di Forio, uno dei sei comuni dell’isola.

Antonio Sarnataro, nuovo chef del Seasons a Ischia
La cucina del nuovo chef
Antonio Sarnataro ha convinto anche la Michelin alla menzione in guida tra le new entry di settembre, confermando il lavoro pregevole del cuoco ischitano. Dopo diverse esperienze e un’importante parentesi romana tra cui
l’Enoteca Cavour 313 e il
Moma,
Sarnataro è tornato sull’isola convinto dall’offerta del
Seasons che gli ha concesso carta bianca. «Io sono cresciuto sulla spiaggia ed è bello tornare a casa – racconta - qui posso esprimermi al meglio tra sperimentazioni e ricette più classiche, c’è un’idea e i risultati stanno arrivando».

I tavoli esterni del Seasons di Ischia
Lo chef ha plasmato il ristorante con una filosofia che galleggia tra preparazioni più ricercate come il
Tataki di tonno con pomodori, anguria e foglie di fico, oppure la
Melanzana con semi di girasole, misticanza e vino cotto – dimostrando un’ottima dimestichezza con i vegetali che tornano spesso nel menu – oppure con piatti dove protagonista è il mare in purezza come la
Tagliatella alle alghe con scampi crudi e una bisque morbida e spumosa o il
Pan Brioche con Astiche e coleslaw.
Per non parlare del pescato, presentato al tavolo sopra uno scenico carrello dove figurano anche aragoste, cicale magnose e altre bontà iodate.

Noemi Spigno, pasticcera del Seasons di Ischia
In questa nuova avventura
Sarnataro ha potuto contare su una giovane ma talentuosissima pasticciera,
Noemi Di Spigno che dal 2021 è alla corte del
Seasons. «Sono arrivata che la pasticceria non esisteva, ho costruito tutto da zero» commenta la ragazza neanche 30enne. Una personalità forte, consapevole di quello che vuole: non usa WhatsApp «sostituisce il dialogo, come social mi basta Instagram», lavora con un grembiule con la scritta “psycopastry” ma soprattutto collega le sue dolci creazioni alla storia dell’arte.
«Inizialmente mi ispiravo ai colori di un quadro ma era limitante, così ho selezionato i periodi artistici più riconducibili alla storia alimentare». La sua ricerca si attesta nel periodo storico compreso tra il 1200 e il 1800, portando in tavola rappresentazioni che collegano i dessert ai quadri che sono uno spunto fondamentale per il suo lavoro. Nel 2025 crea un piatto ispirato dalla Notte stellata di Van Gogh, realizzato con gli stessi ingredienti della pastiera e completato di fronte ai commensali.

Orizzonte: mousse al cocco con ripieno di ananas cotta nel rum, sorbetto al cocco e crumble alla grue di cacao
Quest’anno grazie anche all’incontro con
Sarnataro, che le lascia completa autonomia, prosegue questo percorso sfoggiando dolci belli esteticamente, tecnici e dal profilo gustativo notevole. Tra questi il
Bacio di Phitecusa, un semifreddo al limoncello con riduzione di menta e finocchietto e cremoso al limone, che omaggia sia la storia gastronomica che letteraria e archeologica di Ischia. Oppure
Orizzonte: mousse al cocco con ripieno di ananas cotta nel rum, sorbetto al cocco e crumble alla grue di cacao, ispirato allo stile di vita libertino di Frida Kahlo com un piacevole rimando alla Piña Colada.
Noemi Di Spigno grazie a questo connubio arte-pasticceria è uscita fuori dagli schemi, regalando sulla spiaggia della Chiaia di Forio finali dolci ricchi di storia, gusto e patos.