La super-squadra di East Lombardy

Al via la Lombardia Orientale - Regione Europea della Gastronomia 2017. Ecco chi ne sarà il volto

20-12-2016
Ecco la squadra di Ambasciatori, esperti del Comit

Ecco la squadra di Ambasciatori, esperti del Comitato Food capitanati da Paolo Marchi ed esperti locali che innervano il progetto di East Lombardy, ossia la Lombardia Orientale Regione Europea della Gastronomia 2017. Il team si è riunito ieri a Brescia, in vista di un grande veneto di presentazione a marzo proprio a Milano e di tanti altri che dal primo gennaio saranno disseminati sul territorio. Il racconto di Identità Golose

East Lombardy – ossia il brand che definisce l’ampio territorio compreso fra le province di Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova, nominato Regione Europea della Gastronomia 2017 - è una macchina importante e complessa, che attiva molti attori d’eccellenza sul territorio. Per questo, serviva un momento in cui questi si trovassero e condividessero gli ultimi dettagli del loro impegno, perché l’anno nuovo è alle porte e l’occasione da non perdere. E’ accaduto ieri, nel complesso monumentale di Santa Giulia a Brescia, uno dei gioielli del patrimonio Unesco, per l’occasione splendida sede scelta per ospitare il primo meeting a cui hanno partecipato gli Ambasciatori, i membri del Comitato Food e gli esperti locali nominati a rappresentare, a vario titolo, la Lombardia Orientale.

All’incontro hanno preso parte fra gli altri Maurizio Zanella, ambasciatore internazionale di East Lombardy, Giuseppe Salvioni, amministratore delegato Consorzio Franciacorta; Andrea Bertazzi, presidente Consorzio Olio Extravergine del Garda Dop; Lelio Mondella, direttore del Gruppo Agroittica Lombarda; Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose; gli chef Philippe Léveillé, Claudio Sadler e Romano Tamani; Lisa Casali, food writer e conduttrice televisiva.

Paolo Marchi a Santa Giulia con il vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti, e Roberta Garibaldi, direttrice scientifica del progetto East Lombardy

Paolo Marchi a Santa Giulia con il vicesindaco di Brescia, Laura Castelletti, e Roberta Garibaldi, direttrice scientifica del progetto East Lombardy

Dalla produzione alla ristorazione, dall’ospitalità alla cultura… è ampio e variegato il panel scelto per rappresentare la Lombardia Orientale. Presenti anche i rappresentanti dei quattro Comuni che hanno dato avvio a un progetto di collaborazione di grande portata, sfociato nell’attribuzione del prestigioso titolo Regione Europea della Gastronomia 2017 che la Lombardia Orientale ha ottenuto grazie a un profilo che la colloca fra i bacini italiani ed europei con la più alta concentrazione di prodotti alimentari certificati, oltre a vantare un’offerta ampia e di riconosciuta qualità sotto il profilo della ristorazione e dell’ospitalità in genere.

Tale concorso di personalità ha sorpreso positivamente Paolo Marchi: «Non avrei mai immaginato che sareste riusciti a pensare un’area golosa così forte andando oltre i soliti campanilismi. Noi italiani solitamente non siamo in grado di fare sistema, ma dobbiamo svegliarci, perché tutto il mondo punta sull’enogastronomia, non possiamo cullarci più sugli allori».

A fare gli onori di casa il vicesindaco di Brescia Laura Castelletti; ha introdotto l’intervento della professoressa Roberta Garibaldi, direttore scientifico del progetto. Questa ha ricordato come «scopo del progetto sia l’integrazione della filiera turistica ed enogastronomica con l’obiettivo di promuovere un’offerta tematica complessa (enogastronomia in abbinamento ad arte, cultura, wellness, sport, natura) oltre allo sviluppo di una rete costituita dagli operatori (artigiani, produttori, chef e ristoratori, negozianti e albergatori) che meglio possano interpretare gli obiettivi del progetto. East Lombardy si propone di fare emergere e valorizzare tutte le migliori espressioni della cultura gastronomica e turistica della Lombardia Orientale. Le azioni hanno un’ottica di lungo periodo con l’obiettivo di creare una rete integrata tra turismo e cibo che prosegua nel tempo ».

