Il futuro è loro: nella nuova sezione d'Identità Milano, 18 giovani per 12 lezioni proiettate al domani

Appuntamento il 21 e 22 aprile coi gemelli Billi, Xin Ge Liu, Valerio Serino e Lucia De Luca, Zineb Hattab, Antonio Biafora, Fatih Tutak, Antonio Ziantoni, il trio del Giglio, Himanshu Saini, Christian Mandura, i fratelli Izzo e Pierluigi Fais

18-04-2022
a cura di Carlo Passera
I 18 protagonisti delle 12 lezioni di Il futuro è

I 18 protagonisti delle 12 lezioni di Il futuro è loro, nuova sezione a Identità Milano 2022, appuntamento giovedì 21 e venerdì 22 aprile con (dall'alto al basso, da sinistra a destra): Alessandro e Filippo Billi, Xin Ge Liu, Valerio Serino e Lucia De Luca, Zineb Hattab, Antonio Biafora, Fatih Tutak, Antonio Ziantoni, Stefano Terigi, Benedetto Rullo e Lorenzo Stefanini, Himanshu Saini, Christian Mandura, Valerio, Maicol ed Emanuele Izzo, Pierluigi Fais

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C'è una foto più famosa di altre, nella storia del nostro congresso Identità Milano. Era la seconda edizione, anno 2006: al termine dei lavori Paolo Marchi radunò sul palco alcuni degli chef italiani protagonisti delle varie lezioni, solo Massimiliano Alajmo era già dovuto andare via per un impegno di lavoro urgente, gli altri invece si misero in posa e ne derivò uno scatto davvero significativo, a suo modo storico. Non erano giovanissimi, quegli chef; il "ragazzo" della compagnia era proprio Alajmo, che aveva solo 32 anni, gli altri attorno alla quarantina. Rappresentavano però, tutti insieme, la nuova generazione dei grandi d'Italia. Il futuro sarebbe stato loro, da lì a poco.

ANNO 2006 - Una foto storica. Paolo Marchi sul palco di Identità Milano con, da sinistra, Moreno Cedroni, Davide Scabin, Massimo Bottura, Mauro Uliassi, Carlo Cracco e Pietro Leemann, ossia il meglio della cucina tricolore (Massimiliano Alajmo era dovuto scappar via prima dello scatto)

ANNO 2006 - Una foto storica. Paolo Marchi sul palco di Identità Milano con, da sinistra, Moreno Cedroni, Davide Scabin, Massimo Bottura, Mauro Uliassi, Carlo Cracco e Pietro Leemann, ossia il meglio della cucina tricolore (Massimiliano Alajmo era dovuto scappar via prima dello scatto)

Ambizione del congresso Identità Milano, e in generale di Identità Golose che lo organizza, è sempre stata fin da allora quella di proseguire sulla stessa falsariga; raccontare cioè di volta in volta quello che esiste e quello che esisterà, le toque del momento, i maestri di sempre ma anche coloro che rappresentano la new wave del settore. Le scommesse per l'avvenire. I prospetti da tenere d'occhio. Perché il futuro è loro.

E quindi proprio così, Il futuro è loro, si chiama la nuova sezione di Identità Milano che vuole scattare idealmente una nuova fotografia, quella che comprende giovani chef, italiani e non, che riteniamo possano fare una grande carriera perché, per un motivo o per l'altro, già oggi mostrano un talento fuori dal comune. Il palcoscenico della sala Blu 1 del MiCo - Milano Congressi sarà così calcato da 18 giovani professionisti del food, in una dozzina di lezioni divise su due giorni, metà giovedì 21 e metà venerdì 22 aprile.

 

LA PRIMA GIORNATA
Si partirà giovedì alle 11 con un trio interessantissimo, quello formato da Benedetto Rullo, Lorenzo Stefanini e Stefano Terigi al ristorante Giglio di Lucca. Li seguiamo da anni, sono diversi tra di loro ma complementari, insomma tutti da scoprire. Dalla Toscana passeremo poi (ore 12) alla Campania, per un altro trio, ma questa volta composto da fratelli: sono Emanuele, Valerio e Maicol Izzo del Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia (Napoli): altra scommessa sulla quale siamo sicuri. Maicol è lo chef ed è il minore dei trittico, classe 1993; Emanuele è il maggiore, ha sette anni in più e lo abbiamo premiato "Miglior sommelier" dell'anno per la Guida Identità Golose 2019; Valerio, classe 1991, è il "millenian manager", il cervello della logistica (ma anche della mixology). La mattinata terminerà con Antonio Ziantoni, dello Zia di Roma (ore 13): una ventata di freschezza nella scena gourmet capitolina, premio "Sorpresa dell'anno" per la Guida Identità Golose 2020.

