Di uomini, di cibo e diVino

A Palermo la mostra fotografica di Salvo Mancuso immortala i volti dell'enogastronomia italiana. Fotogallery (bellissima)

08-01-2017
Ciccio Sultano e Davide Scabin immortalati in uno

Ciccio Sultano e Davide Scabin immortalati in uno degli scatti di Salvo Mancuso in mostra a Palermo, al Bocum di Franco Virga, almeno fino a fine mese

Galleria fotografica

Alessio Planeta, Elisia Menduni,  Alberto Aiello Graci e Faith Willinger
Andrea Ribaldone
Angelo Treno
Massimo Bottura e Lorenza Fumelli 

Rendere eterno il momento, ritrarre il pensiero, catturare l’emozione: sono queste, più o meno, le intenzioni buone della fotografia. Ma che forma hanno i momenti e le emozioni degli chef? Come raffigurare il pensiero di un importante produttore vinicolo? La risposta è tangibile a occhio, più in bianco e nero che a colori, nella mostra fotografica “Di uomini, di cibo e diVino”, visitabile a Palermo, tra le mura del Bocum, stiloso e ricercato locale “mixology” creato da Franco Virga, oggi epicentro d’appeal della movida dal palato fine del capoluogo siciliano.

Massimo Bottura con Faith Willinger

Massimo Bottura con Faith Willinger

Toni Lo Coco, Giuseppe Costa e Pino Cuttaia

Toni Lo Coco, Giuseppe Costa e Pino Cuttaia

«È un’esposizione molto intima perché il novanta per cento degli scatti non è mai stato visto neppure dai protagonisti delle foto e perché solitamente non diffondo le fotografie, secondo me, più riuscite, quelle cioè in grado di dare vibrazioni – spiega l’autore della mostra Salvo Mancuso, palermitano, direttore bancario, appassionato gourmet e amico di molti chef – Uno scatto può essere bello, brutto, dolce, vero, ma deve suscitare qualcosa in chi guarderà la foto; mi piace immortalare le espressioni delle persone quando non se l’aspettano, mentre stanno lavorando, mentre stanno meditando, mentre stanno sognando a occhi aperti».

Salvo Mancuso, l'autore degli scatti

Salvo Mancuso, l'autore degli scatti

E prosegue: «Una fotografia, per come la intendo io, è un istante di vita mai preordinato: la macchina cattura un attimo, un pensiero sconosciuto, un’azione che chi scatta non sa come finirà e, solo quando il fotografo vedrà l’immagine, si potrà accorgere di quello che effettivamente ha ‘imprigionato’».

La mostra, che doveva chiudere i battenti il giorno 8 gennaio, visto il favore del pubblico continuerà almeno per tutto il primo mese del 2017. Si snoda in circa cento scatti a ritrarre uomini e donne noti del food&wine nazionale resi immortali mentre sono assorti nei pensieri, mentre raccontano rapiti o mentre sorridono sereni. Gennaro Esposito in cucina, Massimo Bottura che ascolta, Pino Cuttaia che parla, Heinz Beck che ride, e poi tante altre vive e suggestive immagini dei personaggi dell’enogastronomia, professionisti del comparto tra i più trainanti dell’economia del Paese. Protagonisti veri che, ogni giorno, in prima persona, con passione e competenza, (anche in fotografia!) ci mettono la faccia.


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