17-10-2026

Bon Wei presenta Yì Chen Lòng, lo Champagne del Drago

Dalla collaborazione tra Le Zhang e l'artista Teo KayKay nasce un vino in tiratura limitata di 300 bottiglie. «Una nostra interpretazione, per fare qualcosa di non banale»

Le Zhang e Teo KayKay presentano Yì Chen Lòng,

Le Zhang e Teo KayKay presentano Yì Chen Lòng, lo champagne realizzatro per il Bon Wei

Era da tempo che Le Zhang, che gestisce il locale di famiglia Bon Wei in via Castelvetro, in zona Sempione a Milano, cullava il sogno di realizzare uno Champagne tutto suo. O meglio, dedicato proprio al ristorante.

Ora quel sogno, con la collaborazione dell’amico artista Teo KayKay, si è realizzato. Ma per poter assaggiare Yì Chen Lòng 2018 bisogna fare in fretta: sono state realizzate solo 300 bottiglie d’autore, in vendita esclusivamente al Bon Wei.

A raccontare il progetto è Teo KayKay, creative designer, ma anche Cavaliere dello Champagne, premiato anche da Identità Golose per la Guida Bollicine del Mondo. «Questo progetto nasce perché io e Le siamo due grandi appassionati di Champagne. Quindi ci siamo detti: “Beh, ma perché non facciamo il nostro Champagne?”».

Yì Chen Lòng è stato prodotto in soli 300 esemplari

Yì Chen Lòng è stato prodotto in soli 300 esemplari

Ma non doveva essere un’idea banale. «Il pensiero è stato subito quello di fare uno Champagne che rispecchiasse il Bon Wei, che fosse adatto a un aperitivo, servito al calice, ma anche capace di accompagnare la maggior parte dei piatti che ci sono nel menu di Bon Wei».

«Da lì è iniziata la ricerca – prosegue nel racconto Teo KayKay – Abbiamo fatto diversi test, abbiamo parlato con alcuni produttori, abbiamo provato varie zone, assemblaggi, dosaggi, e alla fine poi abbiamo optato per uno Champagne “semplice”, 100% Chardonnay, un vino che fosse adatto a un po’ tutto il pubblico, come primo prodotto nostro d'ingresso. Io mi sono occupato insieme a Le della selezione, del testing, del trovare il vino giusto per incontrare il gusto di molte persone. Abbiamo scelto un terroir, che è quello di Avize, perché… è anche il villaggio che preferisco. Si tratta di un Grand Cru, annata 2018, dosaggio bassissimo, tre grammi litro, una tiratura limitata di 300 bottiglie, tutte numerate a mano e io mi sono occupato del design dell’etichetta».

Le etichette sono state numerate a mano dallo steso Teo KayKay

Le etichette sono state numerate a mano dallo steso Teo KayKay

Ma Le Zhang e Teo KayKay non hanno voluto semplicemente comprare delle bottiglie già pronte e metterci il loro marchio. «Abbiamo scelto la cuvée, i dosaggi, e abbiamo fatto una sboccatura esclusivamente per noi. Quindi, dove siamo potuti intervenire, siamo intervenuti. L'idea non era di prendere una bottiglia da un produttore, fare una white label, fare un marchio e metterlo in vendita, ma volevamo che questo Champagne avere una storia vera».

C’è un lavoro anche di design, da parte di Teo KayKay. «L'etichetta si compone di diversi elementi: il nome, il villaggio, sullo sfondo troviamo leggermente la trama delle decorazioni tipiche del Bon Wei con una tinta grigia molto light, c’è il simbolo del drago. Fronte e retro etichetta non sono separate, ma unite, e riportano anche la descrizione del nostro progetto».

Lo studio attorno al simbolo del Drago

Lo studio attorno al simbolo del Drago

Il vino è stato prodotto dalla Coopérative des Anciens de la Viticulture, che ha come brand di riferimento quello di Sanger. «Ci sono tanti ristoranti che hanno un proprio vino – prosegue Teo KayKay – Ma nessuno va così a fondo, con un lavoro di ricerca e di progettazione. Dove si poteva intervenire, per personalizzarlo, lo abbiamo fatto».

Il nome dello Champagne di Bon Wei è sicuramente particolare: «Yì Chen Lòng unisce il nome di mio figlio – spiega Le Zhang – insieme al simbolo che è presente anche nel logo del ristorante, cioè il Drago. In sostanza, traducendo, Yì Chen Lòng significa un drago che spinge, che va al massimo».

La formula dell'aperitivo, con un calice e un abbinamento

La formula dell'aperitivo, con un calice e un abbinamento

«Oltre che proporlo in bottiglia a 140 euro – spiega ancora Le Zhang – ci sarà anche la possibilità, per chi volesse, di cenare con un calice oppure partire con un aperitivo a 25 euro. La 2018, inoltre, in Champagne è stata un'ottima annata, anche lunga. Per cui, a chi piace, potrebbe anche rimanere tranquillamente dieci anni in cantina».  

Yì Chen Lòng mantiene le promesse: si tratta di uno Champagne di alto livello, dove lo Chardonnay lo rende estremamente versatile, soprattutto con i piatti del Bon Wei. Uno Champagne molto elegante, pulito, fine e raffinato, fin quasi gentile al sorso, ma con un’ottima profondità. Ma soprattutto la gioia e l’entusiasmo di Le Zhang e Teo KayKay si rispecchiano nel bicchiere: la loro profonda amicizia ha permesso la realizzazione di questo piccolo gioiello.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Raffaele Foglia

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Raffaele Foglia

giornalista de La Provincia di Como, sommelier e appassionato di birra artigianale. Crede che ogni bicchiere di vino possa contenere una storia da raccontare. Fa parte della redazione vino di Identità Golose

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