19-04-2013

Roma ora ha il suo festival

Il 17 maggio esordirà a Eataly, con un viaggio nel tempo, una rassegna che ha già ingolosito Milano

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Dall’album dei ricordi della seconda edizione, lo scorso mese di febbraio, del Milano food&wine Festival, ecco un ritratto di Enrico Cerea in compagnia di Tunde Pecsvari, ristoratrice in veste di presentatrice del suo collega pluristellato. A Milano Cerea curò un fantastico tavolo dei dessert, tra un mese a Roma invece proporrà la sua versione del Pollo alla cacciatora

Poco meno di un mese e il 17 maggio, noi di Identità Golose sbarcheremo a Roma a braccetto con Helmuth Kocher e il Merano WineFestival per dare vita, all’interno di Eataly Roma, alla prima edizione del Roma food&wine festival. Tutto all’ultimo piano del megastore di Oscar Farinetti all’Ostiense, il piano della sala-convegni (che accoglierà buona parte del vino), delle sale didattiche (dove potremo seguire le degustazione condotte da Ian D’Agata) e del ristorante Italia guidato quotidianamente da Gianluca Esposito. Chef che verrà affiancato per 72 ore, tre giornate di grande vino e altrettanto grande cibo, da una ventina di suoi colleghi seguendo un filo conduttore che è la qualità declinata lungo tre differenti sentieri temporali, più una celebrazione nel segno dei dessert.

La prima edizione del Roma food&wine Festival si svilupperà, a livello di cibo, secondo il concetto di “Ieri, oggi e domani” perché la grande cucina italiana non si è mai fermata e nemmeno si è mai limitata a qualche capolavoro. Forte delle tradizioni e dei prodotti di una realtà geografica che nasce spalla a spalla con la catena alpina (e con la lingua tedesco così come con quella francese) per arrivare a specchiarsi nel Mediterraneo e nelle coste del mondi arabo, si è arricchita di ogni possibile idea, profumo, spunto che l’hanno percorsa nei secoli. Credere che si possa mangiare sempre lo stesso piatto è illusorio. Possono cambiare mille dettagli e non sempre ce ne accorgiamo. E proprio pensando a questo, a quei balzi in avanti che si compiono in ogni campo che abbiamo pensato per Roma 2013 a declinare cinque piatti o prodotti secondo tre differenti momenti.

Si è scelto, come omaggio a Roma, sua maestà la Carbonara, quindi il più estivo dei piatti, il Vitello Tonnato, quindi il primo del futuro dopo pasta e riso ovvero il Cous Cous. E siamo a tre. Con il Baccalà siamo davanti a un pesce non-pesce nel senso che è più famoso essiccato (stoccafisso) o sotto sale (baccalà) che fresco (merluzzo), ex piatto povero, oggi una squisitezza da gastronomi impenitenti. Infine il più simpatico degli animali che portiamo in tavola: il Pollo. A me basta pronunciarne la parola per essere contento e prepararmi a una suntuosa e ricca mangiata. E tutti e cinque declinati secondo tradizione, presente e futuro, ogni voce da un cuoco diverso.

La Carbonara di Luciano Monosilio, chef del ristorante Pipero al Rex a Roma

La Carbonara di Luciano Monosilio, chef del ristorante Pipero al Rex a Roma

La Carbonara di ogni epoca, meraviglia che tutti gli italiani hanno preparato almeno una volta nella vita, terrorizzati dall’idea di ritrovarsi con una frittata di pasta, verrà celebrata dai due re di Roma: Luciano Monosilio/Alessandro Pipero e da Hadj Hassen Nabil/Alessandro Roscioli (e Monosilio ha lavorato per tre anni dai Roscioli). Poi ecco l’attualità dei fratelli Christian e Manuel Costardi che in carta a Vercelli hanno la Carbonara di riso per scoprire con Davide Scabin un’idea di domani. Con una domanda provocatoria: cosa rende Carbonara una carbonara? Guanciale e uova? E la pasta, un optional?

Il Vitello Tonnato passerà invece dalla storia scritta da Lidia Alciati che i suoi figli non hanno mai ripudiato. Ce lo ricorderà Ugo Alciati che proprio a metà maggio aprirà il suo nuovo (e doppio) ristorante all’interno della tenuta di Fontanafredda a Serralunga d’Alba. Balzo in avanti con Marco Stabile e ancora più in là con Heinz Beck. Gennaro Esposito ci delizierà invece con il suo baccalà della tradizione, baccalà che con Marianna Vitale prenderà le forme di una cheesecake di baccalà, regolarmente in carta al ristorante Sud. E nel domani il baccalà di Moreno Cedroni. E ora il pollo, i cui tempi saranno scanditi da Enrico e Roberto Cerea, Emanuele Scarello e Cristina Bowerman così come il cous cous verrà interpretato da Fabrizio Ferrari, Alice Delcourt e Francesco Apreda.

E il lato D? Quello vedrà duettare Gianluca Esposito e Luca Montersino, il primo lungo la strada della tradizione e il secondo dell’innovazione. Per l’intero programma cliccare per favore qui. Buona lettura.


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Paolo Marchi

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Paolo Marchi

nato a Milano nel marzo 1955, al Giornale per 31 anni dividendosi tra sport e gastronomia, è ideatore e curatore dal 2004 di Identità Golose.
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