Nel pomeriggio, alle 15,30, si aprirà con un relatore straniero. Si tratta di Zineb Hattab  detta Zizi, classe 1989, origini spagnole-marocchine e nuova stella del panorama gastronomico zurighese, entusiasma critici e pubblico con la sua cucina vegana al ristorante Kle del quale è chef-patronne. Dopo di lei alle 16,30 andremo in Sardegna con Pierluigi Fais, classe 1982, del ristorante Josto di Cagliari. Incarna perfettamente l'idea stessa di Cucina sarda contemporanea: legato al territorio, alfiere del prodotto locale, virtuoso nell'uso di erbe spontanee e dei prodotti di prossimità... Eppure capace di trasferire tutto questo nella contemporaneità. La prima giornata di Il futuro è loro terminerà con un altro volto per l'oggi e per il domani: è quello di Christian Mandura, chef-patron dell'Unforgettable di Torino: classe 1990, origini croate, si mette in gioco con intuizioni e proposte originali, con un'estetica persino provocatoria, è pieno di idee, carisma e tantissimo talento (ore 17,30).

 

LA SECONDA GIORNATA
La seconda giornata di Il futuro è loro riprenderà, alle 11, ancora con il Piemonte: non quello del capoluogo, ma andando a Tortona (Alessandria), con i gemelli - classe 1990 - Alessandro e Filippo Billi dell'Osteria Billis: hanno ideato un format interessante su come si possa fare accoglienza e ristorazione contemporanea di gran qualità anche in provincia. Dopo di loro, alle 12, scenderemo in Calabria ma saliremo sulla Sila: qui, a San Giovanni in Fiore, si trova il ristorante Hyle del nostro relatore, lo chef-patron Antonio Biafora che abbiamo nominato "Sorpresa dell'anno" per la Guida Identità Golose 2021, per la qualità indiscutibile della sua cucina e ancor più per la crescita spettacolare che ci ha dimostrato. Prima della pausa, alle 13, l'ultima lezione mattutina: sarà tenuta da un ospite straniero, si tratta di Fatih Tutak, del ristorante Turk a Istanbul, in Turchia. Inaugurato il 5 dicembre 2019, non solo si è rivelato la novità più importante sulla scena gastronomica locale da anni a questa parte, ma anche una delle più interessanti e fertili a livello internazionale, Tutak - classe 1985 - è la stella nascente della cucina turca e un addendo importante in una prospettiva più vasta, quella di una Nuova Cucina Mediterranea.

Dopo la sosta si ripartirà alle 15,30 con Xin Ge Liu de Il Gusto Dim Sum di Firenze. Lei è nata in Cina nel 1993 e fracconta appunto la tradizione del suo Paese, che però evolve rispetto alla concezione più diffusa e che, lungi dall’essere un masso statico e intoccabile, preferisce tendere all’informalità e a una riscoperta raffinatezza. Dopo di lei, ore 16,30, si andrà invece in Danimarca, con Valerio Serino e Lucia De Luca del Tèrra di Copenhagen: la loro è una cucina incline ai concetti di sostenibilità, stagionalità e sprechi zero; piatti eleganti, in cui la memoria delle loro origini e i sapori italiani traducono i migliori ingredienti danesi (e non solo). Gran finale, dalle 17,30, con Himanshu Saini del Trèsind Studio di Dubai. Classe 1987, è un indiano che non lavora a Delhi, né a Mumbai, ma negli Emirati Arabi, «perché in India ci sono già 100 mila cuochi e io non volevo essere il centomillesimoeuno». La sua cucina? Ne tesse una declinazione affatto stereotipata, ma raffinata di tutti quei piatti con i quali è cresciuto.

Ps: ovviamente le due giornate di Il futuro è loro non sono sufficienti per raccontare tutti i migliori talenti del futuro, nemmeno quelli italiani. Altri li troviamo quindi in diverse sezioni del congresso, come Davide Guidara, Paolo Griffa e Titti Traina, Giovanni Solofra e Roberta Merolli, Chiara Pavan, Matteo Metullio e Davide De Pra, Jorg Giubbani, Richard Abou Zaki e Pierpaolo Ferracuti, Jessica Rosval, Riccardo Forapani, Sara Nicolosi e Cinzia De Lauri. E per altri ancora... appuntamento all'anno prossimo!


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