01-10-2026

Undici bollicine davvero da non perdere, consigliate dai nostri esperti

Bollicine italiane fuori dagli schemi da Nord a Sud, poi qualche preziosa incursione francese tra Champagne e Bugey-Cerdon e due Cava spagnoli memorabili: ecco le bottiglie che starebbero benissimo nella vostra cantina

 

Champagne José Vely Dégorgement Tardif Extra Brut - Champagne Vély-Chartier Fils, Champagne | Francia

La Maison Champagne Vély-Chartier Fils, adagiata sui pendii gessosi del pittoresco villaggio di Festigny nel cuore della Vallée de la Marne, opera dal 1950 valorizzando l’artigianalità della tradizione vinicola familiare nella gestione autonoma di ogni passaggio del ciclo produttivo. Timonata da José Vély, che ha preso le redini dell'azienda nel 1985, la Maison opera su 4 ettari di terreni di proprietà. La famiglia ha scelto di cederne tre in affitto, concentrando tutte le energie su un unico e preziosissimo ettaro vitato con la massima cura. Un fazzoletto di terra di cui sovrano indiscusso è il Pinot Meunier, che qui beneficia di un microclima fresco e di suoli ricchi di gesso che imprimono ai vini una naturale rotondità e una spiccata tensione minerale. Da questa piccolissima produzione nascono cuvée d'élite caratterizzate da affinamenti sui lieviti straordinariamente lunghi. Il vertice assoluto di questo lavoro artigianale è lo Champagne José Vely Dégorgement Tardif Extra Brut, un gioiello enologico stampato in una tiratura limitatissima di sole 1.000 bottiglie all'anno. Questa etichetta nasce da un blend composto al 90% da Pinot Meunier, supportato da un 5% di Chardonnay e 5% di Pinot Nero. Il vero segreto di questa cuvée risiede nel tempo: il vino affronta un riposo sui lieviti di ben 157 mesi (oltre 13 anni). Canditure agrumate al naso, al sorso verticalità appesa al frutto.
Andrea Grignaffini

 

Cava Mestres Mas Vía Gran Reserva Brut 2009 - Mestres, Spagna

Ci sono bollicine nate per il brindisi e altre che chiedono un tempo diverso: quello dell’attesa, dell’ascolto, della tavola. Il Mestres Mas Vía Gran Reserva Brut 2009 appartiene a questa seconda famiglia. È il Cava più ambizioso della storica Maison catalana creata nel 1312, una bottiglia in cui il tempo non è soltanto un dato tecnico, ma una materia da modellare. Il vino base riposa 12 mesi in barrique, acquistando volume, profondità e una trama più articolata. Poi la seconda fermentazione in bottiglia, con tappo di sughero naturale, e un affinamento sui lieviti di circa 140 mesi, oltre undici anni, prima della sboccatura. Un percorso lungo, paziente, quasi ostinato. Nel calice la bolla è sottile, il perlage continuo, il sorso cremoso e sostenuto da una freschezza ancora precisa. L’evoluzione porta profumi di pasticceria, frutta matura, pane tostato e leggere sfumature ossidative, mentre la bocca si allunga con eleganza, senza appesantirsi. È un vino che non concede tutto subito: si apre lentamente, cambia temperatura dopo temperatura, invita a tornare al bicchiere. Il Mestres Mas Vía Gran Reserva Brut 2009 racconta un’idea di Cava colta e personale, profondamente legata alla cultura catalana. Non cerca di imitare nessuno: rivendica il proprio carattere, la propria memoria, la propria voce. Da servire a tavola, con calma, lasciando che sia il vino a dettare il ritmo.
Cinzia Benzi 

 

Longchamps - Drubeuil&Fils, Francia

Se con l’immaginazione uniamo una retta tra Lione e Ginevra, alla metà più o meno precisa, avremo il piccolo e incantevole paesino di Cerdon. Ripide colline su cui è possibile ammirare, molto ben tenute, le viti. Da qui la denominazione omonima, precisamente Bugey-Cerdon, che include vini a base perlopiù di Gamay e di Poulsard vinificati secondo il metodo ancestrale. Vini naturalmente mossi o frizzanti che dir si voglia. Dubreil&Fils è una delle aziende che meglio riesce a portare l’immagine della zona e dei suoi prodotti in giro per il mondo dei connaisseur, sempre alla ricerca di prodotti identitari, di territori vocati. La filosofia alla base è quella di preservare la terra oggi, per prepararsi al meglio per il futuro. Per questo tutti i vigneti di proprietà sono gestiti in modo ragionevole e sostenibile per l’uomo, la terra, l’uva e l’ambiente. La cuvée Longchamps prende il nome dall’omonima parcella, è tra i prodotti dell’azienda quello a più basso tenore zuccherino (< 25gr/litro) ed è quello che riesce meglio a soddisfare abbinamenti gastronomici più ampi. Colore rosa brillante, l’attacco in bocca schietto e deciso, quanto elegante. Bollicine molto fini e persistenti.
Luca Turner

