09-08-2026

A Savigno c'è un ristorante carnivoro che conquista per la sua ospitalità

È la forza della famiglia Mongiorgi a fare della Bottega del Macellaio, uno degli indirizzi più amati tra le colline bolognesi, dove Guido e Anna, con il figlio Amedeo, a suon di brace e deliziosi manicaretti accolgono con maestria e senso di familiarità

Prodotto, cotture e tempi precisi sono alla base d

Prodotto, cotture e tempi precisi sono alla base dell'arte della brace alla Bottega del Macellaio, ristorante a Savigno, nonchè casa della famiglia Mongiorgi che interpreta da generazioni l'autentica ospitalità emiliana

Ci sono ristoranti che si ricordano per un piatto, altri per una cantina importante, per il panorama o uno chef rinomato. Poi esistono luoghi che lasciano qualcosa di più profondo, perché raccontano una storia fatta di persone prima ancora che di cucina. La Bottega del Macellaio appartiene a questa categoria. A Savigno, nel cuore delle colline bolognesi, questo ristorante rappresenta da anni un punto di riferimento per chi cerca autenticità. Non quella costruita per stupire, ma che nasce spontaneamente da una famiglia che ha scelto di fare dell’accoglienza uno stile di vita. Se oggi questo luogo è diventato una tappa imprescindibile per gli amanti della carne e della cucina emiliana, infatti, il merito va soprattutto alle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno.

C’è papà Guido, cuore e volto del progetto. Un uomo che conosce la carne con la sicurezza di chi l’ha vissuta per una vita intera, ma che non ha mai smesso di studiare, di confrontarsi e di cercare il meglio. Il suo lavoro non si limita alla selezione delle materie prime, ma a una continua ricerca dell’equilibrio tra rispetto della tradizione e desiderio di offrire un’esperienza capace di sorprendere.

La nuova generazione della famiglia Mongiorgi, Amedeo

La nuova generazione della famiglia Mongiorgi, Amedeo

Accanto a lui c’è il figlio Amedeo, la nuova generazione, capace di raccogliere un’eredità importante senza snaturarla, consapevole che l’innovazione ha valore solo quando poggia su fondamenta solide. È il ponte tra ciò che questo luogo è stato e ciò che potrà diventare. E poi c’è mamma Anna.

I signori Anna e Guido Mongiorgi

I signori Anna e Guido Mongiorgi

Se Guido è il cuore e Amedeo la continuità, Anna è l’anima, in grado di far sentire ogni ospite nel posto giusto ancora prima che arrivi il primo piatto. La sua presenza è discreta ma fondamentale, fatta di sorrisi e attenzione ai dettagli di ogni prodotto che sceglie per la preparazione dei suoi piatti.

Qui la carne è protagonista, e parte dal rispetto per la materia prima, dalla conoscenza dei tagli, delle cotture e dei tempi. La griglia è il loro cavallo di battaglia, ma i primi piatti sono assolutamente da provare. Anche per questo il ristorante è diventato negli anni una meta per appassionati provenienti da tutta Italia.

Non solo carne alla Bottega del Macellaio, ma anche primi strepitosi a base di pasta fresca

Non solo carne alla Bottega del Macellaio, ma anche primi strepitosi a base di pasta fresca

C’è chi arriva per assaggiare una costata, chi per una fiorentina o tagli di carne particolari, ma c’è anche chi approfitta della Bottega per ordinare tortellini, tortelloni, lasagne e tante preparazioni tipiche della famiglia Mongiorgi.

La vera forza della Bottega del Macellaio non risiede soltanto nella qualità della carne, ma nell’atmosfera che si respira tra queste mura. In un servizio che non è mai freddo o formale, ma autentico. Nella capacità di farti sentire ospite e non cliente.

Un dettaglio del locale

Un dettaglio del locale

In un momento storico in cui molti ristoranti rincorrono le mode, questo luogo continua a seguire una strada diversa, quella della coerenza. Ogni scelta racconta un’identità precisa, costruita nel tempo con pazienza, sacrificio e una profonda cultura gastronomica. Perché i grandi ristoranti non si misurano soltanto dalla qualità della cucina, ma dalle emozioni che riescono a imprimere. E quando si esce dalla Bottega del Macellaio, la sensazione è quella di aver conosciuto persone prima ancora che un ristorante.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Irina Steccanella

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Irina Steccanella

nata a Sassuolo (Modena), classe 1979, nel curriculum esperienze con Massimo Bottura e Niko Romito. Da febbraio 2019 è chef e patron del ristorante Irina di Savigno (Bologna), che dopo il Covid ha trasformato in pizzeria

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