04-09-2026

Contaminazioni, il mondo visto dalla Galleria di Valero Braschi

L'ex vincitore più giovane di MasterChef conquista con un menu degustazione che sintetizza felicemente tecniche e ispirazioni da ogni dove

“Contaminazioni” è il percorso simbolo dello chef Valerio Braschi: dieci portate che conducono l’ospite attraverso culture, ingredienti e tradizioni incrociate nel corso di numerosi viaggi attorno al mondo. Originario di Sant’Arcangelo di Romagna, classe 1997, il ragazzo è ancora oggi il più giovane vincitore di Masterchef Italia, conquistato nell’edizione 2017, ad appena 18 anni.

Da allora il suo percorso professionale è stato rapido e ricco di esperienze. Dopo gli esordi nella brigata di Bruno Barbieri al Fourghetti di Bologna, è diventato executive del ristorante 1978 di Roma, dove ha iniziato a definire con maggiore personalità la propria identità gastronomica. Nel 2023 è approdato a Milano con l’apertura del Vibe, mentre poco più di un anno dopo ha raccolto la sfida di guidare la cucina del The View, affacciato su piazza Duomo, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II.

Inizialmente situato al quinto piano, il ristorante si è poi spostato al primo piano nel dicembre 2025, trovando una dimensione più elegante e raccolta, con poltrone in velluto, lampadari d’epoca e grandi specchi, senza rinunciare all’affaccio privilegiato su Piazza Duomo.

The View dentro e fuori

The View dentro e fuori

The View Milano fa parte di Glamore Group, una delle realtà italiane di riferimento nei settori entertainment, food & beverage e hospitality. Nello stesso edificio trovano spazio anche Terrazza Duomo 21, il ristorante Verso dei fratelli Capitaneo (due stelle Michelin), The Glamore Milano Duomo Hotel e Highline Galleria.

Nel menu “Contaminazioni” ogni piatto nasce da un ricordo, da un incontro o da un sapore e viene reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea. Ingredienti, tecniche e tradizioni provenienti da ogni parte del mondo si fondono così in una cucina personale, creativa e fortemente identitaria. La sala è guidata con professionalità, precisione e grande cordialità dal maître Michele Pirozzi, amico di lunga data dello chef e suo compagno di avventura a MasterChef.

Il percorso degustazione di dieci portate viene proposto a 150 euro. Per chi desidera un’esperienza più breve sono disponibili anche il menu “World Tour” di sei portate a 100 euro e il menu “Vegetariano” 6 portate a 90 euro. In alternativa è possibile ordinare alla carta. Riassumiamo di seguito alcuni dei passaggi più signficativi.
Ombrina, cacciatora di pollo, mela verde e camomilla
L’ombrina, cotta alla perfezione su hibachi, viene laccata con una salsa alla cacciatora di pollo. Alla base troviamo una dadolata di mela Golden, mentre completano il piatto camomilla in polvere, limone e foglie di curry. Il pesce è morbido e succoso, la mela dona freschezza e le foglie di curry regalano una piacevole spinta aromatica

Ombrina, cacciatora di pollo, mela verde e camomilla
L’ombrina, cotta alla perfezione su hibachi, viene laccata con una salsa alla cacciatora di pollo. Alla base troviamo una dadolata di mela Golden, mentre completano il piatto camomilla in polvere, limone e foglie di curry. Il pesce è morbido e succoso, la mela dona freschezza e le foglie di curry regalano una piacevole spinta aromatica

Zhēng dàngēng, wagyu italiano, sesamo
È il piatto che più ci ha sorpreso e conquistato. Zhēng dàngēng, tradizionale preparazione cinese conosciuta anche come “budino salato di uova”, è reinterpretato con un uovo dalla consistenza incredibilmente vellutata servito con salsa di soia, salsa ponzu e battuta di succulento wagyu altoatesino, ripassato con Sriracha e cipollotto fresco. Il risultato è un piatto intenso, ricco e perfettamente equilibrato, con una piccantezza ben calibrata.