 

Montis Arcentarie Trentodoc Blanc de Blancs Extra Brut Riserva 2017 – Moncalisse, Trentino

Fondata nel 2016 dalle sorelle Julia e Karoline Walch della storica famiglia vinicola Elena Walch, Moncalisse nasce nel territorio del Trentodoc, alle pendici del Monte Calisio. Qui la freschezza delle correnti alpine si intreccia con le benefiche escursioni termiche tra il giorno e la notte, mentre la costante ventilazione proveniente dal Lago di Garda contribuisce a creare condizioni ideali per una viticoltura di montagna. Il Montis Arcentarie Trento DOC Blan de Blancs Extra Brut Riserva 2017 nasce da un piccolo vigneto di Chardonnay allevato a pergola trentina. La fermentazione avviene in acciaio per l’80% e in barrique per il restante 20%, con svolgimento della malolattica. Segue un affinamento sui lieviti di oltre sette anni. Il dégorgement è avvenuto nel giugno 2025, con un dosaggio di 3,5 g/l. All’olfattiva si apre con delicati richiami floreali di acacia, biancospino, seguiti da note di frutta matura, agrumi canditi, accompagnati da sfumature di erbe aromatiche e lievi accenni speziati. Progressivamente emergono sensazioni di frutta secca, nocciola e mandorla tostata, che ampliano il quadro aromatico. Al palato si distingue per equilibrio, energia e precisione. L’effervescenza è perfettamente integrata. La mineralità, profonda e salina, accompagna il sorso verso un finale lungo e armonioso in cui ritornano gli agrumi maturi e una sottile nota di mandorla. Un Trentodoc che esprime con autenticità il carattere della montagna trentina unendo eleganza, profondità e capacità di evoluzione.
Manlio Giustiniani

 

Cava de Guarda Superior Tresor Gran Reserva Brut 2022 - Pere Ventura, Spagna

A Sant Sadurní d’Anoia, nel cuore del Penedès, Pere Ventura rappresenta una delle realtà più solide e identitarie del Cava contemporaneo: fondata nel 1992, ma radicata in una tradizione familiare che risale al 1891, lavora oggi su una lettura precisa di suoli, parcelle e sottozone della D.O. Cava, con particolare attenzione alle varietà autoctone, alla tracciabilità e alla valorizzazione del territorio catalano. Tresor Gran Reserva Brut 2022 appartiene alla Tresor Collection, linea dedicata al legame con le radici del Penedès e alla tipicità dei vitigni storici. È un Cava de Guarda Superior Gran Reserva prodotto con Metodo Tradizionale da 40% Macabeu, 40% Xarel·lo e 20% Parellada, provenienti dalla zona Comtats de Barcelona, sottozona Valls d’Anoia-Foix, area di Subirats, con vigneti tra i 183 e i 621 metri su suoli calcarei ben drenati, da franchi ad argilloso-franchi. La vendemmia è manuale, mentre la prima fermentazione avviene con lieviti indigeni. L’affinamento minimo è di 36 mesi sui lieviti, il dosaggio Brut è di 9 g/l. Nel calice mostra un colore giallo dorato luminoso e una mousse fine e persistente. Il profilo aromatico intreccia mela, agrumi, frutta secca, cacao, anice e accenti tostati. Il sorso è cremoso, equilibrato, ampio.
Bruno Petronilli

 

