Che mangiare in questi giorni? Anche in isolamento, sì alla dieta mediterranea

Lorenzo Maria Donini, nutrizionista della Sapienza di Roma: una buona alimentazione rafforza il sistema immunitario

20-03-2020

Un'alimentazione sana, equilibrata, oltre che divertente e golosa, è molto importante sempre, per salvaguardare la nostra salute. In queste settimane di isolamento forzato però - in cui si ha più tempo a casa per dedicarsi, tra le altre cose, a cucinare, e forse anche a mangiare - è il caso di prestare ancora più attenzione a come ci nutriamo. Anche considerando l'aumento della sedentarietà del nostro stile di vita. Ecco perché, tra una ricetta e un'altra, abbiamo contattato il prof. Lorenzo Maria Donini, Responsabile dell'Unità di Ricerca in Scienze dell'Alimentazione e Nutrizione Umana presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell'Università La Sapienza di Roma.

Il quale come prima cosa ci ha avvertito: «Non pensiamo di poterci affidare a formule magiche, non ci sono segreti da svelare, o trucchi, che possano cambiare velocemente la salute del nostro organismo. In questo senso, possiamo però cogliere l'occasione per smentire anche in questa sede alcune panzane che si sentono in giro: no, ingerire acqua calda non serve a nulla. E anche la vitamina C non avrà effetti miracolosi sulle nostre difese immunitarie. Quello che ci rende più forti, e quindi più capaci di affrontare una qualsiasi influenza o infezione virale, non solo quella da Covid19, è avere nel lungo periodo un'alimentazione sana e corretta. Potremmo considerare questo momento, si spera breve, di isolamento come un'occasione».

Un'occasione per...?
Per iniziare un percorso, per impostare uno stile di vita più sano, da mantenere anche quando l'isolamento sarà finito. In queste poche settimane non potremo fare nulla per migliorare sensibilmente il nostro sistema immunitario grazie all'alimentazione. Però, se teniamo presente che esiste la possibilità che l'anno prossimo questo virus torni a impensierirci, come qualsiasi altro tipo di influenza, se approfittiamo di questo momento per provare a mangiare un po’ meglio, seguendo il modello della dieta mediterranea, tra un anno saremo sicuramente più forti di oggi.

Lorenzo Maria Donini

Lorenzo Maria Donini

Seguire la dieta mediterranea è quindi il suo consiglio principale?
Sì. Abbiamo una tradizione alimentare sana, basata principalmente su cereali e vegetali, applicarla ci permette di mangiare cose buone e salutari. In particolare, sottolineerei l'importanza di spostare il più possibile la nostra dieta verso gli alimenti di origine vegetale: mangiamo più verdure, cerchiamo di dare priorità anche alle proteine vegetali, che troviamo nei legumi e nei cereali, e di ridurre il consumo di proteine animali. Soprattutto da carni conservate, che in più hanno anche un alto contenuto di sale. Detto questo, in un'alimentazione bilanciata c'è posto per tutto: un secondo a base di carne, pesce o uova al giorno ci sta perfettamente.

Parlando di diete, negli ultimi anni se ne sono diffuse diverse che mettevano al bando i carboidrati, considerandoli negativi soprattutto per la nostra linea. Lei cosa ne pensa?
Intanto eviterei di parlare di carboidrati, per non indurre in confusione le persone. Parlare dei componenti nutrizionali degli alimenti, piuttosto che di alimenti, credo che non aiuti la gente a capire di cosa parliamo. Dunque parliamo di cereali, che non rappresentano un problema particolare: il bisogno di guardare con sospetto cereali, pane e pasta non lo vedo proprio. Sono anzi elementi importanti della dieta mediterranea, a cui mi ricollego per dare un altro consiglio. In questo periodo potrebbe essere una buona idea recuperare qualche ricetta della nostra tradizione mediterranea, pescando dal ricettario della nonna o anche solo dalla nostra memoria. Troveremo sicuramente piatti buoni e sani, ricchi di cereali, ortaggi e legumi.

C'è invece qualche alimento che in questo momento sarebbe meglio evitare?
Valgono le regole che valgono sempre: nella nostra alimentazione ci sono calorie che possiamo chiamare "vuote", per cui meno importanti da un punto di vista nutrizionale. Penso in particolare ai dolci e all’alcol: la cosa migliore da fare in questo momento sarebbe eliminarli il più possibile dalla nostra dieta quotidiana. Poi ci sarebbe anche un'altro consiglio...

Quale?
La sedentarietà forzata di queste settimane si può contrastare. Ad esempio tornando a utilizzare le cyclette, che si trovano nelle case di molti, per quello che servono davvero e non più come attaccapanni. Ma si può incrementare l'attività fisica anche semplicemente ballando davanti a uno dei tanti canali televisivi che trasmettono musica, o dedicare un po' di tempo a quegli esercizi a corpo libero che abbiamo appreso in palestra. 


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