Rosa e cetriolo, coriandolo e iris... Racconto breve su Hendrick’s Gin e sulla sua versatilità

Considerato uno tra i migliori gin del mondo, protagonista dell'ascesa di questo distillato, ha un profilo aromatico che è risultato di due metodi di distillazione delle botaniche con l’aggiunta di infusione di cetriolo e petali di rosa Damascena

13-12-2021
Qui e nelle foto sotto, assaggi di cocktail studia

Qui e nelle foto sotto, assaggi di cocktail studiati per esaltare le note aromatiche del gin Hendrick's, al Chinese Box di Milano

Passeggeri che superano, distratti e frettolosi, i tornelli della metropolitana. Un signore seduto alla fermata dell’autobus. Due ragazze intente a postare foto sui social mentre salgono le scale della stazione di Moscova della linea verde. Immagini di ordinaria Milano in una giornata uggiosa e autunnale. Tutto intorno però c’è fermento. Come una scolaresca in gita, guidata non dalla maestra ma da un simpatico attore con borsa alla Mary Poppins e cappello alla Charlie Chaplin, un gruppo di impavidi curiosi passa sotto archi di rose e poster di enormi cetrioli. Da ammirare una coreografia davvero ben riuscita: surreali illustrazioni, comparse vestite con abiti dell’epoca vittoriana, band che suonano musica jazz. Non siamo sul set di Alice nel Paese delle Meraviglie ma nel metrò milanese dove Hendrick’s Gin ha voluto qualche giorno fa regalare alla città la sua Unusual experience. Il gruppo di giornalisti ed esperti di mixology partecipa divertito a quella che sicuramente si può definire una gran bella trovata!

Le installazioni di Hendrick's Gin a Milano, nei giorni scorsi

Le installazioni di Hendrick's Gin a Milano, nei giorni scorsi

Un’operazione di comunicazione, che alcuni potrebbero chiamare Guerrilla Marketing, impossibile da far passare come inosservata. Così largo La Foppa, il vicino corso Garibaldi e le vie limitrofe, si sono trovate proiettate in un viaggio nel passato. Nell’epoca in cui a Londra nacque la William Grant & Sons, l’azienda che creò il mito del gin Hendrick’s. Rose e cetrioli, protagonisti delle immagini e delle installazioni, sono i due ingredienti caratteristici del flavour di Hendrick’s Gin, indicato nel 2003 dal Wall Street Journal come il miglior gin al mondo.

Il suo profilo aromatico è infatti il risultato di due differenti metodi di distillazione delle botaniche con l’aggiunta finale di un’infusione di cetriolo e petali di rosa Damascena.

Un procedimento affinato nel 2000 da Leslie Gracie, una delle poche Master Distiller donna al mondo, per dare vita a Hendrick’s Gin Original. Nella distilleria Girvan, nell’Ayrshire scozzese, all’interno di una riserva della biosfera Unesco, undici botaniche diverse sono sono distillate in proporzioni differenti in due alambicchi vintage. Dall’essenziale ginepro al pepe di Giava, dalle scorze di agrumi alla camomilla e al fiore di sambuco. E ancora coriandolo e iris per creare due spiriti con caratteristiche proprie, successivamente miscelati in proporzioni segrete. Il coup de grâce è l’aggiunta di un’infusione di petali di rosa e cetriolo che dona dolcezza e aroma, infonde setosità e texture al gin.

L’esperienza immersiva, iniziata nella stazione Moscova della M2, è proseguita al Chinese Box, il locale di corso Garibaldi dove la squadra guidata dal barman Lucian Bucur ha preparato 4 cocktail per esaltare le caratteristiche di Hendrick’s, distribuito in Italia da Velier Spa. I nomi sono tutto un programma. Dal Martinosauro – twist del noto Martinez, precursore del Martini - preparato con un vermouth allo yogurt greco. compagno naturale del cetriolo nella nota salsa tzatziki.

Nel Pirati in Salamoia si è voluto rievocare la tradizione marittima britannica rivisitando la semplice struttura del Gimlet. Qui Hendrick’s si mixa con sciroppo di cetriolo e lime lactofermentato. Gin, champagne e cordiale di assenzio sono gli ingredienti del Cetrioli Maledetti. Per terminare il Cyber Punch dove il gin si abbina a una soluzione di mirtillo e a un idroalcolato al caffè. Dalla cucina del Chinese Box sono usciti piccoli assaggi firmati da Fabrizio Carta e costruiti su abbinamenti azzeccati fra drink e food. Insomma un inno al cetriolo (in gallese hendruscks, evidente l’assonanza) e alla rosa per celebrare Hendrick’s, in maniera veramente divertente, sempre più affermato come traino della ormai lunga onda che ha portato il gin a diventare un distillato globale, prodotto e apprezzato in ogni parte del mondo.