Metodo Classico Extra Brut Rosé 100 mesi etichetta nera - Parusso, Piemonte

Marco Parusso, nelle Langhe, è uno di quei produttori che è andato un po’ controcorrente. Ma non solo: ha anche cercato di sperimentare, puntando sempre sul Nebbiolo, un vitigno che lui stesso definisce «la nostra radice più profonda». Nel 2010, proprio con l’obiettivo di dare una nuova interpretazione del Nebbiolo nell’area del Barolo, ha iniziato a provare la spumantizzazione. Con anche un aneddoto: pare che già nel 1787 Thomas Jefferson, allora ambasciatore in Francia, mentre stava visitando il Piemonte, trovò un Nebbiolo "vivace come uno Champagne". L’obiettivo di Marco Parusso, con due spumanti Metodo Classico, è quello di mostrare la finezza e l’eleganza del Nebbiolo non solo nel Barolo, ma anche nelle bollicine, con una visione che resta fortemente legata all’andamento della singola annata. Due i prodotti: il Metodo Classico Extra Brut e il Metodo Classico Extra Brut Rosé “100 mesi”. Ci soffermiamo su quest’ultimo: l’annata 2015 – l’affinamento è ovviamente di cento mesi – risulta particolarmente lunga e piacevole, partendo da sentori floreali di rosa, passando da una frutta rossa matura a note leggermente speziate. Al sorso la netta acidità fa da contraltare a una buona struttura. Sono state prodotte solo 1.300 bottiglie, delle quali un centinaio sono magnum.
Raffaele Foglia

 

Erbaluce di Caluso Spumante Metodo Classico Nature - Cieck, Piemonte

L'azienda vitivinicola Cieck, da oltre quaranta vendemmie ormai, custodisce un legame profondo con il terroir dell'anfiteatro morenico di Ivrea, una terra originatasi dal ghiacciaio Balteo che dona ai vini una sapidità e una riconoscibilità uniche. Domenico Caretto e Lia Falconeri oggi gestiscono tredici ettari di vigneti, continuando a dedicarsi - come Remo Falconeri (il fondatore "Archimede delle bollicine", citazione attribuita a Carlo Petrini) - alla valorizzazione dell'Erbaluce, antico vitigno bianco autoctono del Canavese. Il Nature è stato voluto e pensato da Lia per esprimere in modo verticale e senza compromessi le caratteristiche dell'Erbaluce: questo spumante Metodo Classico non subisce alcun dosaggio, mantenendo un residuo zuccherino inferiore a 1 g/l. Dopo una permanenza sui lieviti di almeno 48 mesi e un ulteriore riposo in bottiglia, si presenta con un colore giallo paglierino brillante e un perlage finissimo e persistente. Bouquet subito elegante, fragrante e incredibilmente fresco, presenta note di frutta bianca croccante e matura, accenni minerali e sentori di crosta di pane. Sorso strutturato, di buon corpo, con un nerbo acido profondo e una chiusura piacevolmente sapida e gessosa. La sua spiccata energia acido-sapida lo rende ideale anche a tutto pasto, in particolare per esaltare fritture di paranza, primi piatti con sughi di mare, risotti alle erbe o con note agrumate, e preparazioni delicate a base di carni bianche e verdure stagionali.
Monica Coluccia

 

Champagne Blanc de Noirs Prune Monsieur - M.Lefèbure, Champagne | Francia

Uno Champagne che punta sul carattere, senza rinunciare alla piacevolezza. M. Lefèbure Prune Monsieur Blanc de Noirs nasce da uve a bacca nera e interpreta il territorio con un profilo deciso, fresco e ben definito. È una bottiglia che si fa notare già al primo sorso, ma che invita soprattutto a continuare a berla, grazie a un equilibrio ben riuscito tra struttura, tensione e profondità. Il colore è luminoso, attraversato da un perlage fine e persistente. Al naso emergono frutto e freschezza, con richiami alla polpa degli agrumi e alla frutta a polpa bianca, accompagnati da sfumature più mature e da una sottile componente tostata che aggiunge complessità senza appesantire il profilo. Al palato il Blanc de Noirs mostra tutta la sua personalità: è pieno, energico, con una bella spinta fresca che rende il sorso dinamico. La componente fruttata torna con maggiore intensità, mentre una piacevole vena sapida contribuisce a dare ritmo e allunga il finale. La struttura tipica delle uve a bacca nera rimane sempre ben bilanciata, lasciando spazio a una beva precisa e scorrevole. È uno Champagne da tavola prima ancora che da occasione speciale: abbastanza strutturato per accompagnare il cibo, ma altrettanto piacevole da bere da solo. Una bottiglia che mette insieme immediatezza e carattere e che, soprattutto, lascia la voglia di versarne ancora.
Stefania Oggioni 

 

Champagne Carte Or Blanc de Blancs Grand Cru Brut, Champagne CAZALS, Champagne | Francia

