26-04-2013

Tutti i numeri di Harrods

Le cifre del grande magazzino di lusso più famoso del mondo. Teatro del pranzo di Identità London

Un'immagine del The Georgian, il più prestigioso

Un'immagine del The Georgian, il più prestigioso tra i 28 ristoranti che oggi puntellano l'Harrods Department Store a Londra. L'insegna fu inaugurata nel 1911 per commemorare l’incoronazione di re Giorgio V, 62 anni dopo l'apertura dei celebri grandi magazzini di Brompton road. Domenica 28 aprile il Georgian è il teatro del Pranzo di una vita di Identità London, con 7 assi della cucina italiana: Massimo Bottura, Enrico e Roberto Cerea, Carlo Cracco, Gennaro Esposito, Luciano Monosilio e Davide Scabin

Si avvicina il pranzo di una vita e in tutta Londra non poteva esistere una “tavola” più degna di Harrods, il grande magazzino di lusso più famoso del Regno Unito e del mondo. Un primato che affonda le radici nel 1834, quando il fondatore dell’Essex Charles Henry Harrod tirò su una prima claire a Cable street, periferia orientale di Londra. Quindici anni dopo, 1849, il gran salto all’8 di Middle Queen’s Buildings, la Brompton Road di oggi, in piena Knightsbridge, lungo il margine meridionale di Hyde Park.

Maggio 2010: l'egiziano Mohamed Al Fayed (a destra) vende Harrods Department Store al primo ministro del Qatar, sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabr Al-Thani (a sinistra) per 1,5 milioni di sterline

Maggio 2010: l'egiziano Mohamed Al Fayed (a destra) vende Harrods Department Store al primo ministro del Qatar, sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabr Al-Thani (a sinistra) per 1,5 milioni di sterline

Con sir Charles lavorano all’inizio 2 assistenti, dalle 7 del mattino alle 8 di sera, per 6 giorni alla settimana. Nel 1880 gli impiegati sono già 100 e nel 2013 5mila, con punte di 6.400 nei periodi dei saldi e a Natale, quel che rimane di 25mila colloqui condotti in un anno dai responsabili delle risorse umane. Lavoratori che tengono in tasca i passaporti di 86 paesi diversi. Cifre mostruose cui aggiungiamo le seguenti:
25: ettari di superficie complessiva di vendita;
7: i piani dello store;
150: la profondità in metri dei 3 pozzi d’acqua che garantiscono milioni di litri l’anno;
35: ascensori che ogni anno percorrono 80mila chilometri;
300: lampadine cambiate ogni settimana;
200: schermi al plasma utilizzati a scopi pubblicitari;
100.000: passaggio di clienti al giorno.
50.000: pezzi venduti al giorno.

Tradotto in soldoni, i grandi magazzini in cui è possibile trovare Omnia omnibus ubique – “tutto, per ogni persona, ovunque”, inclusi elefanti baby, servizi funerari e lingotti d’oro – nel 2010 furono ceduti da Mohammed Al Fayed alla Qatar Holding per una cifra vicina a 1,5 miliardi di sterline, in euro unmiliardosettecentomilioni, in pratica il costo di una manovra correttiva di Stato.

Nella sterminata ridda di cifre e shopping pazzo, il capitolo food ha storicamente un’importanza centrale. Intanto, il primo oggetto venduto dal commerciante di tè e macellaio Charles Harrod fu proprio una bustina di te, un’importanza ricordata tuttora dalle centinaia di tipologie in vendita da tutto il mondo, incluse specie raccolte in esclusiva per Harrods nei tea garden in India e Sri Lanka.

I ristoranti, bar e caffè di varie tipologie – dal bar per consumare una fetta di torta al volo, al ristorante lussuoso – che oggi puntellano i 7 piani di Brompton road sono in tutto 28. L’insegna più prestigiosa è proprio il Georgian, teatro del pranzo di Identità London: è anche l’insegna più grande come dimensioni e fu inaugurata nel 1911 per commemorare l’incoronazione di re Giorgio V (di qui il nome), 17 anni dopo (1894) l’apertura della prima bottega commestibile di Harrods. Per vedere il menu di tutti i giorni, piuttosto classico, clicca qui.

Di tutti e gli altri ristoranti, ricordiamo Ladurée, il Caffè Florian in stile veneziano ottocentesco, il bistrot Galvin Demoiselle, i più contemporanei hamburger di The Diner, lo Champagne Bar o il sushi di Pan Chai. A questi va aggiunto il Wine Shop al piano terra, trafficatissimo e grondante di etichette eccellenti da tutto il mondo. Tutto questo, senza contare i numerosi ristoranti aperti da Harrods nel mondo, come il recente Plantation rooms nel palazzo Mitsukoshi a Ginza, Tokyo o quello a Kuala Lumpur in Malesia. 


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