Morellino di Scansano e Maremma: una sinergia che esalta vino e turismo

La terza edizione di Rosso Morellino, evento digitale organizzato dal Consorzio Tutela Morellino di Scansano, ha dato priorità a questo obiettivo

14-07-2021

Nella bottiglia di Morellino di Scansano dev’essere racchiusa la Maremma. Anzi, deve sprigionarsi, mandare il messaggio di come la bellezza e il gusto abitino l’una accanto all’altro in questa terra dove la natura e l’uomo dialogano senza complessi.

Il vino alleato del turismo, e viceversa: è una strada già avviata certo, ma ora vuole prendersi tutto lo spazio e offrire comodità di viaggio. Perché ne vale la pena. Così la terza edizione di Rosso Morellino, l'evento digitale organizzato dal Consorzio Tutela Morellino di Scansano (con più di 200 soci), ha voluto mettere a fuoco il proprio ruolo nell’accelerare in questa direzione, verso un turismo sempre più green. Anche con il benestare di Josep Ejarque, esperto di Destination Management & Marketing. È il classico esempio di win-win: vincono entrambi i protagonisti, che anzi si fondono in uno solo.

Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano

Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano

L’ha rivendicato con forza Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del consorzio: questo è un territorio così incontaminato e intrinsecamente legato al vino, fin dai temi degli Etruschi. Dal 2018, quando si sono celebrati i quarant’anni della denominazione (nel 2006 intanto era “scattata” la Docg), si è condiviso un percorso di crescita, che ha assunto anche un’anima verde con la spinta sull’elettrificazione nel 2019. E l’anno successivo? «La pausa forzata ha portato a riflettere – sottolinea - a esplorare nuovi canali e sfruttarli meglio».

Le voci di diversi enti e realtà si sono intrecciati per manifestare questa connessione tra il territorio e il suo vino. «Nel calice di Morellino – è stato il direttore Alessio Durazzi a dire – si deve racchiudere la Maremma fino al mare». Di qui la creazione di una destinazione turistica in senso pieno e di una denominazione sostenibile, proprio per rispecchiare un territorio che si è preservato nel tempo.

Alessio Durazzi, direttore del Consorzio

Alessio Durazzi, direttore del Consorzio

The reason why è il vino, per dirla con le parole di Ejarque, e questo il mercato deve ancora capirlo fino in fondo. Ma il turismo aiuta anche a vendere le produzioni. Le carte vincenti? L’unità delle aziende, un carattere inconfondibile, una storia solida e la riconoscibilità del prodotto. Bisogna invece puntare su una più forte organizzazione dei servizi.

Il digitale è amico, in quest’operazione. Si è creato visitmorellino.com, uno spazio virtuale che racchiude tutte le opportunità turistiche del territorio in cui ha origine il Morellino di Scansano. Così si può ideare il soggiorno nell’area della Denominazione e ritagliarsi attività da praticare, luoghi da visitare, percorsi di degustazione, senza scordare sport ed escursioni tra i borghi e le campagne della Maremma. Sempre con approccio sostenibile. “Morellino Green” è l’iniziativa che promuove la mobilità elettrica nella zona della denominazione con 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici nelle cantine del territorio, compresa la sede del Consorzio. In campo anche una partnership con Enel X.

L’obiettivo principale – si rivendica – è valorizzare il territorio di origine e produzione del Morellino di Scansano, rendendo l’area della denominazione una destinazione turistica, questo attraverso un’offerta completa.

Scansano

Scansano

All’interno di quest’ultima, un must è rappresentato dalle visite in cantinanelle aziende del Consorzio i nei sette comuni della denominazione (Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna, Semproniano e Scansano). Si potranno anzi vivere wine tour, gustando territorio e prodotto. Inoltre, con la sezione dell’e-commerce si possono selezionare le etichette più apprezzate o da scoprire.


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