Galeotta fu una botte: Ernest Cazals, mastro bottaio originario dell’Hérault, nella regione Languedoc-Roussillon, nel 1897 decise di trasferirsi nella Champagne a Mesnil-sur-Oger, nel cuore della produzione delle più raffinate uve Chardonnay dell’area. Qui si sposò e decise di iniziare la propria avventura nel mondo delle bollicine che culminò, nel 1950 con l’acquisizione, da parte del figlio Olivier, del vigneto diventato un simbolo per la Maison: il Clos Cazals a Oger, uno dei 21 vigneti racchiusi da mura (Clos, per l’appunto) presenti nella regione. La produzione non poteva che avere protagonista lo Chardonnay e prima Claude, inventore del Gyropalette per effettuare il remuage meccanico, e poi la figlia Delphine, continuarono su questo sentiero. Nel segno della sostenibilità ambientale, ottennero la certificazione biologica per il Clos Cazals, da cui nasce una cuvée millesimata di primaria importanza. Ma è dalle etichette di ingresso che si giudica la bravura di una Maison e il Carte Or, da sole uve Chardonnay di Mesnil-sur-Oger, e Oger ne è la prova lampante: elegante, speziato con lo zenzero candito in evidenza, poi il limone e i fiori bianchi lo impreziosiscono. Il sorso, affusolato e ficcante, è delicato ma di grande persistenza, con retrolfatto di polvere pirica. Delicious!
Alessio Pietrobattista

 

Spumante Metododo Classico Brut Blanc de Blancs "CÀ" - Varvaglione, Puglia

Tra i filari della Masseria Pizzariello, nel territorio di Leporano, la famiglia Varvaglione ha dato vita a un nuovo progetto enologico: un Metodo Classico da uve Fiano, realizzato nel cru noto localmente come “Campo Freddo”. Le uve utilizzate, specificamente appartenenti alle particelle 561-318, riportate anche in etichetta, provengono da un'area caratterizzata da escursioni termiche che conferiscono al vino integrità aromatica, equilibrio e vivacità espressiva. Il nome dello spumante si deve a Carlotta, figlia di Marzia Varvaglione, quinta generazione di una famiglia che ha fatto del legame tra radici e domani il proprio motore, con un passaggio generazionale già riuscito: Marzia guida il business development, Angelo segue l'agronomia e la sostenibilità, Francesca cresce come enologa affiancando il padre. Raccolte all’alba in cassette da quindici chili, le uve riposano diciotto ore in cella refrigerata prima di una pressatura soffice a grappolo intero, da cui si ottiene il solo mosto fiore. Segue una decantazione statica a 10°C, poi la fermentazione a temperatura controllata e otto mesi sulle fecce fini con frequenti bâtonnage. Dopo il tiraggio con zuccheri e lieviti selezionati sosta circa venti mesi sui lieviti, fino alla sboccatura. Ne deriva un vino dai profumi di fiori freschi, pesca bianca e macchia mediterranea, dal sorso pieno e carnoso, con un perlage fine e persistente.
Adele Granieri

 

Pinot Nero Rosé Metodo Classico Note d’Agosto - Alessio Brandolini, Lombardia

A San Damiano al Colle, in Oltrepò Pavese, tra dorsali collinari, terreni ricchi di componenti calcaree e un clima caratterizzato da forti escursioni termiche, Alessio Brandolini - alla guida della cantina di famiglia, le cui origini risalgono al 1873 - rappresenta una delle realtà più interessanti e autentiche di un territorio storicamente vocato alla viticoltura e alla spumantistica, coniugando esperienza contadina e visione contemporanea. Grazie a una conduzione agronomica orientata alla sostenibilità e al rispetto dei ritmi naturali, con particolare attenzione alla cura manuale delle vigne e alla limitazione delle rese, la cantina interpreta un’Oltrepò orgoglioso e identitario, lontano da stereotipi produttivi standardizzati, e sempre più orientato a innovazione, qualità e valorizzazione del paesaggio rurale. Tra gli spumanti, il Note d’Agosto merita sicuramente la menzione. Viene prodotto nelle sole annate favorevoli da uve Pinot Nero; raccolta manuale in cassetta; macerazione dalle tre alle quattro ore sulle bucce; sosta sui lieviti di almeno tre anni. Rosa tenue brillante; profumi delicati di piccoli frutti rossi, agrumi e note floreali. Al palato emerge un’effervescenza fine e cremosa, sostenuta da freschezza e buona tensione minerale; sorso equilibrato, dinamico e persistente.
Luca Torretta

 


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Identità Golose

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