Formazione professionale, cultura gastronomica, ricerca: gli stand al Congresso

Dalle scuole di alta formazione al vastissimo catalogo di Giunti Editore: anche quest'anno Identità Milano 2022 ha rappresentato un'occasione di comunicazione e networking per i nostri preziosi partner

01-05-2022
a cura di Paola Pellai

Come ogni anno, l'area espositiva del Congresso è un luogo in cui incontrare non solo prestigiose aziende che operano nel vasto campo dell'enogastronomia, ma anche le più importanti realtà che si occupano di far crescere i professionisti di domani. O di fornire loro (ma non solo a loro...) migliaia di volumi su cui proseguire le proprie ricerche. Ecco il racconto degli stand della diciassettesima edizione. 

AMBASCIATORI DEL GUSTO

Nata il 20 giugno 2016, l'Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto è espressione dell’eccellenza della ristorazione e della pasticceria italiana. Fanno parte dell'associazione tutti quei professionisti che attraverso il proprio mestiere si sono distinti nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico italiano e hanno scelto di riunirsi per fare impresa in Italia e nel mondo. In origine erano 44 soci, oggi sono oltre 150 a conferma di un movimento che, soprattutto negli ultimi due anni, ha trovato nella sinergia un punto di forza per affrontare le difficoltà del settore. Ad Identità Milano lo stand di Ambasciatori del Gusto ha espresso tanta energia, vitalità ed ottimismo. «Amicizia, sorrisi e convivialità – ci ha spiegato Valentina Veneroni, responsabile organizzativa dello stand – hanno caratterizzato le tre giornate del congresso milanese. Abbiamo fatto 6 degustazioni da sold out e sono venuti a trovarci tantissimi soci e partner. Abbiamo centrato il nostro traguardo e avuto la conferma che “insieme” nulla è impossibile».

 

ALMA

Perché scegliere Alma, la scuola internazionale di cucina italiana con sede a Colorno (Parma)? Sono i numeri a spiegarlo: 5,240mq di superficie, 25 spazi didattici, 12mila volumi nella biblioteca, 10 mila studenti dal 2004, 85 nazionalità ospitate, un diploma riconosciuto a livello internazionale. «Il nostro obiettivo – spiegano Valentina Rossi dell'ufficio Comunicazione e Paola Masini del Marketing – è insegnare una professione abbinandola a una cultura e ad un'etica del cibo e dell'ospitalità in ogni ramo della ristorazione». Dopo il successo della prima edizione, Alma replica Food&Beverage Business Game: tre giornate (30 maggio, 6 e 13 giugno) di formazione online di 8 ore ciascuna. Il corso è destinato a ristoratori ed imprenditori del settore che sono in cerca di strumenti, strategie, esempi e concetti chiave utili per migliorare il proprio business e che non hanno la possibilità di spostarsi fisicamente ma cercano una formazione concreta ed intensiva da applicare subito nel quotidiano.

 

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO

Sorta nel 2004 l'Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) è in continua evoluzione. Sono ormai oltre 3.000 gli studenti che hanno frequentato e frequentano l'ateneo che ha un'impronta internazionale nella proposta formativa, con una sessantina di nazioni rappresentate e studenti provenienti anche dall'India, dal Brasile, dagli Stati Uniti, dall'Australia e dalla Mauritania. «Da noi – racconta Alessandra Altimare dell'ufficio Comunicazione – tutte le lezioni sono in lingua inglese e vi si accede dopo aver superato un test d'ammissione dove motivazione e passione sono elementi fondamentali». Lo studio va al passo con la pratica e con viaggi didattici in tutto il mondo. Particolarmente innovativa la laurea magistrale in International Gastronomies and Food Geo-Politics che studia le culture alimentari del mondo e l'importanza del cibo nelle relazioni e nelle politiche internazionali. Due scadenze per l'ammissione (20 maggio e 22 luglio) ed inizio delle lezioni il 19 settembre.

 

INTRECCI

Intrecci è l'Accademia di Alta Formazione di sala nata dall'idea di Dominga, Marta ed Enrica Cotarella, tre sorelle partite dall'idea che un cliente sceglie un'esperienza culinaria ma perché questa gli rimanga impressa ha bisogno di essere accolto e servito in maniera impeccabile, con classe, calore e carattere. L'Accademia ha sede a Castiglione in Teverina (Viterbo) ed affronta ogni aspetto della professione. Gli studenti, tra l'altro, seguono anche lezioni di postura, portamento e di public speaking con coach provenienti dal cinema e dal teatro. «Quest'anno – racconta Danila Mele, responsabile dell'Accademia – puntiamo molto sulla partnership con la Luiss Business School. Insieme abbiamo dato vita al master in “Turismo sostenibile”, ideato per formare professionisti in grado di progettare un’esperienza turistica “slow” che metta al centro la destinazione, valorizzando il patrimonio fisico del territorio e integrando l’offerta culturale». Le lezioni inizieranno il 24 ottobre, avranno durata di 12 mesi e si svolgeranno per metà alla Luiss e per metà in forma residenziale presso il Campus di Intrecci.

 

IN CIBUM

In Cibum è la Scuola di alta formazione gastronomica, con sede a Pontecagnano Faiano (Salerno), nel cuore della Campania. L'obiettivo è quello di formare chef, pasticceri, pizzaioli e panificatori con 4 diversi percorsi formativi con accesso a numero chiuso e aperti a candidature tra i 18 e i 35 anni. E poi ci sono le masterclass, corsi di aggiornamento per professionisti, con temi che variano ogni 6 mesi e docenti che sono la massima espressione del settore. Gli iscritti alla scuola lavorano all'interno di una struttura tecnologicamente avanzata ed alternano settimane di presenza ad altre di stage. «Una volta diplomati – ci spiega Maria Rita Mastromarino, account manager- il 95% dei nostri allievi ha già un contratto di lavoro in tasca. E' un altro dei nostri impegni e responsabilità. All'interno della scuola c'è un'agenzia del lavoro che provvede all'inserimento dei nostri allievi. Siamo talmente sicuri di riuscirci che il 30% del costo del corso ce lo pagano solo nel momento in cui firmano un regolare contratto di assunzione».

 

GIUNTI EDITORE

La storica casa editrice fiorentina da tempo ha fatto del “cucinare e bere bene” non solo una prestigiosa collana di titoli, ma anche un ponte tra passato e futuro. Tutte le nuove tendenze ma anche i tradizionali pilastri della cucina internazionali passano per questo editore che ha saputo curare con enorme attenzione anche la qualità grafica dei propri volumi. «Siamo stati presenti a Identità Milano – ci ha spiegato la responsabile Annalisa Angelini – per offrire un servizio a tutti quelli che hanno frequentato il Congresso e da noi hanno trovato le opere di molti dei relatori presenti. Abbiamo anche organizzato diversi firmacopie che sono un mezzo importante per instaurare un rapporto tra cliente ed autore. Abbiamo un catalogo di migliaia di titoli, ma ci sono due volumi immortali che attraversano il tempo: “Guida alla cucina” di Auguste Escoffier e le migliori ricette di Alain Ducasse. Sono pietre miliari, immancabili nella biblioteca di ogni appassionato».


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