L'estate è tempo di viaggi, tra chi parte e chi torna dalle ferie, e delle soste lungo l'autostrada. Ma non tutte le pause sono uguali. Non tutte hanno lo stesso sapore. O lo stesso aroma, considerando il tema di questo approfondimento. Dimenticatevi i pit stop anonimi negli autogrill, dimenticatevi gli espressi amari, bruciati, magari in tazzine calde al bancone di aree di servizio super affollate. Dimenticatevi, insomma, il modo in cui siete (siamo) abituati a intendere e bere il caffè.
A meno di tre chilometri dal casello A1 di Orte, nel pieno della Tuscia viterbese e a pochi passi dal confine con l'Umbria, c'è un indirizzo che, se transitate da queste parti, vale una piccola deviazione dal percorso. Il Bar Torrefazione Pe-Fè. Un luogo dove il caffè non è semplicemente la bevanda che accompagna una pausa, ma il protagonista di una realtà costruita attorno alla qualità, alla ricerca e all’artigianalità. Concetti che guidano la filosofia di questa azienda, a conduzione famigliare, da oltre 50 anni. Trascorsi tutti in questo piccolo borgo della provincia di Viterbo. A ben vedere non proprio terra fertile per un tipo di offerta del genere.

Il punto vendita Pe-Fè di Orte
Che si sia diretti verso il mare, le città d'arte dell'Italia centrale o le colline umbre, fermarsi qui significa concedersi qualche minuto lontano dal ritmo dell'autostrada per scoprire un modo diverso di percepire e assaporare il caffè. Dal classico espresso preparato con miscele tostate nella vicina torrefazione ai chicchi macinati al momento per chi desidera portare il profumo della vacanza anche a casa, fino alle estrazioni più contemporanee, come il cold brew (il caffè estratto a freddo, toccasana in questa torrida estate), il caffè filtro o la percolazione, dedicate agli appassionati dello specialty coffee e a chi desidera andare oltre la semplice tazzina. Qui c’è tutto ciò che un amante del caffè di qualità può cercare. Ma c’è anche tutto per chi, abituato ai caffè del bar medio italiano, può ricredersi su cosa sia davvero questo prodotto. Non una bevanda amara, spesso scura come il carbone, non servita in tazzina calda, ma un drink aromatico, profumato, dalle note fruttate e sfumature dolci, acidità più o meno spiccate a seconda del prodotto utilizzato e della sua provenienza.
La storia di Pe-Fè affonda le proprie radici nel 1973, quando Ferrero Peciarolo decise di aprire un piccolo laboratorio nel centro storico di Orte con un'idea tanto semplice quanto rivoluzionaria. E, alla luce dei trend attuali, contemporanea: produrre un caffè artigianale capace di valorizzare le caratteristiche aromatiche del chicco, ben prima che termini come "filiera" o "specialty coffee" entrassero nel gergo comune. Una visione lungimirante, che guardava 50 anni avanti, sviluppata in un periodo in cui non c’era di certo l’attenzione di oggi verso il caffè di qualità.

Ferrero Peciarolo, fondatore dell'azienda
Da allora l'azienda ha mantenuto la stessa filosofia, crescendo senza rinunciare alla cura artigianale che ancora oggi caratterizza ogni fase della lavorazione. Nel 1979 arrivò il primo punto vendita e, con il passare degli anni, la torrefazione è diventata una vera impresa di famiglia grazie al contributo della moglie Laura prima e dei figli Federico e Federica poi, ora alla guida dell’attività. Il primo principalmente in torrefazione, a studiare e creare miscele o lavorare monorigini provenienti dal mondo, la seconda dietro al bancone del bar. Le figlie di Federico, impegnate nel backoffice, contribuiscono alla continuità famigliare e a preservare un credo laico che in 50 anni non è mai sceso a compromessi. Legando indissolubilmente, in questo lembo di terra al confine tra Lazio e Umbria, il mondo del caffè di qualità alla famiglia Peciarolo.
La tostatura avviene ancora oggi nella sede produttiva di Orte con particolare attenzione alla freschezza del prodotto: il caffè viene confezionato e distribuito rapidamente per preservarne al meglio profumi e aromi. Un approccio che permette di offrire un'esperienza molto diversa rispetto ai prodotti della grande distribuzione e che negli anni ha trasformato Pe-Fè in un riferimento per professionisti, bar, ristoranti e semplici appassionati.

La selezione caffè di Pe-Fè
Entrando nel locale, oggi situato all’ombra del paese antico di Orte, borgo arrampicato su di un colle tufaceo che domina sulla valle del Tevere, si scopre un'offerta che va ben oltre il tradizionale bancone del bar. Le miscele storiche convivono con selezioni monorigine provenienti da Paesi come Colombia, Etiopia, Ruanda e Panama: una proposta di Specialty Coffee facilmente riscontrabile in botteghe delle grandi città, ma che rappresenta ancora una rarità in questo territorio. Ogni origine racconta una storia diversa fatta di altitudini, varietà botaniche e metodi di lavorazione, dimostrando come il caffè possa esprimere sfumature aromatiche sorprendenti, proprio come accade nel mondo del vino.
Per gli amanti dei grandi classici non manca naturalmente l'espresso italiano, mentre chi preferisce preparare il caffè a casa può acquistare miscele in grani oppure far macinare il prodotto al momento per moka, filtro o altre tecniche di estrazione, ricevendo anche consigli su come valorizzarne al meglio le caratteristiche. E, se siete fortunati, potreste incontrare al bar proprio Federico, pronto a illustrarvi le caratteristiche e la storia di ogni singola monorigine o blend presente al bar.
Durante la stagione estiva, inoltre, è il Cold Brew a conquistare sempre più curiosi. Una proposta che racconta la volontà di Pe-Fè di mantenersi al passo con i tempi senza dimenticare le proprie radici. Questo metodo di lavorazione, originario del Giappone (risalente, pare, al 1600), prevede che il caffè venga estratto lentamente per diverse ore, in infusione in acqua fredda, per restituire una bevanda naturalmente dolce, fresca e aromatica, con un'acidità più delicata e una piacevole bevibilità che lo rende uno dei simboli della nuova cultura del caffè. Un prodotto che negli ultimi tempi sta trovando spazio anche nella mixology contemporanea e che, con gli adeguati strumenti, si può replicare anche a casa.
Tra le novità più originali di quest’anno c’è la birra al caffè, nata dalla collaborazione con il Birrificio Amerino della vicina Amelia (piccolo paese vicino a Orte). Un progetto che unisce due eccellenze artigianali del territorio e che propone un mix insolito tra le note tostate del caffè e la freschezza della birra. Il risultato è una stout ideale come aperitivo o degustazione per chi ama sperimentare nuovi abbinamenti.
In un mercato sempre più orientato ai grandi numeri, in un mondo in cui la considerazione comune vede il caffè relegato a una pausa di un paio di minuti, sorseggiato velocemente e in maniera quasi meccanica e inconsapevole, Pe-Fè vuole restituire a questo prodotto la giusta considerazione, e attenzione, provando a dimostrare come il valore aggiunto risieda nella competenza, nella selezione delle materie prime e nella capacità di raccontare il caffè in tutte le sue forme, origini e miscele. Per questo, se durante il vostro tragitto scorgete l'uscita autostradale di Orte, vale la pena concedersi una deviazione di pochi minuti: potrebbe trasformare una semplice pausa in una delle soste più gradevoli dell’estate. All’insegna di un caffè di qualità, come regola dovrebbe essere ma che in fin troppi casi rappresenta un’eccezione. Da assaporare al bar, o da portarsi in vacanza oppure a casa.