Giornata mondiale della pizza 2022: da Nord a Sud, 100 (e più) pizzerie davvero da non perdere

Tradizionale o contemporanea? Prima parte del nostro viaggio nel mondo della pizza, che domani celebra la propria "ricorrenza". Abbiamo selezionato per voi i locali più interessanti di tutt'Italia. Partiamo con quelli del Nord...

16-01-2022
a cura di Identità Golose

Domani, lunedì 17 gennaio 2022, si celebra in tutto il mondo il Pizza Day, giorno dedicato al piatto italiano più amato dell'universo. La data non è stata scelta a caso, il 17 gennaio è infatti il giorno di Sant'Antonio Abate, l’eremita che strappa i peccatori dal fuoco infernale e che dunque, da sempre, è il protettore dei fornai e dei pizzaioli. Noi di Identità Golose abbiamo selezionato 100 e più pizzerie in tutt'Italia dove celebrare al meglio questa ricorrenza, davanti a una bella pizza fumante. Iniziamo già oggi le nostre segnalazioni per quanto riguarda il Nord del Paese, con insegne di Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Toscana. Domani proseguiremo con le regioni del Centro-Sud. Un'annotazione finale. Noi come sempre scegliamo e vi consigliamo il meglio del meglio. Ma se non trovate in questo elenco l'indirizzo che fa per voi, vi consigliamo in alternativa di affidarvi alla guida Pizzerie d'Italia del Gambero Rosso, che di locali ne recensisce addirittura 680.

PIEMONTE
SP 143 - Orbassano (Torino) - Pizza gourmet? Di più: pizza stellata. Già, perché questo ex magazzino di mobili in quel di Orbassano, appena fuori Torino, propone su due piani moderni e panoramici un concept di alta gamma ideato da Giovanni Grasso e Igor Macchia: rispettivamente, patron e chef della stellata Credenza a San Maurizio Canavese. È questo infatti l’ultimo goloso tassello del CredenzaGroup, già responsabile del ristorante Fiorfood a Torino e della locanda con cucina Casa Format, a pochi passi da questa pizzeria che si vuol definire “Contemporanea”. Leggi l'intera recensione

Berberè Binaria - Torino - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione

Sestogusto - Torino - Entriamo al Sestogusto di Torino, la pizzeria di Massimiliano Prete. Respiro inebriante. Profumo di pizza, ci conforta. Andiamo ad accomodarci, le vediamo nei piatti portate dai camerieri agli altri clienti. Sono coloratissime. Sono pizze felici. Per chi ama la pizza scrocchiarella c'è la Fa Croc, reinterpretazione della focaccia alla romana. Da non perdere la Croccante. Consistente sotto i denti, ad alto grado di idratazione. La nostra scelta: Croccante con farina evolutiva, ricotta di capra, pomodorino delle colline del Vesuvio, pesto di basilico e pistacchio di Bronte, una pizza... Leggi l'intera recensione

Patrick Ricci - San Mauro Torinese (Torino) - È un laboratorio quello che Patrick Ricci ha nel tempo sistemato a San Mauro, sulle rive del Po, a qualche chilometro da Torino. Un laboratorio in cui sperimentare nuove tecniche, nuovi impasti per trasformare il piatto più emblematico della cucina italiana, la pizza. Pizzeria come luogo di sperimentazione, dove il cliente assaggia la conclusione di un lungo processo. Questo è Patrick Ricci e questo è il suo locale. Leggi l'intera recensione.

 

LIGURIA
Officine del Cibo - Sarzana (La Spezia) - Non è proprio un territorio facile Sarzana, un po' fuori da ogni circuito. Giacomo Devoto è riuscito comunque a convogliare verso le sue Officine del Cibo una notevole attenzione, e in continua crescita. Le pizze proposte sono di diverse tipologie, dagli impasti al metodo di cottura. "Ti raccontiamo la nostra pizza" è il percorso degustazione che vuole fare arrivare il progetto e la continua sperimentazione in corso: pizza a padellino con impasto integrale, pizza all'Andrea dedicata ad Andrea Doria con pasta di stile verace napoletana, pizza contemporanea con pasta cotta al vapore. Leggi l'intera recensione.

 

LOMBARDIA
Sirani - Bagnolo Mella (Brescia) - Creatività al potere, gioco, divertimento e spensieratezza. Sirani è uno di quei luoghi che dovrebbe diventare meta prediletta per chi è curioso e ama l'avanguardia. Nerio Beghi è il cuore di questa cascina ristrutturata che racchiude più realtà gastronomiche. C'è la pasticceria, con dolcezze nascoste sotto le cloche trasparenti (ci si può servire da soli), c'è la zona della pizza napoletana da cui si sfornano pizze per il pranzo o per lo spuntino pomeridiano. Leggi l'intera recensione.

