Le onde hanno tradito Claudio Tiranini

Titolare della Spurcacciun-a a Savona, a lungo stellato, amava la cucina di mare e il kite. Fatali le avverse condizioni meteo che gli hanno impedito di rientare a terra

02-04-2022
a cura di Paolo Marchi

Claudio Tiranini, chef, ristoratore e albergatore savonese di 67 anni, tre ristoranti, il più famoso è la Spurcacciun-a, e un albergo, il Marehotel, realtà sulla spiaggia della città ligure, è tragicamente scomparso venerdì 1 aprile mentre faceva kitesurfing alle Fornaci, al largo della stessa Savona. Il nostro ricordo.

Definirlo simpatico è riduttivo. Claudio Tiranini aveva il raro dono del sorriso contagioso, quelle persone sul cui volto splende sempre il sole, figure pronte alla battuta, a coinvolgerti minimo in quattro chiacchiere appena ti hanno incrociato. Conoscersi richiede più tempo, certo però che se uno non conosce ombre ed è pronto al sorriso – e non al mugugno come la maggioranza dei liguri – il più è fatto.

Claudio, prima ancora che ristoratore un architetto di interni, aveva una passione assoluta che è stata anche la causa della sua morte: il kitesurfing. Con il senno di poi, Tiranini avrebbe fatto bene a seguire l’esempio di chi venerdì pomeriggio ha rinunciato a entrare in acqua, troppo agitate, con questo surf trainato da un aquilone, più o meno grande a seconda dell’intensità del vento. Con lui suo figlio Alberto, pronto a lanciare l’allarme non appena era chiaro che suo padre non riusciva a vincere la forza del mare e rientrare così a riva.

Non solo: Tiranini senior è rimasto imbrigliato nei cavi che assicurano il kite all’ala e a nulla sono serviti i soccorsi. Quando la guardia costiera lo ha raggiunto il corpo era già privo di sensi, inutile il massaggio cardiaco così come il ricovero all’ospedale San Paolo di Savona, se non per constatarne il decesso.

Facile credere sia stata tradito dalla consuetudine di prendere il largo, a dispetto delle condizioni meteo, mista a quell’età di mezzo tra la piena forza del mezzo secolo di vita e le 70 e più candeline, che dovrebbero suggerire un minimo di prudenza. Si è portati a credersi ancora giovani.

Tiranini è stato a lungo premiato dalla Michelin con la stella, in due periodi diversi. La prima volta fu nell’edizione 1997, stella persa nel 2003 e riconquistata nel 2009 e purtroppo riconfermata solo nel 2010 conservando però la “stella” che ti viene riconosciuta dai tuoi clienti, fedelissimi che non hanno mai voltato le spalle a lui e alla sorella Pervinca.

Cucina di mare, e a Savona sarebbe clamoroso il contrario, modulata in ambienti ben distinti, tra la spiaggia e l’albergo, dal Sushi beach al Bistrot Marea alla Spurcacciun-a vera e propria che una volta, un centinaio di anni fa, se ne stava da tutt’altra parte, più in centro città, e non era nemmeno una trattoria, bensì un forno, e

Claudio Tiranini in kite al largo della spiaggia di Jericoaquara nello stato di Ceara in Brasile. Era il 7 dicembre 2019, foto tratta, come le altre due, dalla pagina Instagram del ristoratore savonese perito in mare venerdì 1 aprile a Savona

Claudio Tiranini in kite al largo della spiaggia di Jericoaquara nello stato di Ceara in Brasile. Era il 7 dicembre 2019, foto tratta, come le altre due, dalla pagina Instagram del ristoratore savonese perito in mare venerdì 1 aprile a Savona

nemmeno portava questo singolare nome. Poi un giorno nonna Paola venne sorpresa da un amico mentre nettava i fagiolini con i piedi a mollo in una tinozza d’acqua. Apostrofata proprio per quella posa, “Sei una spurcacciuna”, fu lesta nel tappargli la bocca rispondendogli “ma le mie mani sono pulite”. Del resto non si è mai visto qualcuno pulire le verdure usando le estremità inferiori.

Claudio amava disegnare tavoli con una fontana al centro per lavarsi le mani perché se ci si accomodava lì si era obbligati a mangiare uno speciale menù degustazione di crudi di mare senza ricorrere alle posate, quindi usando le mani, bicchieri con lo stelo ma privi di base da infilare in supporti rialzati, sale private con giochi di luce, financo bagni bizzarri per vedere le reazioni delle persone. Sembrava di essere ai Caraibi o sulle spiagge care ai surfisti un po’ ovunque nel mondo. Nella sua pagina di Instagram foto ricordo con Nobu, Chicco Cerea, Iginio Massari piuttosto di lui stesso in mare come in quella postata il 7 dicembre 2019, ultima che lo ritrae in kite, con una dida che adesso ha acquisito tutt’altro significato: “Alla prossima onda”. Avrebbe cavalcato l'ultima in maniera fatale a inizio aprile 2022.