Eglefino, chowder e aneto
È l’elegante reinterpretazione di un classico fish & chips. La tempura è asciutta e perfettamente croccante, mentre l’eglefino al suo interno rimane tenero e succoso. Il chowder di eglefino affumicato, una zuppa della tradizione anglosassone resa ricca e cremosa dall’aggiunta del roux, è intenso e avvolgente, mentre l’olio all’aneto dona la giusta freschezza al piatto. Le uova di muggine affumicate aggiungono una piacevole nota sapida. L’insieme richiama anche alcuni sapori tipici della tradizione scandinava, con le sue zuppe dense a base di pesce e il caratteristico utilizzo dell’aneto.

Zhēng dàngēng, wagyu italiano, sesamo
È il piatto che più ci ha sorpreso e conquistato. Zhēng dàngēng, tradizionale preparazione cinese conosciuta anche come “budino salato di uova”, è reinterpretato con un uovo dalla consistenza incredibilmente vellutata servito con salsa di soia, salsa ponzu e battuta di succulento wagyu altoatesino, ripassato con Sriracha e cipollotto fresco. Il risultato è un piatto intenso, ricco e perfettamente equilibrato, con una piccantezza ben calibrata.

Eglefino, chowder e aneto
È l’elegante reinterpretazione di un classico fish & chips. La tempura è asciutta e perfettamente croccante, mentre l’eglefino al suo interno rimane tenero e succoso. Il chowder di eglefino affumicato, una zuppa della tradizione anglosassone resa ricca e cremosa dall’aggiunta del roux, è intenso e avvolgente, mentre l’olio all’aneto dona la giusta freschezza al piatto. Le uova di muggine affumicate aggiungono una piacevole nota sapida. L’insieme richiama anche alcuni sapori tipici della tradizione scandinava, con le sue zuppe dense a base di pesce e il caratteristico utilizzo dell’aneto.

Tortelli di patate arrosto e coniglio
I tortelli, ripieni di patate arrosto, sono serviti con un estratto di coniglio arrosto e un delicato carpaccio di coniglio marinato. Un piatto elegante e raffinato che interrompe piacevolmente l’intensità delle portate precedenti, preparando il palato a quelle successive.

Spaghetto all’arrosto croccante di pollo
Lo spaghetto di Gragnano, cotto perfettamente al dente, è mantecato con il grasso di pollo e un garum maturato per 45 giorni, ed è completato con croccante pelle di pollo al forno. Un piatto intenso e appagante, caratterizzato da un piacevole contrasto tra consistenze morbide e croccanti.

Tortelli di patate arrosto e coniglio
I tortelli, ripieni di patate arrosto, sono serviti con un estratto di coniglio arrosto e un delicato carpaccio di coniglio marinato. Un piatto elegante e raffinato che interrompe piacevolmente l’intensità delle portate precedenti, preparando il palato a quelle successive.

Spaghetto all’arrosto croccante di pollo
Lo spaghetto di Gragnano, cotto perfettamente al dente, è mantecato con il grasso di pollo e un garum maturato per 45 giorni, ed è completato con croccante pelle di pollo al forno. Un piatto intenso e appagante, caratterizzato da un piacevole contrasto tra consistenze morbide e croccanti.

Agnello e ostrica
L’agnello gallese alla brace, dalla cottura millimetrica, è accompagnato da un’ostrica mignon di Goro e rifinito con un jus ottenuto dalla sua stessa carne. Sopra troviamo foglie di kritamo, pianta spontanea diffusa lungo le coste del Mediterraneo: regalano una gradevole nota vegetale e fresca. L’abbinamento tra la succulenza dell’agnello e la sapidità marina dell’ostrica funziona sorprendentemente bene, dando vita a un assaggio equilibrato ed elegante.