Alimento - Brescia - Alimento è un laboratorio creativo con focus su focaccia, gelato e fermentati nato nel 2018 grazie alla mente creativa di Cesare Rizzini, maestro gelatiere e grande esperto di impasti e lievitazioni. La location è un ex forno alla quale si accede da una stradina ciotolata nei pressi del Foro Romano, un angolo di storia dell'antica urbe nel cuore di Brescia. Alle focacce, che sono i cavalli di battaglia, si aggiungono le vaso-cotture e i fermentati... Leggi l'intera recensione.

La Fortuna - Campagnola Cremasca (Cremona) - Dopo 25 anni, nel 2013 Luca Mariani e Sonia Simonetta hanno incontrato lo chef Simone Livraghi, determinante per riuscire a dar forma al loro progetto di ristorazione. È una decisione coraggiosa quella che li porta nel 2018 a una pausa di 4 mesi per compiere una vera rivoluzione stilistica nel locale, con una cucina a vista imponente con forno vicino, le sale totalmente ristrutturate con tavoli in legno di foggia moderna dalla apparecchiatura essenziale, la creazione di un bellissimo giardino per una ventina di coperti... Leggi l'intera recensione.

La Filiale - Erbusco (Brescia) - È riuscito in un piccolo miracolo, Franco Pepe, cioè portare la sua pizza stellare da Caiazzo in Franciacorta. All’interno del rigoglioso giardino dell’Albereta, Relais & Châteaux con doppia anima gourmet e benessere, la Filiale è punto focale dove la pizza ritrova la sua essenza fatta di artigianalità totale e ingredienti selezionatissimi. Cibo aulico e diretto, goloso e accogliente. L’anima di Pepe è presente nella sua squadra di pizzaioli, affiatata e ben rodata, e in ogni creazione che esce dal forno... Leggi l'intera recensione.

Fiore - Lecco - Il progetto Fiore – cucina in libertà nasce in un edificio confiscato alla malavita negli anni Novanta. Nel 2016 viene preso in gestione dalla cooperativa sociale milanese La Fabbrica di Olinda, Arci Lecco e Auser Lecco, vincitori del bando di gestione. È la dimostrazione che anche nella vita reale possono esistere fiabe a lieto fine. Situata in via Belfiore, poco fuori dal centro di Lecco, si raggiunge facilmente, essendo in una via di transito, anche per chi è diretto nei luoghi più turistici dei dintorni, siano essi le montagne della Valsassina o la Valtellina. Leggi l'intera recensione.

Montegrigna - Legnano (Milano) - Bruno De Rosa è il Mozart delle pizze: prolifico quanto il musicista, sa far gustare sinfonie uniche partendo da note di finocchietto, zafferano, liquirizia, mirtillo rosso, caffè, ananas, semi di girasole e tutto ciò che può essere commestibile, non ci sono limiti agli impasti, una tavolozza dove disegnare i colori della natura. L'ingrediente al primo posto, che si trasforma in 142 declinazioni di pizza in carta, ma ogni giorno ci sono le speciali fuori menu, a completare la melodia. Leggi l'intera recensione.

Berberè Colonne - Milano - Il 12 febbraio 2020, poco prima della pandemia, venne il giorno della quarta pizzeria milanese dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe, dopo Isola, Navigli e Centrale. La dodicesima in Italia (le altre sono a Bologna, Castelmaggiore, Verona, Firenze, Verona, Torino); la tredicesima se contiamo Radio Alice a Londra (e, passata la buriana, si preparano nuove sfide oltreconfine). Come fanno i due imprenditori calabresi a gestire le criticità di tutti i locali?... Leggi l'intera recensione.

Berberè Isola - Milano - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione.

Bioesserì Porta Nuova - Milano - La corazzata Bioesserì continua a solcare, in mezzo alle burrasche, il mare della ristorazione milanese con la barra ben dritta su una rotta di qualità e valore. Al timone i fratelli Borgia - Vittorio e Saverio – instancabili imprenditori dalle idee chiare e dai solidi progetti. I locali aumentano, e continueranno a farlo, di pari passo con la soddisfazione dei clienti, molti dei quali affezionati frequentatori dei due indirizzi milanesi. Il primo ristorante in via Fatebenefratelli, dove ci si delizia dalla colazione alla cena e il secondo in via Vespucci, una tranquilla stradina a Porta Nuova. Leggi l'intera recensione.

Ci Sta - Milano - Milano è una grande piazza italiana della pizza di qualità: c’è chi ne sceglie una e non la tradirà mai, c’è chi va un po’ qui un po’ là perché si rende conto che scegliere tranchant la preferita è davvero una missione ardua…Altre volte è solo un perpetuo peregrinare verso la pizza del cuore. Ebbene, per chiunque sia ancora in viaggio, che si fermi pure da Ci Sta, per un assaggio d’Italia raccolto in una fetta di pizza. È la sede numero due quella di via Castelfidardo, inaugurata lo scorso settembre, mentre la prima, in via Procaccini, ha aperto nel maggio scorso, agli sgoccioli del secondo lockdown. Leggi in newsletter.

