04-04-2023

Presentata la prima Giornata della Ristorazione: nasce l'evento che fa sistema, dopo fiumi di parole

Venerdì 28 aprile la prima edizione di quello che diventerà appuntamento annuale, ideato da Fipe con la partecipazione anche di Identità Golose. Tutti insieme, dal ristorante di alta cucina e alla semplice trattoria. Importante aderire: ecco come

Dopo vent’anni di bla bla sulla grandezza della cucina italiana. Dopo tante promesse a vuoto di far sistema. Dopo mille iniziative sulla carta bellissime, ma che nascondevano solo il proposito di dar visibilità al proponente di turno. Ecco: dopo tutto questo, si passa finalmente a qualcosa di concreto, che va oltre gli steccati e le invidie tra un’associazione e l’altra. Tutti insieme questa volta; tutti insieme per la ristorazione italiana. Sono questi i concetti chiave della prima Giornata della Ristorazione, li abbiamo presi a prestito da Paolo Marchi, lui in prima fila a Roma all’incontro organizzato dalla Fipe per presentare questa iniziativa che il prossimo venerdì 28 aprile animerà i locali aderenti di tutt’Italia, sono già migliaia e migliaia (per farne parte, clicca qui): una sorta di “prova di sistema”, un evento che tornerà ogni anno, darà visibilità al settore e sarà anche la buona scusa per portare all’attenzione di politica e istituzioni le sue richieste, se ne avrà già prova tra una ventina di giorni o poco più.

Un’iniziativa popolare, inclusiva, solidale e profondamente etica sviluppata con l’obiettivo di invitare a celebrare la condivisione di un rinnovato sentimento di comunità. La Giornata della Ristorazione è ideata da Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, con la direzione creativa e artistica di R&P Creative Studio. Un appuntamento che vuole celebrare la cultura della ristorazione italiana e l’arte del convivio, il vivere insieme.

La presentazione a Roma della Giornata della Ristorazione: Davide Oldani in collegamento

La presentazione a Roma della Giornata della Ristorazione: Davide Oldani in collegamento

LO SCOPO - L’evento, in programma appunto venerdì 28 aprile 2023, vuole contribuire a rifondare il senso di comunità del Paese attraverso il tema della convivialità. Si propone, infatti, di riunire i ristoratori italiani e i ristoranti italiani all’estero per costruire una grande rete di valori e di solidarietà. I ristoranti, aderendo al progetto, proporranno all’interno dei loro menu un piatto a base di pane, fil rouge del primo appuntamento.

L’APPUNTAMENTO - L’idea è quella di dar vita a un appuntamento a cadenza annuale che coinvolga in veste di protagonisti ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e taverne, intese come agenzie culturali capaci di ri-educare l’uomo a vivere assieme. Un segnale forte, in tempi difficili, per esprimere come il mondo della ristorazione possa farsi testimone e portavoce del valore dell’ospitalità e del senso di comunità.

L’ALLEGORIA DEL PANE - Il pane assume una forte valenza simbolica come elemento per eccellenza di condivisione e protagonista assoluto, fin dai tempi antichi, dei momenti conviviali; in quest’ottica, il pane non è solo protagonista dei piatti che i ristoranti aderenti proporranno, ma diventa il fil rouge che attraversa l’iniziativa, spronando gli aderenti a sviluppare piatti che omaggino il territorio, in maniera classica o innovativa.

