Villa Chiara, una Scarica golosa

Da febbraio, sulle colline alle spalle di Vico e di Seiano, l'orto con cucina di Faby e i 3 suoi scudieri

15-06-2015
Faby Scarica davanti all'ingresso di Villa Chiara

Faby Scarica davanti all'ingresso di Villa Chiara Orto & Cucina, il ristorarante nel verde che ha aperto il 12 febbraio 2015

“Per iniziare questo articolo, credo sia giusto presentarmi. Mi chiamo Fabiana, ma gli amici mi chiamano Faby: più semplice ed essenziale! Un po' come me, per questo mi piace di più. Ho 26 anni e sono mamma di Chiara, una signorina di ormai 11 anni. Mi capita di definirmi una bimba mamma. Questo 2015 ha segnato un'importante svolta nella mia vita, in quanto, un po' per caso, un po' per sogno, oggi posso parlarvi di Villa Chiara Orto&Cucina”.

Inizia con questo paragrafo il racconto che Faby Scarica ha fatto di se stessa nel sito di Identità, testimonianza che invito a leggere, e poi a imitarmi. Cogliendo al volo l’opportunità offertami dall’ultima edizione della Festa a Vico, lunedì 8 giugno ho pranzato a Villa Chiara. Per chi conosce la zona di Seiano, basta fare riferimento alla curva dominata dalla Tradizione di Salvatore e Annamaria De Gennaro e lì imboccare la stretta via nel verde che porta sulle colline alle spalle di Vico Equense e del mare. Due chilometri e si è arrivati in un’oasi di pace e di bontà. Il tutto a Pacognano, una delle tante frazione in cui è articolata Vico.

C’è l’orto e c’è la cucina promessi nell’insegna, ma anche un pergolato sotto il quale accomodarsi, diverse terrazze più o meno coltivate e una bottega all’ingresso dove acquistare i prodotti preparati in casa. La struttura si sviluppa su due piani, un piacevole succedersi di stanze, perfette quando fa meno caldo, e un terrazzo invitante. Il resto lo fa la squadra.

Faby, una figlia che ha lo stesso nome del ristorante, Chiara, ha aperto da pochi mesi, il 12 febbraio. Con lei a forni e fornelli Arturo Scarfato e Michele Maresca, in sala e cantina Massimo De Simone. Con Arturo ha lavorato per due anni a Sorrento, Michele invece mosse i primi passi una 15ina di anni fa con Arturo; Massimo invece lo conobbe quando entrambi erano a Marina Di Equa, la spiaggia di Seiano, lei in particolare da Gennaro Esposito, sempre un ottimo biglietto da visita. Hanno tutti e quattro un po’ più o un po’ meno di trent’anni e tante pagine bianche da scrivere di loro pugno.

La loro cucina segue le stagioni e mi sembra quasi un obbligo per chi decide si immergersi nella natura, altrimenti tanto valeva andassero in qualche albergo tra Sorrento e Castellamare dove in genere si va sul noto e lo scontato. E la carta è sospesa tra la personalità di Faby e dei suoi scudieri e la necessità di strizzare l’occhio alle famiglie e a chi nei fine-settimana ama le tavolate in allegria. Ecco così, accanto a tre menu degustazione, che a me milanese paiono regalati, quattro voci a tutta personalità della chef e un elenco di classici di tradizione, la cucina dei ricordi, parmigiana, ziti alla genovese, gnocchi alla sorrentina, misto griglia, caprese cioccolato o limone.

Io mi sono dedicato con tanto piacere all’altra metà, che ha un altro respiro e altri orizzonti: Fritto all’ortolana, Mordimi di latte di pecora al biscotto cacao e grué, fave, cipollotto, erbette di campo; Risotto mantecato con pelle di burrata, carciofi arrostiti e culatello dedicato a Carlo Cracco e al progetto Ambasciatori del Gusto ad Abbiategrasso; Spaghettoni di Gragnano con cozze di costiera e pane; Seppia e piselli; la Delizia di limone… Sono stato davvero bene, rilassato e sereno.

VILLA CHIARA, Orto & Cucina
Via Pacognano, 19
Vico Equense (Napoli)
Telefono: +39.081.8029165 – 347.2370025
Sito: www.villa-chiara.com
Chiusura: mai in estate
Prezzi medi: antipasti 9 euro; primi piatti 13; secondi 14; dessert 9. I piatti della Cucina dei ricordi oscillano tra i 5 e i 14 euro.
Menu degustazione: sono tre, rispettivamente a 35, 45 e 55 euro.
Coperto: 2 euro
Coefficiente di difficoltà: buono, cucina campana contemporanea


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