L'importanza di saper comunicare

Nel corso per Food Event Manager di Identità e ConviviumLab si parlerà anche di stampa e digital

13-10-2016
Uno scatto dal retro-palco dell'ultima edizion

Uno scatto dal retro-palco dell'ultima edizione di Identità Golose Milano, uno dei congressi di cucina d'autore più seguiti al mondo. Con questa sua autorevolezza e know how, lo staff di Identità Golose lancia, in collaborazione con ConviviumLab - Arte del Convivio, la terza edizione del corso per Food Event Manager. Elisa Zanotti ed Elisa Pella, responsabili della comunicazione stampa e digital di questo evento (e di molti altri legati all'attività di Magenta Bureau), saranno tra le docenti del corso e oggi anticipano alcuni contenuti delle loro lezioni

Il prossimo 28 ottobre ripartirà, per la sua terza edizione, il corso per Food Event Manager organizzato dallo staff di Identità Golose in collaborazione con Convivium Lab – Arte del Convivio. Nove lezioni, concentrate in 4 fine settimana, che coinvolgeranno un massimo di 40 iscritti, desiderosi di apprendere le molte competenze necessarie per operare in modo intelligente ed efficace nel settore degli eventi di enogastronomia di qualità.

In questa pagina troverete tutte le informazioni del caso sul corso e su tempi, modi e costi della partecipazione. Tra gli autorevoli docenti di questa terza edizione, abbiamo coinvolto due professioniste della comunicazione che da anni collaborano insieme per dare a un evento come Identità Golose la visibilità che merita: Elisa Zanotti, responsabile del coordinamento dell'ufficio stampa di Magenta Bureau e Identità Golose, ed Elisa Pella, responsabile della comunicazione digital e social. A Elisa Zanotti, come prima cosa, abbiamo chiesto di anticipare, evidentemente a grandi linee, i contenuti della lezione che terrà nel nostro corso per Food Event Manager.

«Partirò senza dubbio da un'analisi approfondita della comunicazione di Identità Golose come case history principale, per poi dare spazio anche a eventi non direttamente organizzati da noi, ma commissionati dai clienti di Magenta Bureau e che rappresentano esempi molto interessanti da studiare insieme. Credo che avrò modo di spiegare come, se è certamente vero che la parte digitale della comunicazione intorno a eventi di questo tipo diventa sempre più importante, non bisogna assolutamente trascurare la comunicazione tradizionale. Che richiede preparazione, organizzazione e strumenti appropriati per raggiungere quel genere di interlocutori».

Come e quando hai iniziato a impegnarti in questo settore?
La mia esperienza è iniziata nella prima metà degli anni '90: questo mi ha permesso di osservare direttamente un'evoluzione molto significativa di questo lavoro, dal momento in cui si spedivano ancora le diapositive nelle redazioni, a oggi, con clienti che diventano sempre più esigenti e con specializzazioni sempre più particolari che si rendono necessarie per interpretare al meglio queste richieste. Mi sono appassionata, all'inizio del mio percorso, alla comunicazione turistica, lavorando con le realtà del mio territorio d'origine come Novara o il Lago d'Orta, in uno spazio che diventava sempre più interessante proprio perché raccontato attraverso l'esperienza del gusto. Sono passati vent'anni e questi argomenti sono diventati sempre più vincenti; questo tipo di percorso mi ha portata poi a lavorare con una realtà dinamica e appassionante come Magenta Bureau, passando dalla provincia alla città.

Elisa Zanotti

Elisa Zanotti

Credi che oggi sia più facile o più difficile interpretare al meglio questo lavoro?
All'epoca dei miei primi passi in questo mondo certamente non mi ponevo questo problema! Mi ritengo fortunata per le esperienze che ho potuto fare, per i rapporti che ho coltivato in questi vent'anni: con le persone conosciute allora a volte capita di fermarsi a parlare dei molti cambiamenti che abbiamo visto nel corso del tempo, e penso che non sia necessario doversi specializzare su tutto. Elisa Pella, ad esempio, fa benissimo quello che fa e questo mi permette di continuare a dedicarmi con passione al mio ruolo. Ed è particolarmente bello soprattutto avere la possibilità di lavorare nel backstage per il successo di un'iniziativa come Identità Golose, che ancora oggi coinvolge molte testate e molti giornalisti. Se siamo in grado di attrarre ancora un'attenzione vera dopo molte edizioni è grazie certamente ai contenuti di questo evento, ma anche ai rapporti di reciproco interesse che abbiamo saputo costruire con i tantissimi giornalisti che abbiamo raggiunto in questi anni.

Elisa Pella, come raccontava Elisa Zanotti, lavora da diversi anni nell'ufficio stampa di Magenta Bureau: anni in cui ha visto crescere l'importanza della comunicazione digital, appassionandosene sempre più. Nel suo intervento avrà dunque il compito di illustrare questo mondo, così dinamico e contemporaneo, che oggi appare davvero irrinunciabile per dare la giusta visibilità ai propri eventi.

«La mia lezione avrà come filo conduttore l'analisi pratica degli strumenti di comunicazione social che abbiamo a disposizione, prestando particolare attenzione alle piattaforme più conosciute e usate, come Facebook, Instagram, Twitter, ma dando spazio anche a risorse meno universalmente note, come Google Places. Cercherò di spiegare a chi parteciperà come sia importante essere in grado di gestire, almeno in parte, la propria comunicazione digital e social in prima persona. Questo perché, nonostante sia bene affidarsi anche ai professionisti del settore, come siamo noi, è molto utile ed efficace riuscire a interpretare in modo diretto, caldo, umano questo genere di spazi».

Elisa Pella, con lo chef Davide Scabin

Elisa Pella, con lo chef Davide Scabin

La comunicazione social è in costante cambiamento: quali sono le ultime evoluzioni che vorresti sottolineare?
Le evoluzioni sono molte: certamente un social network come Twitter in questo ultimo anno ha attraversato un cambiamento piuttosto significativo, sia per il suo funzionamento che per il tipo di utenti che lo stanno utilizzando. Altrettanto sicuramente i contenuti fotografici e video in tempo reale stanno diventando sempre più importanti, sia grazie a piattaforme come Snapchat e Instagram Stories, sia grazie all'investimento che Facebook sta facendo sulle funzionalità in diretta.

Qual è la parte di questo lavoro che ti appassiona maggiormente?
Tengo moltissimo all'aspetto umano delle relazioni che si possono costruire attraverso i social. Grazie a un approccio intelligente e aperto si possono costruire delle comunità che hanno il potere di arricchire davvero le persone che vi partecipano: serve però una costante applicazione. Soprattutto quando i numeri non sono altissimi, la comunità può realmente dare molto a chi la gestisce e alimenta, ma allo stesso modo se si commettono degli errori può diventare molto severa.

Il corso avrà una durata di 54 ore, articolate in 9 giornate full – immersion, con orario 10-13 e 14.30-17.30. La quota d'iscrizione è pari a 1.200 euro + iva e comprende materiale didattico e attestato di partecipazione. Per maggiori informazioni clicca qui.


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