I Nobel del Gruppo Italiano Vini

Dodici vini targati Giv protagonisti delle maggiori guide: ve li raccontiamo, ma in modo diverso...

25-10-2016
Bella giornata asl The Westin Palace meneghino, 

Bella giornata asl The Westin Palace meneghino, dedicata alla scoperta e alla degustazione di 79 etichette, rappresentanti le 15 cantine italiane appartenenti al Gruppo Italiano Vini. Ben 12 bottiglie che hanno ottenuto i premi, i punteggi e i riconoscimenti più prestigiosi del settore sono stati raccontati in modo originale... L'articolo di Luca Torretta per Identità Golose

Periodo di premi Nobel, ma anche de iNobel del Gruppo Italiano Vini, presentati qualche giorno fa al The Westin Palace meneghino, in collaborazione con Ais Milano. Durante la giornata dedicata alla scoperta e alla degustazione di 79 etichette, rappresentanti le 15 cantine italiane appartenenti al gruppo diretto da Roberta Corrà, i dodici vini che hanno ottenuto i premi, i punteggi e i riconoscimenti più prestigiosi del settore sono stati raccontati nell’esclusivo ed innovativo spettacolo “I canti del Vino”, a cura del teatro Binario 7 di Monza.

In un ideale viaggio spazio-temporale, i cinque sensi degli ospiti presenti sono stati stimolati e accompagnati alla scoperta dei 12 vini iNobel, tra giochi di luce, musiche, danze, poesie, pensieri, aneddoti. Riapriamo quindi il sipario e scopriamoli assieme, tralasciando per una volta i troppi termini tecnici.

Lambrusco di Sorbara Doc Brut Metodo Classico Rosé del Cristo 2012Cavicchioli U. & Figli
Un metodo classico prodotto esclusivamente da uve Lambrusco di Sorbara: una sfida nata nel 2003, quasi un’eresia, o forse una “meravigliosa occasione fugace da acciuffare al volo tuffandosi dentro in allegra libertà”, come definì la vita Dario Fo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, cui questo vino è dedicato. L’enologo Sandro Cavicchioli lo ha così descritto: «Più fresco di una rosa, agile, leggero e profumato. Termina nel palato come un soffio d'aria che gioca tra fantasia e realtà».

Frascati Superiore Docg Riserva Luna Mater 2015Fontana Candida
50% Malvasia bianca di Candia, 30% Malvasia del Lazio, 10% Greco, 10% Bombino. I castelli romani, la villeggiatura, le estati miti, la “luna da vigna” di Cesare Pavese, e “Il volto della luna” di Plutarco accompagnano questo vino, nato in terreni vulcanici ricchi di potassio, fosforo e microelementi. Dedicato a Franco Modigliani, Premio Nobel per l’Economia nel 1985, per l’enologo Mauro Merz «evoca la migliore tradizione viticola ed enologica del nostro territorio e vuole essere un’autentica, originale e unica espressione del Frascati».

Chardonnay Terre Siciliane Igt Grand Cru 2014Tenuta Rapitalà
Il “Brindisi” di Mallarmé e la dedica a Salvatore Quasimodo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1959, introducono il Grand Cru, figlio di un millesimo considerato in Sicilia perfetto per ogni fase fenologica della vite e ottenuto da sole uve Chardonnay, affiancate ai vitigni autoctoni siciliani da Hugues Bernard conte de la Gatinais oltre quarant’anni fa. Oggi l’enologo Silvio Centonze può ben affermare: «Pionieri a suo tempo, un classico oggi».

Chianti Classico Docg Riserva La Selvanella 2012Fattorie Melini
100% Sangiovese Grosso, per l’enologo Alessandro Zanette «la Selvanella è un vino unico perché nasce da un unico vitigno in un unico vigneto, su una collina, nell’eccezionale cuore del Chianti Classico. Precursore dei tempi, figlio di una combinazione inimitabile, ogni sorso mi emoziona al solo ricordo della bellezza della terra da cui proviene dove i profumi di macchia mediterranea vengono donati al bicchiere». E la mente va a “San Martino” di Giosuè Carducci, Premio Nobel per la Letteratura nel 1906.

