17-07-2026

Casa Pisoni punta all'evoluzione delle bollicine. Con un valore fondamentale: la famiglia

Nuova immagine per l'azienda di Pergolese, con due brand distinti per Trentodoc e distillati. «Vogliamo comunicare meglio le nostre realtà». E un brindisi in ricordo di Arrigo Pisoni

Da sinistra, Francesco, Giuliano, Elio e Andrea Pi

Da sinistra, Francesco, Giuliano, Elio e Andrea Pisoni nella cantina di affinamento dell'azienda, ricavata da un rifugio della Seconda Guerra Mondiale

La famiglia, prima di tutto. Un concetto che a Pergolese, in provincia di Trento, a Casa Pisoni conoscono molto bene. E che diventa un vero e proprio valore fondante anche in cantina e in distilleria.

La storia della famiglia Pisoni parla da sola: la produzione di distillati parte nel 1852, diventando ben presto una delle aziende di riferimento nella tradizione della Grappa Trentina. In parallelo è stata avviata anche la creazione di vini, in particolare bollicine, puntando sul Trentodoc. Non per altro la redazione di Bollicine del Mondo ha deciso di conferirle il premio “Questioni di Famiglia”, consegnato durante l’ultima edizione di Identità Milano sul palco del Main Stage.

La premiazione sul Main Stage di Identità Milano con Cinzia Benzi (foto di Brambilla-Serrani)

La premiazione sul Main Stage di Identità Milano con Cinzia Benzi (foto di Brambilla-Serrani)

La motivazione: «È famiglia pioniera nella spumantistica del territorio e socia fondatrice dell'Istituto Trentodoc. Valorizza il Metodo Classico trentino dal 1973.  Da cinque generazioni, a partire dal 1852, si tramanda in famiglia il mantra del savoir-faire: un saper fare già espresso ampiamente oltre che nella spumantistica di eccellenza anche nell'arte della distilleria, nel segno dell’eleganza e del territorio. Oggi con un brand spin-off dedicato esclusivamente alle bollicine, esprime una nuova e raffinata identità aziendale».

In sostanza, l’azienda Pisoni adesso ha scelto di abbinare a due brand simili ma distinti la produzione di spumanti e di distillati.

Andrea Pisoni è il responsabile della produzione di Trentodoc

Andrea Pisoni è il responsabile della produzione di Trentodoc

Un importante cambio di immagine: «L'intenzione in azienda è stata quella di creare due marchi nuovi molto simili – spiega Andrea Pisoni, responsabile proprio del settore spumanti – Quindi da una parte abbiamo Pisoni 1852 per quanto riguarda i distillati: effettivamente è da lì che parte la storia dei Pisoni a Pergolese. Dall’altra parte c’è Casa Pisoni per quanto riguarda la produzione del Trentodoc, un’attività nata nei primi Anni Settanta».

Due identità diverse, una sola famiglia. «La scelta nasce per avere la possibilità di comunicare i due marchi, quindi le due linee di prodotto, in maniera più efficace – ribadisce Andrea Pisoni – magari con due siti internet dedicati e rivisitati, uno per i distillati e uno per il Trentodoc, in maniera da essere anche più incisivi. Due siti diversi ma collegati tra loro perché la realtà è sempre voi».

La cantina di affinamento

La cantina di affinamento

Casa Pisoni, quindi, è diventata la Casa delle bollicine. «Negli ultimi anni il mercato del Trentodoc ha risposto molto bene – spiega Andrea Pisoni – Siamo cresciuti anche “a due cifre”. Adesso c’è stato un assestamento, la crescita è inferiore ma comunque continua. Secondo me siamo però arrivati a quello che può essere il nostro limite, da un punto di vista produttivo e logistico. Ormai ci siamo attestati attorno alle 200mila bottiglie all’anno e, secondo me, questo numero ben rappresenta la nostra idea, anche da un punto di vista di qualità».

«Bisogna ricordare che per 200mila bottiglie in commercio all’anno, ce ne sono almeno il triplo in cantina a riposare – sottolinea Pisoni, evidenziando comunque il problema degli spazi – Ci sono Riserve che stanno ad affinare anche per dieci anni. Ci vogliono spazi, che devono essere adeguati, con poche escursioni termiche, una temperatura attorno ai 14 gradi costanti, per mantenere le caratteristiche dei nostri Trentodoc». Anche perché la cantina di affinamento di Casa Pisoni è scavata nella roccia, ricavata da un vecchio rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale.

Arrigo Pisoni, al centro, tra Giuliano, Francesco, Elio e Andrea

Arrigo Pisoni, al centro, tra Giuliano, Francesco, Elio e Andrea

In vista c’è anche una novità: «Siamo pensando di realizzare una nuova Riserva, che si vada a posizionare tra il nostro Trentodoc Extra Brut riserva Erminia Sagalla, che andrà a raggiungere i 10 anni di affinamento sui lieviti, e i nostri millesimati, che in genere hanno una permanenza sui lieviti di 3 o 4 anni. L’idea sarebbe di realizzare un 60 mesi».

Di certo in Casa Pisoni non mancherà un brindisi per Arrigo Pisoni, recentemente scomparso all’età di 93 anni: un uomo dalla grande saggezza, che ha saputo sempre guardare al futuro, con energia e decisione. Un concetto che ha saputo trasmettere ai figli Elio e Giuliano e ai nipoti Andrea e Francesco, con un valore fondamentale alle radici di tutto: la famiglia.


In cantina

Storie di uomini, donne e bottiglie che fanno grande la galassia del vino, in Italia e nel mondo

Raffaele Foglia

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Raffaele Foglia

giornalista de La Provincia di Como, sommelier e appassionato di birra artigianale. Crede che ogni bicchiere di vino possa contenere una storia da raccontare. Fa parte della redazione vino di Identità Golose

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