Lo chef Philippe Léveillé

Lo chef Philippe Léveillé

Compito degli Ambasciatori (tutti i profili sono sul sito eastlombardy.it) sarà quello di veicolare l’immagine di East Lombardy e i valori connessi al titolo di Regione Europea della Gastronomia. «Gli Ambasciatori, così come i membri del Comitato Food e gli esperti locali, rappresentano i portavoce del territorio, declinando ciò che rappresenta e significa l’enogastronomia, interpretando e testimoniandone le peculiarità». Una funzione di rappresentanza che sarà valorizzata, in primo luogo, nel corso dell’evento di apertura ufficiale di East Lombardy previsto a Milano il prossimo mese di marzo.

Ricco di stimoli l’incontro. Laura Castelletti, vicesindaco di Brescia, ha sottolineato quanto sia positivo che «in un momento di crisi 4 Comuni e i loro territori abbiano scelto di avere una visione strategica insieme, per superare le difficoltà, facendo fronte anche con le Camere di Commercio. Uno degli elementi che possono diventare nostro punto di forza è l’offerta turistica. Uniti, possiamo fare la differenza». Al che il “suo” sindaco Emilio Del Bono: «Essere parte di East Lombardy significa regalarci, tutti, una splendida opportunità».

Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, era a sua volta raggiante: «Il 2017 rappresenterà per noi un’occasione unica per raccontarci all’Italia e al mondo. La Lombardia Orientale può e deve diventare meta enogastronomica: ne ha tutte le potenzialità, ma è una scommessa ambiziosa perché noi stessi partivamo da una consapevolezza non così solida di quanto fosse ricco il patrimonio di prodotti, ma soprattutto quello rappresentato da una rete di ristorazione che sarà il medium principale di East Lombardy, raccontando e facendone assaggiare le prelibatezze. Stiamo lavorando a un calendario di eventi molto fitto, che riguarderà tutto il 2017. E l’aeroporto di Orio al Serio diventerà il luogo dove gli oltre 10 milioni di passeggeri/anno potranno avvicinarsi da subito alla realtà della Lombardia Orientale».

Giorgio Gori, Laura Castelletti e Roberta Garibaldi

Giorgio Gori, Laura Castelletti e Roberta Garibaldi

Da registrare anche la presenza di Cremona e Mantova. Barbara Manfredini, assessore alla Città Vivibile e alla Rigenerazione urbana del Comune di Cremona: «Il prodotto enogastronomico diventa sempre più destinazione turistica: ce ne accorgiamo noi a Cremona, con la Festa del Torrone. E’ un modo goloso di identificare un territorio, la sua cultura, la sua storia, le sue peculiarità. Avanti così». Paola Nobis, assessore all’Unesco del Comune di Mantova: «East Lombardy è la nostra grande occasione per far conoscere meglio le nostre eccellenze».

Maurizio Zanella, patron Cà del Bosco e ambasciatore di East Lombardy nel mondo, ha sottolineato: «Ho sempre anteposto il territorio alla mia azienda, perché la territorialità conta di più, è la chiave per ottenere il successo. Darsi una mano è importante anche perché ne avremo beneficio tutti insieme: l’enogastronomia italiana sta vivendo un momento straordinario, dobbiamo sfruttarlo. In Francia sono almeno vent’anni che fanno di questo comparto una leva economica a favore di tutti, era ora che anche le nostre istituzioni mettessero in atto politiche di questo tipo. Un plauso dunque ai rappresentanti politici dei quattro territori».

Bella, infine, l’annotazione finale di Claudio Sadler, chef e presidente dell’associazione Le Soste, membro del Comitato Food: «L’esempio positivo da seguire deve essere quello di Expo Milano 2015, che ha rivitalizzato la città rendendola più dinamica, con un’onda lunga della quale beneficiamo anche adesso».


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