Mondo pizza

01-10-2026

I nuovi indirizzi della pizza d'autore: Oasi Pizza Future nella terra del san marzano

Pala romana, padellino, ruota di carro, napoletana contemporanea, gluten free... Il giovane Salvatore Maresca, con la sorella Rosanna, nel locale di San Marzano sul Sarno (Salerno) è a suo agio tra chimica, impasti e ingredienti top: un talento in ascesa

Rosanna e Salvatore Maresca, Oasi Pizza Future, Vi

Rosanna e Salvatore Maresca, Oasi Pizza Future, Via Antonio Gramsci 123, San Marzano sul Sarno (Salerno), tel. +39 081 2773391

Siamo nel territorio del pomodoro san marzano, il re dei pomodori, icona del made in Italy nel mondo. San Marzano sul Sarno, il fiume che lo attraversa, è una cittadina operosa in cui tutto orbita intorno all’oro rosso a forma di lampadina. Qui Salvatore Maresca, classe 1996, ispirato da questo grande patrimonio agricolo e gastronomico, si sta facendo notare per un ottimo lavoro con la pizza.

Molti giovani chiedono ai genitori un’auto performante o viaggi in paesi esotici; lui ha voluto fortemente che il padre che gli cedesse una delle sue pizzerie. Scalpitava per potersi esprimere in libertà, seguendo una verve giovane e intraprendente. Così, nel 2018 prende vita Oasi Pizza Future ed è qui che cala il suo asso nella manica: applicare gli studi in chimica all'arte della pizza, trasformando ogni impasto in una formula scientifica perfetta. Una follia per la famiglia, di impostazione classica, ma i consensi arrivao presto.

C’è perfetta sintonia con la sorella Rosanna, che si occupa della sala, in un luogo armonioso e in piena sintonia con lo stile giovane e contemporaneo che il padrone di casa vuole trasmettere.

Italy, ossia pomodoro arancione datlo - in salsa e intero - con mozzarella di bufala a crudo e parmigiano reggiano al basilico, e Padellino ai tre pomodori, impasto ai multicereali (semi, lino e girasole) e una percentuale di segale, con base succo di san marzano, pomodoro crovarese saltato in padella, riduzione di datterino, origano del Monte Saro, capperi, polvere di olive ammaccate del Cilento, salsa aioli

Italy, ossia pomodoro arancione datlo - in salsa e intero - con mozzarella di bufala a crudo e parmigiano reggiano al basilico, e Padellino ai tre pomodori, impasto ai multicereali (semi, lino e girasole) e una percentuale di segale, con base succo di san marzano, pomodoro crovarese saltato in padella, riduzione di datterino, origano del Monte Saro, capperi, polvere di olive ammaccate del Cilento, salsa aioli

Troviamo più tipologie di impasti: pizza in pala romana, padellino, pizza napoletana contemporanea, ruota di carro. Inoltre, Salvatore si è particolarmente specializzato nel senza glutine, tanto che tipologie e gusti in carta sono disponibili anche con impasto gluten free. Perché? Per una giusta causa: offrire la possibilità, a chi ne abbia la necessità, di avere ampia scelta, di mangiare una buona pizza, a prezzi calmierati. Sì ma intuizione anche imprenditoriale, tanto che il 30% del fatturato arriva dal settore senza glutine.

Limone ad agosto: pizza in pala impasto con semola, farro integrale e tipo 0, crema di cipollotto nocerino, tartare di tonno rosso, timo limone, polvere di limone bruciato, fiordilatte

Limone ad agosto: pizza in pala impasto con semola, farro integrale e tipo 0, crema di cipollotto nocerino, tartare di tonno rosso, timo limone, polvere di limone bruciato, fiordilatte

Margherita con il frutto del San Marzano in purezza, fiordilatte e basilico. Eccellente!

Margherita con il frutto del San Marzano in purezza, fiordilatte e basilico. Eccellente!

Siamo in una provincia interna, in cui si tende ad essere molto tradizionalisti e si fa quindi fatica a proporre novità. Ma i ragazzi sono pazienti e ben motivati. Così hanno ben pensato di proporre un menu degustazione a un prezzo basso: 6 portate a 25 euro, per avere l’opportunità di raccontare a ogni uscita i prodotti selezionati e la tipologia di impasto. La cosa sta funzionando con loro sommo piacere.

Pizza napoletana contemporanea, pizza a doppia cottura, ruota di carro, in pala, al padellino, si susseguono nell’esperienza Futurama, il menu degustazione. Per pala e padellino, alterna pre fermento con innesto di kefir, al fine di ottenere avere sia la fermentazione alcolica e sia la lattica, in modo da ottenere un impasto capace di trattenere la giusta umidità per sostenere una doppia cottura. Molta attenzione è dedicata quindi alla pasta di riporto, nel rispetto del principio di sostenibilità (limitare lo spreco e recuperare l’impasto).

Azzurro di Cetara, con crema di blue curaçao con latte di mozzarella di bufala, fiordilatte, ventresca di tonno rosso Armatore, pomodorino datterino semi dried, datterino giallo, zest di limone, colatura di alici. Il menu Futurama si chiude con la Pizza a portafoglio dolce: ripiegata in 4 - così come è nata nei vicoli di Napoli - e poi farcita con confettura di pomodoro san marzano e crema cheese cake

Azzurro di Cetara, con crema di blue curaçao con latte di mozzarella di bufala, fiordilatte, ventresca di tonno rosso Armatore, pomodorino datterino semi dried, datterino giallo, zest di limone, colatura di alici. Il menu Futurama si chiude con la Pizza a portafoglio dolce: ripiegata in 4 - così come è nata nei vicoli di Napoli - e poi farcita con confettura di pomodoro san marzano e crema cheese cake

Per la napoletana contemporanea procede con un pre-fermento solido, idratato al 60% . La ruota di carro parte da un impasto classico diretto, come vuole la tradizione, formato 40–45 cm. Salvatore si dedica anche tanto al pane, senza glutine e non. Tanto pomodoro, naturalmente, con diverse varietà campane utilizzate e valorizzate al massimo con eccellenti risultati al gusto. Salvatore si è rivelato molto abile anche nei topping, un valore aggiunto molto apprezzato. Di seguito, un percorso quasi completo di Futurama, sempre diverso ed elaborato sulla disponibilità dei prodotti freschi della terra. Costa appena 25 euro: il fine è invogliare le persone a provare un’esperienza diversa.


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Marina Alaimo

di

Marina Alaimo

nata a Napoli, è giornalista, sommelier e degustatrice Onaf, oltre che di vini ovviamente. Wine & food writer

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