Mondo pizza

18-09-2026

Perché Giolina a Milano è la mia pizzeria del cuore, parola di Davide Marzullo

Il talentuoso chef di Trattoria Contemporanea sceglie il locale di Ilaria Puddu: «Il motivo? La pizza è ottima, ovvio. Ma poi qui ci s'immerge in un’atmosfera giovanile, easy, ci si sente a casa, anche se si tratta di una pizzeria di livello

La Ghitina, ossia la Margherita della pizzeria Gi

La Ghitina, ossia la Margherita della pizzeria Giolina a Milano

Perché Giolina è la mia pizzeria del cuore? Beh, sicuramente per la bontà della sua pizza, ovvio. Ma prima di parlare di questo, ossia della qualità al morso, vorrei soffermarmi sull’ambiente. Da Giolina ci si immerge in un’atmosfera giovanile, a partire dal pizzaiolo Danilo Brunetti per proseguire con la patronne Ilaria Puddu. Mi piace tantissimo il fatto che, come fa sempre Ilaria, ci siano elementi architettonici di Giolina che rimandano al locale precedente, quasi a dare una continuità, una storicità all’indirizzo. Apprezzo poi che ci si possa sentire pienamente a casa, che l’atmosfera sia easy, anche se si tratta di una pizzeria di alto livello.

Gli assaggi: la mia pizza preferita è la Teresina, con passata di pomodoro del piennolo, poi c'è il fiordilatte, la salsiccia di suino nero lucano, i peperoni friggitelli e la cosa che più mi fa impazzire, i fili di peperoncino dolce essiccati. Tu mordi la pizza, è super-leggera (ne riusciresti a mangiare anche due), senti pienamente il dolce, il grasso, il salume, la parte leggermente piccante ma non invadente del peperone, la succosità del piennolo... Buonissima!

Teresina, con passata di pomodorini gialli, fiordilatte, salsiccia stagionata, friggitelli verdi dolci, basilico fresco 

Teresina, con passata di pomodorini gialli, fiordilatte, salsiccia stagionata, friggitelli verdi dolci, basilico fresco 

Mi ricordo che una sera ero da Giolina con una quindicina di amici, dopo un evento. Mangiai da solo due pizze più una fetta ulteriore, senza sentire alcuna pesantezza. Strepitoso. Stimo quelli di Giolina ancor di più perché riescono a lavorare, con numeri importanti, in uno spazio piuttosto piccolo. Sono davvero bravi.


 

Angelina, con crema di pomodori datterini arrostiti, pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop rossi, pomodorini ciliegini semi-dry rossi, crema di pomodoro san marzano Dop affumicato, aglio nero fermentato, origano di montagna, germogli di basilico fresco

Angelina, con crema di pomodori datterini arrostiti, pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop rossi, pomodorini ciliegini semi-dry rossi, crema di pomodoro san marzano Dop affumicato, aglio nero fermentato, origano di montagna, germogli di basilico fresco

LA NOSTRA SCELTA
Teresina, con passata di pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop gialli, fiordilatte, salsiccia stagionata di maialino nero, friggitelli verdi cotti nel forno a legna, ‘nduja calabrese, fili di peperoncino dolce, basilico fresco

LA PIZZA PIÙ CREATIVA
Giacomina, con stracciatella pugliese, misticanza orientale, culatello, fichi freschi, aceto balsamico di Modena Igp

LA PIZZA VEGETARIANA
Angelina: crema di pomodori datterini arrostiti, pomodorini del piennolo del Vesuvio rossi, pomodorini ciliegini semi-dry rossi, crema di pomodoro san marzano Dop affumicato, aglio nero fermentato, origano di montagna, germogli di basilico fresco

La signature Giolina, con crema di melanzane violette cotte nel forno a legna, provola affumicata, pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop rossi, melanzane a funghetto, cialde di parmigiano reggiano, basilico fritto

La signature Giolina, con crema di melanzane violette cotte nel forno a legna, provola affumicata, pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop rossi, melanzane a funghetto, cialde di parmigiano reggiano, basilico fritto

LA PIZZA SIGNATURE
Giolina: crema di melanzane violette, provola d’Agerola affumicata, pomodorini rossi del piennolo del Vesuvio Dop, melanzane al forno, cialde di parmigiano reggiano 36 mesi, basilico fritto

PERCHÉ FERMARSI
perché ci si sente a casa e la pizza è buonissima!


Mondo pizza

Tutte le notizie sul piatto italiano più copiato e mangiato nel pianeta

Davide Marzullo

di

Davide Marzullo

classe 1996, è nato a Uboldo (Varese). Vanta esperienze con Alberto Faccani al Magnolia di Cesenatico, poi al fianco di Claude Bosi all'Hibiscus e di Helene Darroze al The Connaught, entrambi a Londra, e di René Redzepi al Noma di Copenhagen. È stato il vincitore della prima edizione dell'Antonino Chef Academy nel 2019, cosa che gli ha aperto le porte di Villa Crespi, per un anno e mezzo. Dal 2021 guida Trattoria Contemporanea, a Lomazzo in provincia di Como

Consulta tutti gli articoli dell'autore