Cabernet Sauvignon / Nero d’Avola Terre Siciliane Igt Hugonis 2013Tenuta Rapitalà
Le suggestioni del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934 Luigi Pirandello e di Paul Verlaine ci riportano in Sicilia dove l’internazionale Cabernet Sauvignon incontra l’indigeno Nero d’Avola. Di nuovo Silvio Centonze: «Equilibrio, armonia ed eleganza. La Sicilia interpretata da un palato francese. Grazie Hugues!».

Primitivo del Salento Igt Artas 2013Castello Monaci
Un immaginario dialogo tra Ettore Maiorana ed Enrico Fermi, Premio Nobel per la Fisica nel 1938, introduce questo vino fiero e antico, 100% Primitivo, che Luigi Seracca Guerrieri, brand ambassador della cantina, descrive quasi umanizzandolo: «Quando la forza, la possenza e i muscoli di un capitano incontrano la nobiltà d'animo, la gentilezza e il coraggio di un principe, si crea un'alchimia che toglie il respiro e che esalta la parte nobile di ciascuno di noi».

Valtellina Superiore Dogc Vigneto Fracia 2013Nino Negri
100% Chiavennasca. La stessa tenacia e pazienza dimostrata da Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, nel perseguire la propria passione per la scrittura posson essere a ragione paragonate a quelle con cui in Valtellina fazzoletti di terra vengono strappati ai pendii, creando un terroir unico al mondo. Qui nasce Vigneto Fracia che per l’enologo Casimiro Maule rappresenta «un'emozione nata dall'intuizione. Un intero percorso di scoperte avvolge il palato, svelando l'eleganza, la rotondità e l'armonia raggiunta con l'esperienza, nei 120 anni di storia della Nino Negri».

Aglianico del Vulture Doc Re Manfredi 2012Re Manfredi
Le note biografiche dell’ultimo sovrano svevo di Sicilia, figlio di Federico II, appassionato di poesia e scienza, citato da Dante nel III Canto del Purgatorio, raccontano le ideali origini di questo vino, 100% Aglianico del Vulture, che secondo l’enologo Christian Scrinzi «esce dal coro e si fa riconoscere per complessità e armonia: un nobile che sa sorprendere». Dedicato ad Eugenio Montale, Premio Nobel per la Letteratura nel 1975.

Aglianico del Vulture Superiore Docg Serpara 2011Re Manfredi
Ancora Basilicata, ancora un Aglianico del Vulture in purezza, ancora Christian Scrinzi: «Un capolavoro artigianale secondo natura. Un vino di vigneto che da viti antiche produce un vino attuale ed elegante». Dedica a Carlo Rubbia, Premio Nobel per la Fisica nel 1984.

Sforzato di Valtellina Docg Sfursat 5 Stelle 2013Nino Negri
Le note di These Boots Are Made for Walkin’ e le parole del Premio Nobel per la Pace nel 1907 Ernesto Teodoro Moneta. Ricordi di guerre e auspici di pace. Si torna in Valtellina, culla di “vini potenti e assai”, come già riconosceva Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico datato 1490 e conferma oggi Casimiro Maule per il suo vino ottenuto da uve 100% Chiavennasca: «La potenza magnetica, il fascino del firmamento, la tradizione nell'innovazione si scoprono, lentamente, sorso dopo sorso».

Amarone della Valpolicella Classico Docg Proemio 2010Santi
50% Corvina, 30% Corvinone, 20% Rondinella. Secondo Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina nel 1986, “meglio aggiungere vita ai giorni che giorni alla vita“. Anche questo vino, nato per sfidare il tempo, può contribuire allo scopo poiché, come racconta l’enologo Christian Ridolfi, «emoziona per la ricchezza aromatica, il gusto deciso e intenso ma sempre gentile e piacevole. Emoziona perché è un vino la quale singola annata può accompagnare per una vita intera chi lo conosce e apprezza, evolve e matura con grande personalità».

Amarone della Valpolicella Classico Docg Riserva Le Origini 2010Bolla
75% Corvina e Corvinone, 25% Rondinella. Per l’enologo Christian Zulian «è innovazione seguendo la tradizione, è internazionale nella sua italianità». Dedica a Renato Dulbecco, Premio Nobel per la Medicina nel 1975, e colonna sonora di Frank Sinatra, che nel 1958 si narra abbia lasciato il tavolo di un famoso ristorante perché non aveva in carta il suo tanto amato Soave Bolla. “I've got you under my skin, I've got you deep in the heart of me…”.


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