Il Borro una verticale singolare dal 1999 al 2018 del vino identitario della tenuta

L'inizio fu con il millesimo 1999, una grande annata per un calice sorprendente...ma le altre annate non sono certo da meno. I nostri assaggi

13-05-2022
a cura di Cinzia Benzi
Ferruccio, Vittoria e Salvatore Ferragamo

Ferruccio, Vittoria e Salvatore Ferragamo

Nel cuore della campagna Toscana c’è Il Borro, azienda agricola in cui vino e ospitalità costituiscono un binomio essenziale per la famiglia Ferragamo. Dal 1993 è di proprietà di Ferruccio Ferragamo, che la conduce con l’ausilio dei figli Salvatore e Vittoria. Mille e cento ettari, nel bacino del Valdarno Superiore, col rispetto dell’ambiente come imperativo assoluto. Idee chiare atte a trasformare Il Borro, una vera rinascita attraverso l’analisi dei suoli e la consapevolezza di cosa la vite ama in quell’area geografica.

85 ettari vitati con vigneti distesi tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare con una predilezione di uve autoctone come il Sangiovese e internazionali come il Merlot, Syrah, Petit Verdot e Cabernet Sauvignon. Interessante l’impianto di Chardonnay presente a 500 metri sul livello del mare. Dal 2011 con l’arrivo del consulente enologico Stefano Chioccioli inizia il processo di conversione in biologico. La certificazione arriva nel 2015 ed è applicata sull’intera superficie vitata e sugli orti che circondano la tenuta.

Il Borro Igt Toscana nasce con il millesimo 1999, una grande annata e nel calice c’è un vino sorprendente dalle note di cioccolato al naso e in bocca sprigiona sentori di tartufo nero e sfumature di liquirizia, un sorso caldo e setoso. Un blend composto per metà di Merlot e arricchito con 35% Cabernet Sauvignon, 10% Syrah e 5% Petit Verdot. L’uvaggio è immutato per i millesimi dal 2000 al 2010. Un comune bouquet di ciliegia al maraschino e tostature di nocciola si allineano ai tannini avvolgenti.

Borro Igt Toscana 2018

Borro Igt Toscana 2018

In particolare l’annata 2010 si contraddistingue per condizioni climatiche complicate ma Il Borro Igt Toscana 2010 ci convince per una bella struttura e una densità in bocca perfettamente integra. Con l’annata 2011 sparisce il Petit Verdot e viene incrementata la percentuale con maggiore Syrah. Un cambio che si evidenzia non solo dall’ accentuarsi di note speziate bensì il sorso appare più sapido, fresco, e decisamente più strutturato. Nel millesimo 2013 si concentrano le note ferrose e i tannini asciutti per poi arrivare ad una 2015 sorprendente con una complessità gusto olfattiva che spazia dalle note erbacee alla sapidità e ancora mora, mirtillo, sfumature di sandalo. Un vino luminoso e di grande eleganza.

Il Borro è un borgo millenario, che custodisce tradizione, cultura e sostenibilità nel cuore del Valdarno in Toscana

Il Borro è un borgo millenario, che custodisce tradizione, cultura e sostenibilità nel cuore del Valdarno in Toscana

Le annate più recenti, la 2016 e la 2017, esaltano più il frutto con equilibrio permettendo di giungere alla conclusione che questo blend si arricchisce con una maggiore sosta in bottiglia raggiungendo quelle rotondità più raffinate che caratterizzano questo progetto. Il Borro Igt Toscana 2018 è un vino dai sentori balsamici integrati al frutto e alle spezie. Un vino morbido, sapido, dal tannino setoso già pronto per essere degustato con un alto tasso di convivialità.


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