Gli incredibili Jellymongers

Supereroi o architetti della gelatina? Gli inglesi Sam Bompas e Harry Parr creano meraviglie

18-07-2014
Funland è uno dei più recenti progetti di Bompas

Funland è uno dei più recenti progetti di Bompas & Parr, studio creativo di grande e sempre crescente popolarità, realizzato per il NYC Museum of Sex. "Piaceri e pericoli della fiera del sesso" è il sottotitolo di questa articolata installazione, che però è solo una delle tante inventive creazioni di questi due giovani britannici

Fuochi d’artificio profumati alla frutta; cetriolini sott’aceto che si accendono come lampadine; paesaggi londinesi dei tempi andati costruiti con biscotti allo zenzero; un cono gelato che s’illumina al buio; un labirinto di specchi in cui orientarsi con l’olfatto; una cena in un tempo massonico ispirata al film di JodorowskyLa Montagna Sacra”; e ancora, una macchina per fabbricare gomma da masticare ai gusti più strani, un veliero che naviga in un mare di gelatina, marmellata dell’occulto, una mappa dell’America in gelatina, il fiume Lea colorato di verde fluorescente.

Non ci siamo fumati niente, vi assicuriamo. Ciò che abbiamo elencato è solo una parte dei progetti fuori dal comune già realizzati da una coppia di ragazzi inglesi, ambiziosi ed estremamente creativi, che nel 2007 hanno creato lo studio Bompas & Parr. Diventati subito famosi per esperienze gastronomiche sui generis e autodefinitisi jellymongers and architectural foodsmiths (più o meno gelatinari e produttori di cibarie architettoniche), Sam Bompas e Harry Parr hanno ormai un team di dieci persone che creano lavori uno più matto dell’altro non solo a Londra, dove hanno la sede, ma anche all’estero.

Un grande veliero, la SS Great Britain, immerso in 55mila litri di gelatina verde lime

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Prendono ispirazione dalla storia, dall’arte, dalla scienza e collaborano con numerose istituzioni culturali e musei. La loro ultima installazione, infatti, è per il New York Museum of Sex. Chiamata Funland (la terra del piacere), ed è un’esperienza interattiva tra arte e senso, volta a ‘scatenare le endorfine’ nei visitatori attraverso un percorso che include tra le altre cose un tunnel dell’amore alla ricerca del punto G.

Incontriamo Sam Bompas a un evento, dove ci insegna a preparare castelli e chiese di gelatina di due colori e sapori (caffè e vaniglia) da mangiare poi come dessert. Sam è un tipo particolare e molto cordiale ed è chiaramente interessato a diffondere l’uso e il piacere del lavorare con la gelatina, che è stato il primo medium d’espressione del duo. Storia e architettura fanno da sfondo a molti dei loro progetti. Gli chiediamo quale periodo storico lo affascini di più. «Il Medioevo – ci risponde – adoro la sensibilità un po’ cupa dell’epoca».

Sam ricorda anche che, quando aveva sei anni, i genitori lo portarono in un ristorante londinese (tuttora aperto) dove si mangia in un finto castello medievale, circondati da soldati in armatura che combattono. La sensazione di consumare cibo mentre tutt’attorno è caos gli rimase impressa nella mente. D’altro canto fanno molta ricerca storica sul cibo e non solo, per trovare ciò che in passato ha provocato sensazioni perché, reinterpretandolo con tecniche moderne, si possono creare nuove esperienze incredibilmente intense.

Lost London: paesaggi londinesi perduti, distrutti o addirittura mai costruiti, realizzati con biscotti allo zenzero

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Immaginiamo che lavorare per Bompas & Parr non sia per niente un lavoro di routine. Solo nell’ultima settimana – ci racconta Sam – hanno aperto Funland, hanno cucinato con la lava e organizzato una colazione in una piscina, attorno a un tavolo sommerso con un barman vestito come una sirena. 

Lavorare con tanti elementi, ingredienti e tecniche diverse senza dubbio pone delle complicazioni. Chiediamo a Sam quale dei loro progetti sia stato il più impegnativo. «Tutto ciò che richiede di usare il cioccolato, dato il suo contenuto di grasso che rende tutto più complicato. Abbiamo avuto diverse chocolate emergencies nel tempo!”. Vi sembra esagerato? Vedere per credere: di persona, se si è di passaggio a Londra, o altrimenti sul sito di Bompas & Parr, ricco di materiali audiovisivi.


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