Ramazzotti, dall'amaro all'emergenza

Una linea dello stabilimento della celebre distilleria di Canelli ha convertito la produzione in disinfettante per le mani

29-04-2020

Dalla “Milano da Bere” alla “Milano da aiutare” il passo per Ramazzotti è stato breve. La città dell’aperitivo, dei locali stracolmi di giovani all’Isola o sui Navigli, delle feste sui rooftop bar è, ormai da tantissimi giorni, in un immobile letargo. Al suo posto, impietosa e spietata, l’immagine delle vie deserte, dell’assordante silenzio della quarantena rotto solamente dalle sirene della ambulanze, delle lunghe file di serrande abbassate.

Di fronte a questa triste metamorfosi, il marchio della distilleria di Canelli - da oltre un decennio entrato a far parte della galassia Pernod Ricard - ha deciso di non voler fare da spettatore. Ed ecco che una linea dello stabilimento dove si produce proprio l’amaro Ramazzotti è stata convertita alla produzione di disinfettante per le mani: necessario in fase di emergenza, decisivo anche quando il lockdown sarà terminato come ausilio verso il ritorno a una normalità necessariamente sanificata.

L'igienizzante contiene della scorza d’arancia di Calabria, la stessa usata per l’amaro

L'igienizzante contiene della scorza d’arancia di Calabria, la stessa usata per l’amaro

L’igienizzante Ramazzotti contiene, oltre ai principi attivi, anche del distillato di scorza d’arancia di Calabria, lo stesso usato per l’amaro, così dare una nota dolce e profumata al suo utilizzo. Il prodotto del primo lotto è stato fornito gratuitamente alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ai volontari della Croce Rossa Italiana oltre che al comune di Canelli e agli impiegati dell’azienda.

E così, mentre le bottiglie di vetro con l’etichetta blu e bianca, studiata appositamente per l’iniziativa, venivano manualmente riempite dal personale, sulle altre linee continuava ad essere imbottigliato l’amaro nato nel 1815 dall’intuizione di Ausano Ramazzotti per soddisfare le scadenze di consegna sui mercati esteri che continuano a richiederlo e ad apprezzarlo.

Quella di Ramazzotti non è l’unica iniziative del genere per il Gruppo Pernod Ricard. Altre simili hanno preso vita nelle sue unità produttive di Rabbit Hole, Smooth Amber e Tx Whiskey negli Stati Uniti e di Absolut Vodka in Svezia. Una conferma dell’attenzione che la multinazionale francese ha posto da tempo verso la produzione sostenibile. Nel 2019 sono stati certificati Iso 14001 il 93% degli impianti di produzione e il 95% dei vigneti di proprietà sono certificati per il rispetto degli standard ambientali.


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