Glacier 51 e manzo
Piatto firma di Valerio Braschi, immancabile all’interno del suo percorso degustazione. Il Glacier 51 è un moro oceanico che vive nelle gelide acque sub-antartiche, a circa 2.000 metri di profondità. Il pesce è piastrato e accompagnato da una riduzione di Rubia Gallega e grasso di Fassona, uniti grazie all’impiego del sonicatore, una tecnologia che permette di trasferire rapidamente aromi e sapori dalla carne a un liquido senza ricorrere ad addensanti. Il risultato è sorprendente: il Glacier 51, naturalmente ricco e burroso, abbinato alla salsa restituisce la sensazione di assaporare una succosa costata di Rubia Gallega. Un piatto che esprime al meglio la ricerca tecnica dello chef senza perdere di vista il piacere del gusto.

Agnello e ostrica
L’agnello gallese alla brace, dalla cottura millimetrica, è accompagnato da un’ostrica mignon di Goro e rifinito con un jus ottenuto dalla sua stessa carne. Sopra troviamo foglie di kritamo, pianta spontanea diffusa lungo le coste del Mediterraneo: regalano una gradevole nota vegetale e fresca. L’abbinamento tra la succulenza dell’agnello e la sapidità marina dell’ostrica funziona sorprendentemente bene, dando vita a un assaggio equilibrato ed elegante.

Glacier 51 e manzo
Piatto firma di Valerio Braschi, immancabile all’interno del suo percorso degustazione. Il Glacier 51 è un moro oceanico che vive nelle gelide acque sub-antartiche, a circa 2.000 metri di profondità. Il pesce è piastrato e accompagnato da una riduzione di Rubia Gallega e grasso di Fassona, uniti grazie all’impiego del sonicatore, una tecnologia che permette di trasferire rapidamente aromi e sapori dalla carne a un liquido senza ricorrere ad addensanti. Il risultato è sorprendente: il Glacier 51, naturalmente ricco e burroso, abbinato alla salsa restituisce la sensazione di assaporare una succosa costata di Rubia Gallega. Un piatto che esprime al meglio la ricerca tecnica dello chef senza perdere di vista il piacere del gusto.

Bavarese al lime, riccio di mare, gelatina
Bavarese al cioccolato bianco e lime, accompagnata da gel di yuzu e baffa di riccio giapponese (uni). Il percorso si conclude con un dessert originale e sorprendente, nel quale la dolcezza del cioccolato bianco si fonde armoniosamente con la sapidità del riccio di mare e la vibrante freschezza dello yuzu. Un finale elegante, capace di lasciare un piacevole ricordo senza risultare eccessivamente dolce.

Bavarese al lime, riccio di mare, gelatina
Bavarese al cioccolato bianco e lime, accompagnata da gel di yuzu e baffa di riccio giapponese (uni). Il percorso si conclude con un dessert originale e sorprendente, nel quale la dolcezza del cioccolato bianco si fonde armoniosamente con la sapidità del riccio di mare e la vibrante freschezza dello yuzu. Un finale elegante, capace di lasciare un piacevole ricordo senza risultare eccessivamente dolce.


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Alan Jones

di

Alan Jones

nato nel 1971, cittadino britannico e sloveno, è cresciuto in Ticino, nella Svizzera italiana, dove lavora nel settore bancario dalla fine degli anni Novanta. Le sue grandi passioni sono la cucina, il vino e i viaggi. Si è avvicinato al mondo dell’enogastronomia alla fine degli anni Duemila, anche grazie ai primi programmi televisivi di Gordon Ramsay, iniziando a viaggiare alla scoperta dei migliori ristoranti, dapprima in Italia e poi in Europa e nel resto del mondo. Da appassionato e cliente assiduo, condivide con i lettori di Identità Golose esperienze, osservazioni ed entusiasmi. Perché un grande piatto deve prima di tutto emozionare: la cucina, come ogni forma d’arte, è emozione

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