I lettori di Identità Golose conoscono il 37enne Rodrigo Oliveira da tanto tempo, almeno dal 2012, l’anno in cui il cuoco paulista salì per la prima volta sul palco del congresso milanese.
Aperta come semplice bar di quartiere a gestione famigliare, la sua insegna Mocotò di San Paolo racconta oggi una storia di successo che continua a ispirare molte persone in Brasile. Si trova distante dal centro cittadino, a Vila Medeiros, ed è uno dei ristoranti preferiti da chi è in cerca di vivere un’esperienza gastronomica autenticamente brasiliana.
Negli ultimi anni, questo carismatico chef è diventato una vera celebrità. E ha aperto anche Esquina Mocotó, un locale gemello proprio accanto a quello principale. L’idea iniziale era di farne una panetteria, ma poi Oliveira ha deciso di aprire un altro ristorante per offrire più spazio ai suoi ospiti. Per lo chef è stata anche l’occasione per creare nuovi piatti, dato che il menu del Mocotó non può essere modificato più di tanto: ai clienti abituali potrebbero venire un infarto! In ogni caso, Mocotó è ancora il ristorante preferito tra quelli di Oliveira, tra i brasiliani e tra i turisti.

Un particolare della magnifica collezione di cachaça del Mocotò
L’insegna non accetta prenotazioni e, dopo aver guidato anche per 1 ora e mezzo dal centro, durante il weekend per un pranzo o una cena potreste dover affrontare altre lunghe code. Quindi meglio arrivare verso le 11 se ci andate sabato o domenica. Le lunghe attese spesso non sono un problema visto che il bar serve cocktail e snack deliziosi mentre state aspettando alla porta.
Le cotiche di maiale e i dadini di tapioca sono ancora gli snack preferiti dalla maggior parte degli ospiti e – accompagnati da una
caipirinha – sono più brasiliani che mai. Il cocktail nazionale può essere preparato con
jabuticaba, anacardo e mix di agrumi; stare al bar del
Mocotó è di per sé un’esperienza. I baristi adorano chiacchierare con i clienti e in tutto il
Mocotó si respira un’atmosfera molto divertente.

Cuore d'anatra, brodo di maiale e ibisco, uno dei piatti di Esquina Mocotó, il locale più recente, aperto accanto al fratello maggiore
Il menu vive dei suoi classici: stufato
Mocofava con manzo sotto sale fatto in casa,
Sarapatel (spezzatino di interiora),
Baião-de-dois (riso e fagioli),
Escondidinhos (crema di manioca con verdure e carne secca) e molti altri sostanziosi piatti dell’entroterra brasiliano. Quanto ai dessert le composte fatte in casa di frutta tropicale, il flan di tapioca e la mousse al cioccolato e cachaça sono tre tra le proposte. La
cachaça – il distillato nazionale brasiliano – ha un ruolo centrale al
Mocotó; ci sono infatti più di 300 etichette artigianali a disposizione, da utilizzare per la preparazione di svariati cocktail o da bere al naturale come preferiscono i puristi.