Striscia è ripartita nel segno della Rizzo

Valentina, chef della Farmacia dei sani in Salento, ha portato in tivù un capolavoro di Spaghetti, con la colatura di alici, pistacchi e limone: «E dire che sognavo di andare a vivere in una grande città. La morte di mia madre ha cambiato tutto»

07-11-2021
Valentina Rizzo, chef e titolare con i fratelli de

Valentina Rizzo, chef e titolare con i fratelli della Farmacia dei Sani, il ristorante di famiglia a Ruffano in Salento

Il 29 settembre, un mercoledì, sono tornati a Canale 5 i Capolavori italiani in cucina, in onda per la terza stagione a Striscia la notizia, il telegiornale satirico di Antonio Ricci giunto all’edizione numero 34, battezzata La Voce dell’inscienza, da combattere come ogni forma di ignoranza.

Primo piatto celebrato, gli Spaghetti alla colatura di alici, pistacchi e limone di Valentina Rizzo, chef e titolare, con i fratelli Roberto e Fabio, della Farmacia dei sani a Ruffano, aperta dai loro genitori nel 2005 in un paese in provincia di Lecce, ben più vicino a Leuca che al capoluogo. A ispirare questo nome il ritrovarsi a fare angolo, sulla stessa piazza, Piazza del popolo, con una classicissima farmacia per chi ha problemi di salute, chiusa la quale è stata

Antonio Ricci, ligure, classe 1950, ha creato programmi cult della televisione italiana: Drive In, Lupo Solitario, Odiens, Paperissima, e soprattutto Striscia la notizia, telegiornale satirico che questa stagione tocca quota 34 edizioni, un record assoluto

Antonio Ricci, ligure, classe 1950, ha creato programmi cult della televisione italiana: Drive In, Lupo Solitario, Odiens, Paperissima, e soprattutto Striscia la notizia, telegiornale satirico che questa stagione tocca quota 34 edizioni, un record assoluto

rilevata dai Rizzo. Prima ne hanno ricavato un cocktail bar con produzione diretta di distillati, battezzato Farmacia dei contenti, poi solo distilleria di valore che integra l’offerta del ristorante e apre nuovi canali commerciali.

Ma questa è un’altra pagina per i tre salentini. A Striscia, Valentina, classe 1989, ha raccontato i suoi sogni, infranti con la morte della madre Anna quando aveva solo 22 anni e inseguiva tutt’altro futuro. Un conto è dare una mano quando in cucina serve aiuto e uno ben diverso è ritrovarsi all’improvviso con il timone tra le mani. Ha raccontato la giovane pugliese: «Ho studiato ragioneria e nemmeno pensavo che mi sarei chiusa in cucina fare la ristoratrice. E’ stata una svolta

Un dettaglio degli spazi esterni della Farmacia dei sani a Ruffano (Lecce)

Un dettaglio degli spazi esterni della Farmacia dei sani a Ruffano (Lecce)

ritrovarmi con l’avere delle responsabilità, anche perché con i fratelli si decise di dare una nuova impronta al locale, anche perché ero giovanissima e avevo bisogno di stimoli per rimanere in questo paesino, dove non ci volevo proprio restare. Volevo andarmene da tutt’altra parte, nelle grandi città. Così quando capii che il mio posto era invece a Ruffano, mi dissi che dovevo fare qualcosa di diverso, che portasse una novità sia in paese sia nelle nostre vite».

La ricetta simbolo della Farmacia dei sani è molto originale e viene spontaneo chiedere a Valentina quando in Salento pesa la tradizione: «Tanto, perché c’è sempre il paragone con ciò che si mangia a casa. E nelle case salentine si mangia

Spaghettone, colatura di alici, limone candito, pistacchi e pane aromatizzato, il Capolavoro italiano andato in onda il 29 settembre a Striscia la notizia

Spaghettone, colatura di alici, limone candito, pistacchi e pane aromatizzato, il Capolavoro italiano andato in onda il 29 settembre a Striscia la notizia

bene». E così ecco una pasta con tre elementi, pistacchi, colatura di alici e limone candito, che sembrano fare a pugni tra di loro: «E’ un’idea venuta a mia mamma e ricordo che provammo diversi tipi di pasta poiché, comunque, essendo mantecata a freddo, non ci serviva un tipo che rilasciasse tanto amido, l’avrebbe resa collosa. Iniziammo con la granola di pistacchi perché cercavamo qualcosa che la rendesse golosa. Capimmo poi che dovevamo puntare sul pistacchio intero, tostandolo e tritandolo grossolanamente perché così dava croccantezza al piatto, oltre ad aiutare a tenere insieme gli spaghetti in mantecatura».

Chissà se madre e figlia hanno pure pensato ad altro, le mandorle piuttosto che

Valentina tra i fratelli Roberto e Fabio Rizzo

Valentina tra i fratelli Roberto e Fabio Rizzo

le nocciole o arachidi: «Sì e no perché il pistacchio, avendo anche una buccia esterna, dà in più quel tocco tannico che aiuta molto a mangiare la colatura di alici. Mi raccomando, senza aggiunta di sale, tranne quel poco che aggiungo alla canditura del limone. E’ un piatto in continua crescita, in costante sperimentazione anche se in sé è tanto semplice e non pretende chissà quale lavorazione. Penso che la colatura di alici sia un prodotto talmente perfetto e talmente complesso che melo lo tocchi e meglio è».

Provare per credere. Troverete la ricetta cliccando qui e la puntata a quest’altro link. Info e prenotazioni al +39.339.8332514.


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Capolavori Italiani in cucina