Lyre’s, distillati analcolici alla conquista del mondo

Una start up australiana, presente in 30 paesi (Italia inclusa), punta tutto su essenze ed estratti alcohol-free. Alcune ricette

08-02-2021
Dry London Spirit , il “cugino” analcolico del

Dry London Spirit , il “cugino” analcolico del gin, prodotto dall'australiana Lyre's

Mai pensato che bere bene, analcolico e distillato potessero entrare in uno stesso tumbler e in una drinklist? È questa la sfida lanciata da Lyre’s, start up australiana che, con la sua produzione di distillati analcolici, sta conquistando il mondo grazie a una distribuzione capillare in oltre 30 paesi (tra cui l’Italia).

La novità di Lyre’s, spiega Mark Livings, ceo dell’azienda, è quella di offrire una scelta analcolica sia al bartender sia al consumatore, che non faccia rimpiangere gli spirits alcolici e che sia in grado al contempo di appagare il palato di tanti estimatori e frequentatori dei cocktail bar. Dopo un attento studio, l’azienda è riuscita a selezionare essenze, estratti e distillazioni completamente naturali che, con le giuste proporzioni e seguendo ricette segrete, riescono a riprodurre quel sapore e quell’aspetto degli spirits a cui si ispirano e ai quali siamo abituati.

Ad esempio, il Dry London Spirit è il “cugino” analcolico del gin e si contraddistingue per i sentori di agrumi, note balsamiche di ginepro e un finale floreale davvero piacevole. Con lo stesso principio sono stati creati tanti altri prodotti, come il vermouth Aperitif Rosso, il bitter Italian Orange, il rum speziato Spiced Cane Spirit. Tutte etichette a disposizione della creatività dei barman, che hanno già raccolto la sfida e si sono avventurati in un territorio ancora poco esplorato e con innumerevoli potenzialità.

Mark Livings, ceo di Lyre's

Mark Livings, ceo di Lyre's

L’Italia, da questo punto di vista, ha da offrire una platea di ottimi professionisti riconosciuti a livello internazionale. Sanno avventurarsi nella sperimentazione di nuovi prodotti in chiave no-alcol. Peraltro, l’analcolico chiede al barman uno sforzo maggiore rispetto all’alcolico nel saper calibrare i gusti che sono ancora poco riconoscibili per i clienti. È necessario infatti bilanciare con attenzione gli ingredienti quando, ad esempio, si vuole riproporre un classico della miscelazione in chiave analcolica. Come sottolinea Mattia Pastori, founder della scuola Nonsolococktails e barman di lunga esperienza, occorre studiare i prodotti al fine di ridare al cliente quel calore e quell’intensità che solitamente era affidata proprio alla parte alcolica.

Non solo, ma l’esplosione degli acquisti online da parte del consumatore finale, dà anche una prospettiva nuova di miscelazione ai Lyre’s Spirits che, con poche e facili ricette, portano a casa un’esperienza alcohol-free e grandi classici come un Gin& Tonic, un Americano o un Martini. Ci siamo permessi di chiedere a Mattia Pastori qualche suggerimento per creare dei signature cocktail semplici e di gran gusto.

Si può partire da un classico Tonico Lyre’s, miscelando 60 cl di Dry London Spirit Lyre’s, 10 cl Tonica Rovere Sanpellegrino e una fetta di limone realizzato direttamente in un calice da vino. Per gli amanti invece del Negroni, la versione analcolica prevede 4 cl di American Malt, 3 cl di Aperitif Ross e 3 cl Italian Orange preparato direttamente in tumbler. Se siete invece amanti di cocktail più strutturati, potete provare un Breakfast Tini shakerando 4 cl di Amaretti, 3cl Dark Cane Spirits e 1 bar spoon di marmellata di albicocche, servendo poi con polvere di caffè.

Vermouth Aperitif Rosso e bitter Italian Orange

Vermouth Aperitif Rosso e bitter Italian Orange

Non vi sarà difficile scoprire altri interessanti suggerimenti e spunti di miscelazione anche dall’estero, dove i distillati analcolici hanno già trovato posto all’interno delle drinklist di importanti locali come l’Happiness Forgets a Londra, il Manhattan Bar di Singapore o il Trick Dog a San Francisco. I riconoscimenti sono arrivati anche da parte di concorsi internazionali di prestigio, come il San Francisco World Spirits Competition e l’International Wine&Spirits Competition, a sottolineare come l’onda dell’analcolico stia portando allo sviluppo di nuove idee e progetti e, perché no, nuovi locali a tema.