Sicilia, è tempo di cambiare

Ritorna il maestro Peppe Barone, si spostano gli "allievi" Radicini, Causarano, Colombo, Cataldi...

01-04-2016
Due dei protagonisti dei traslochi in atto nella r

Due dei protagonisti dei traslochi in atto nella ristorazione siciliana: Peppe Barone e Antonio Colombo, intervistati da Andrea Cuomo alla recente Identità Milano

Tempo di cambiamenti nella ristorazione siciliana. Come nel gioco della dama, lo spostamento di un pezzo implica tutta una serie di ulteriori mosse che vanno quindi a comporre un nuovo quadro. Resta il dato di fondo, preciso: l’alta cucina nell’isola è ormai radicata e cresce sempre più; gli spostamenti coinvolgono grandi maestri celebrati ma anche giovani talentuosi la cui fama ha ampiamente varcato i confini isolani, per raggiungere tutta la Penisola (e oltre?).

Partiamo dai “pezzi da novanta”. Oggi, primo di aprile (e non è uno scherzo, per fortuna), la migliore gastronomia siciliana accoglie di nuovo, innanzi tutto, uno dei suoi storici protagonisti, maestro di buona parte dei maestri in zona. Il ristorante Fattoria delle Torri di Modica, luogo storico nel panorama gourmet, registra infatti un cambiamento ufficiale: Peppe Barone, patron del ristorante stesso, torna a firmare la regia della sua cucina, dopo aver lasciato per qualche tempo campo libero ai suoi ragazzi.

Peppe Barone con Alain Ducasse e allievi

Peppe Barone con Alain Ducasse e allievi

Al suo fianco, con il ruolo di sous chef, un professionista solido e appassionato, che già si era fatto notare, senza però ancora ricoprire incarichi di questo livello: si tratta di Gianluca Cataldi, reduce da un’intensa esperienza a Milano accanto allo chef italo-olandese Eugenio Jacques Christiaan Boer, tra i protagonisti della nouvelle vague meneghina con il suo Essenza, di gran successo. Cataldi non ha però avuto esitazioni, quando è giunta la telefonata da Modica: troppo forte l’amore per la sua terra; così ha scelto di cogliere l’opportunità di lavorare accanto alla sua guida di sempre, Peppe Barone appunto, ritornando in Sicilia.

Tradizione, memoria, oltre allo stile e alla “filosofia di cucina” di Barone, saranno i principi cardine cui attingerà la nuova brigata, rigorosamente formata da allievi dello chef, oggi cuochi formati. A completare lo staff ai fornelli, oltre a Cataldi, saranno Emilia Iacono e il giovanissimo e promettente Marco Battaglia. Questo passaggio si colloca come punto di partenza di un progetto ben più ampio, che mira a spostare alla Fattoria delle Torri l’epicentro del progetto di Barone, che vuole farne una sorta di “officina di alta cucina e formazione”.

Ninni Radicini

Ninni Radicini

E Ninni Radicini, fino a ora anima della cucina all’indirizzo modicano? Come si diceva, in un mosaico lo spostamento di una tessera comporta che altri tasselli cambino posizione. Proprio l’altro ieri avevamo dato notizia della scelta di Giuseppe Causarano e Antonio Colombo, considerati a loro volta tra i giovani siciliani più talentuosi – il primo sul lato salato, l’altro soprattutto su quello dolce – di lasciare la Locanda Gulfi di Chiaramonte Gulfi. «Dopo tre stagioni vogliamo seguire un nostro progetto, che pensiamo di poter annunciare tra non molto. Desideriamo ringraziare la famiglia Catania per averci supportati in questo bel periodo», avevano dichiarato a Identità Golose. Da un mese circa, nuovo direttore della Locanda è Carmelo Floridia.

Peppe Causarano

Peppe Causarano

Ebbene, è proprio la Locanda Gulfi la destinazione più probabile – manca solo l’ufficialità – di Radicini; che potrà così continuare a mostrare la sua riconosciuta crescita, rafforzando ulteriormente la proposta gastronomica di livello della Sicilia, in particolare quella orientale. Perché anche Causarano e Colombo non lasceranno l’isola: per scoprire la loro destinazione, servirà aspettare solo qualche giorno, visto che mancano solo le firme per l’ok definitivo al progetto al quale stanno lavorando e che consentirà loro di confermare l’eccellenza che ormai tutta la critica gastronomica riconosce loro.

Da poco Carlo Ottaviano su Repubblica ha infatti raccontato i cuochi emergenti di tutta la Trinacria. Tra i più “gettonati” dagli esperti interpellati – tra i quali Paolo Marchi ed Enzo Vizzari – proprio Peppe Causarano, Angelo Colombo e Ninni Radicini. E, con loro, tante altre valide promesse – alcune delle quali già mantenute – della tavola isolana: Martina Caruso, Toni Lo Coco, Carmelo Trentacosti, Giuseppe Raciti, Peppe Bonsignore , Elia Russo, Vincenzo Santalucia, Bianca Celano, Marco Cannizzaro, Marco Baglieri, Dario Di Liberto, Emanuele Russo, Giovanni Santoro, Andrea Macca, Gioacchino Gaglio, Ciccio Scarpulla, Roberto Toro, Salvatore Vicari, Maurizio Urso


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