L'intervento di Paolo Marchi

L'intervento di Paolo Marchi

IL COMMENTO DI PAOLO MARCHI - «Sono vent’anni e più che proviamo a dare il nostro contributo per creare qualcosa di importante. Ma poi ci si è sempre scontrati con gelosie, campanilismi, protagonismi e ostacoli di ogni tipo. Ecco, questa è una svolta, tutti sembrano finalmente intenzionati a far sistema. Era ora: ormai persino le isole Fær Øer riescono ad aggregarsi attorno alle proprie eccellenze gastronomiche; non parliamo della Francia, sono stati bravissimi a imporre al mondo i loro canoni che penalizzano l’Italia, perché noi non siamo solo quelli dei grandi chef, dei ristoranti di alta cucina, ma abbiamo un diffuso tessuto di locali che vanno dalle pizzerie di qualità alle trattorie che presidiano il territorio e la cultura del buonmangiare. In tutto, parliamo di circa 300mila indirizzi, dei quali la metà vere e proprie imprese ristorative (gli altri rimangono nell’ambito delle piccolissime attività familiari, ndr). Serviva da tempo qualcosa che riflettesse questa realtà composita, tutta quanta. E solo noi italiani eravamo ancora qui fermi a litigare, invece di perorare la nostra causa comune, nelle sue varie forme. Direi che la Giornata della Ristorazione sarà uno snodo molto importante».

I VALORI – La Giornata della Ristorazione si fonda su alcuni valori fondamentali:

- Cultura dell’ospitalità: i luoghi del ristoro hanno una fondamentale funzione sociale, contribuendo alla vigilanza e al rammendo del tessuto collettivo.
- Tradizione e innovazione: il recupero e la valorizzazione delle culture agrarie e dei riti popolari si uniscono al fermento delle influenze moderne.
- Qualità ed etica: sta nella consapevolezza di ogni imprenditore la volontà di essere una vera e propria “agenzia” che sostiene l’economia del territorio e ne promuove i saperi.
- Ambiente: l’ambiente si difende anche a tavola, con la qualità del cibo prodotto nel rispetto della terra e degli uomini e donne che la lavorano.

GLI EVENTI – La Giornata della Ristorazione è condivisa da 85 associazioni territoriali del sistema Fipe-Confcommercio che hanno preso parte al progetto, ognuna di loro sarà protagonista di una serie di eventi speciali tra cui workshop, tavole rotonde, conferenze stampa e cooking show, tutti dedicati alla filiera agroalimentare e a promuovere i valori della cucina italiana. La città di Roma sarà invece protagonista di un grande evento centrale che coinvolgerà in primo luogo le istituzioni, la stampa, le aziende e gli enti che hanno supportato l’iniziativa.

L’INIZIATIVA CHARITY – In occasione della Giornata della Ristorazione, Fipe si fa portatrice di un’importante iniziativa charity. Supportare l’iniziativa è semplice: grazie alla scelta del pubblico che deciderà di provare uno dei piatti dedicati nei ristoranti aderenti, Fipe devolverà un contributo economico alla Caritas Italiana, a sottolineare l’importanza che la giornata vuole riservare alla promozione dei valori di inclusione, condivisione e relazione che risiedono alla base della cultura dell’ospitalità. Intesa Sanpaolo contribuirà a sostenere l’attività di charity in favore di Caritas Italiana e contro la povertà alimentare con una ulteriore raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding “ForFunding”. Inoltre, nei giorni che precedono e seguono la Giornata della Ristorazione sarà possibile donare anche attraverso gli ATM di Intesa Sanpaolo.

Foto finale

Foto finale

La Giornata della Ristorazione ha ricevuto da Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica quale premio di rappresentanza per l’alto valore dell’iniziativa. Prevede la partecipazione di Ambasciatori del Gusto, Associazione professionale cuochi italiani, Charming Italian Chef, Federazione Italiana Cuochi, Identità Golose, JRE, Le Soste, Slow Food e Unione Ristoranti Buon Ricordo; il contributo di A2A, Angelo Po, Grana Padano, Intesa San Paolo, LavazzaSanpellegrino; il sostegno di Ebnt | Ente Bilaterale Nazionale Turismo, Fondo Est |Assistenza Sanitaria dipendenti aziende del Commercio, Fon.Te | Fondo Pensione Complementare e Quas |Cassa Assistenza Sanitari Quadri; e, infine, la collaborazione di MagentaBureau.

CLICCA QUI PER ADERIRE ALLA GIORNATA DELLA RISTORAZIONE


Dall'Italia

Recensioni, segnalazioni e tendenze dal Buonpaese, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Identità Golose

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