Dal 1913 Arrigoni è tra i custodi degli impervi vigneti della Liguria, in particolare delle Cinque Terre. Ma anche dei meno scoscesi ma ugualmente affascinanti Colli di Luni, sempre in provincia di La Spezia. Infine dagli anni Sessanta ha portato la propria filosofia di produzione in Toscana, a San Gimignano.
Ma la volontà è sempre la stessa: produrre vini territoriali, esaltando le varietà autoctone.

Vendemmia nelle Cinque Terre
Arrigoni è sicuramente una delle famiglie storiche del vino in Italia, come racconta
Sara Arrigoni, che con il fratello
Andrea guida l’azienda: «Siamo una delle realtà più storiche della Liguria: l’azienda nasce nel 1913, ora siamo alla quarta generazione e da subito siamo cresciuti su tutte e due le doc della provincia,
Cinque Terre e
Colli di Luni. Per fare un esempio, imbottigliavamo
Cinque Terre quando ancora la cooperativa doveva essere costruita, all'epoca lavoravamo in collaborazione con tutti gli anziani del posto. Tant'è che siamo l'unica cantina a aver la deroga per l'imbottigliamento fuori zona: quindi vinifichiamo nella cantina che abbiamo a Volastra e poi imbottigliamo nel centro di imbottigliamento nella sede principale alla Spezia».
Non si vive però solo di storia, soprattutto in un momento così delicato per il mondo del vino. «Puntiamo molto sul sulla vinificazione e il recupero dei vitigni autoctoni – racconta ancora Sara Arrigoni – per i Colli di Luni vogliamo valorizzare Vermentino e Albarola, entrambi vinificandoli in purezza. Mentre nelle Cinque Terre si aggiunge ovviamente il Bosco che dà poi personalità al prodotto. Infine a San Gimignano, per i bianchi, abbiamo ovviamente la Vernaccia».

Tra i Monti è uno dei vini più rappresentativi della produzione delle Cinque Terre nella tenuta Rosadimaggio
L’azienda al momento può contare di 17 ettari in Liguria, tra
Cinque Terre e
Colli di Luni, e di una sessantina di ettari in Toscana, dei quali 48 vitati, dove trova spazio anche il
Sangiovese per la realizzazione di Chianti Colli Senesi.
Nelle Cinque Terre gli ettari sono 7, per la tenuta Rosadimaggio: «Qui in particolare produciamo il Tra i Monti – spiega Sara Arrigoni – che va a raggruppare tutti i nostri campi lungo l’area delle Cinque Terre, e il Pipato, che invece è un cru che vinifichiamo nel vigneto del Corniolo, sopra a Manarola nel Comune di Riomaggiore».
In entrambi i vini troviamo una forte presenza del mare: sapidità e note salmastre sono il filo conduttore di questi prodotti, dove una bella intensità aromatica viene conferita dall’uvaggio a prevalenza di Bosco, al quale si aggregano Albarola e Vermentino.

I vini della linea Ampelos sui Colli di Luni
A proposito di
Vermentino, restiamo in provincia di La Spezia, ma si entra nei
Colli di Luni. «Qui produciamo tre
Vermentini, di cui due sono dei
Cru da due zone particolarmente vocate – sottolinea
Sara Arrigoni – una che si trova nella collina di Masignano–Arcola e l'altra a Castelnuovo Magra, che sono rispettivamente la
Vigna del Prefetto e la
Cascina dei Peri. Tutto il resto dei campi, che vanno da Riccò del Golfo a Sarzana, ma sempre in aree collinari, vengono utilizzati per l’
Ampelos, che è il nostro
Vermentino “di ingresso”». Un vino che si esprime con grande franchezza, dove la varietà mostra le sue caratteristiche, con una bella intensità floreale, un tocco di agrumati, frutta bianca e leggere note erbacee. Al sorso è di grande facilità di beva, sempre con un’influenza marina evidente.
I due Cru mostrano maggiore consistenza e profondità. Il Prefetto denota maggiori note fruttate e una superiore maturità. Al sorso è avvolgente ma con ancora notevoli note di freschezza e sapidità. La Cascina dei Peri, invece, punta su un benevolo incrocio tra note agrumate, ma anche di pesca, e sentori balsamici e di erbe officinali. In bocca è un vino che va in profondità, dall’ottima struttura, senza essere esagerata.

La tenuta Pietraserena a San Gimignano
Negli anni Sessanta poi è iniziata l’avventura a San Gimignano, nella tenuta
Pietraserena, che nel tempo è diventata l’area con il maggior numero di ettari della
Arrigoni. «A San Gimignano come nelle Cinque Terre il nostro obiettivo è sempre stato quello di custodire l’identità di questi contesti, interpretandola con sensibilità contemporanea e nel pieno rispetto della loro storia».
Tra i vari vini è giusto segnalare la Vigna del Sole, anche con un aneddoto. Fu infatti Franco Zeffirelli, durante le riprese di Fratello Sole, Sorella Luna, a rimanere colpito dalla straordinaria luminosità del luogo, tanto da attribuire al vigneto il nome con cui è ancora oggi conosciuto.

La Vigna del Sole, omaggio alla luce della Vernaccia di San Gimignano
«
Vigna del Sole rappresenta il cuore della nostra idea di viticoltura – spiega
Andrea Arrigoni – È un luogo che racconta la straordinaria vocazione di San Gimignano e il legame costruito dalla nostra famiglia nel corso delle generazioni, oltre a essere l’espressione più solare della nostra
Vernaccia di San Gimignano. Il nostro compito è ascoltare il vigneto e accompagnarlo affinché ogni vendemmia possa esprimere con autenticità il carattere di queste terre. Le vecchie vigne custodiscono una memoria preziosa e restituiscono nel calice una combinazione di luminosità, profondità aromatica ed eleganza».
Il vino rispecchia le aspettative, con una grande luminosità a partire dal colore e da sentori caldi e avvolgenti già al naso. In bocca resta quella piacevole acidità che permette di assaggiarne – volentieri – un altro sorso.