Cocciuto - Milano - Cocciuto: tenace, caparbio, testardo. Ha un carattere forte e deciso la catena di pizzerie milanesi, al momento presente in città anche in Corso Lodi 2 e in via Melzo 16, ma con altre due sedi pronte per l'inaugurazione, non appena le condizioni lo permetteranno. A idearla sono stati l'imprenditore Paolo Piacentini - già fondatore e anima creativa di un'altra fortunata pizzeria milanese, Marghe - e Michela Reginato, con un passato invece nell'imprenditoria tessile e farmaceutica. L'ispirazione per questo nuovo format è arrivata da un viaggio a New York... Leggi l'intera recensione.

Crosta - Milano - Pandemia o meno, i ragazzi di Crosta non sono stati fermi un attimo: nell’estate 2020 hanno aperto un secondo Crosta, praticamente una vetrina, quella di Crosta Lab in via Melzo, specialità pizza a portafoglio. Ma il cuore del progetto è sempre in via Bellotti, nello stesso periodo “allargata” con una fila benedetta di tavoli all’esterno. Il cuore, qui, è una pizza che nasconde un lavoro ossessivo di lievitazioni e impasti, modellati da due artigiani con i piedi per terra: il pizzaiolo padovano Simone Lombardi (già noto per il suo ottimo e lungo lavoro da Dry) e il panificatore siciliano Giovanni Mineo... Leggi l'intera recensione.

DaZero - Milano - Radicali novità di DaZero - 7 locali in tutta Italia, da Milano a Vallo della Lucania, passando per Torino, Matera e Firenze. La squadra si è arricchita con il pizzaiolo-manager Marco Fierro, che disegnerà la nuova impronta comune di tutte le pizzerie. Se n’è andato, invece, e aprirà un progetto tutto suo a Vallo della Lucania, in Cilento, Paolo De Simone - uno dei tre soci dagli inizi, insieme a Giuseppe Boccia e Carmine Mainenti... Leggi l'intera recensione.

Dry Solferino - Milano - Dry Milano nasce nel 2013 come format innovativo e fortunatissimo: l'idea era quella di un cocktail bar unito a una pizzeria di livello - o viceversa - in un locale elegante, adatto alla città della moda, della movida bene e delle professioni. Il capoluogo lombardo fagocita rapidamente le proprie creature, nella perenne ansia di rinnovamento: merito quindi del Dry di essere riuscito a tenere la barra dritta e di procedere nel solco della propria storia. Grazie a uno staff che nel frattempo è cambiato, ma che continua a proporre qualità. Leggi l'intera recensione.

Giolina - Milano - C'è molto mestiere nella creazione, e nel successo, di un locale come Giolina: a idearlo, d'altronde, ci sono i due soci che questa Guida ha voluto premiare per la loro multiforme Impresa Pizza. Ilaria Puddu e Stefano Saturnino hanno iniziato la loro felicissima collaborazione con Panini Durini e hanno poi proseguito senza sbagliare un colpo: Marghe, Pizzium, Gelsomina, Carmelina, fino all'ultima nata Crocca. Insegne ciascuna con la propria identità, non solo pensate per i pizza-lover, capaci di parlare a pubblici diversi. Questo però non significa che siano operazioni fredde, solo studiate a tavolino. Leggi l'intera recensione.

Lievità - Milano - La pizza di qualità a Milano è ormai una cosa quasi (piacevolmente) scontata: come si può vedere anche dall'ampia selezione presente in questa Guida, le opzioni sono davvero molte. Ma quando Giorgio Caruso ha aperto la prima sede di Lievità in via Ravizza, nel 2015, il panorama era ancora piuttosto scarno. Questa insegna è stata dunque tra le realtà che hanno guidato il boom della pizza gourmet in città, e ne ha goduto giustamente i frutti, aprendo negli anni successivi altre tre sedi, in via Varese 4, in via Sottocorno 17 e infine in via Piero della Francesca 31. Leggi l'intera recensione.

Marghe - Milano - Nell'ormai affollato panorama milanese questa insegna dedicata alla pizza gourmet ha sempre spiccato, fin dall’apertura. Il nome, semplicissimo ma significativo, Marghe, è un sentito omaggio alla pizza Margherita, esempio di semplicità e bontà. Nel tempo, il concept è cambiato con un menu diventato più ampio e corposo, inglobando piattini e tanti antipasti golosi. Rimangono però saldi i princìpi ispiratori: materie prime sopra la media (farina macinata a pietra del Molino Quaglia, pomodoro San Marzano Dop Gustarosso... Leggi l'intera recensione.

Vurria - Milano - Ha già fatto bis Vurria, l’insegna milanese fondata da Fabrizio Margarita – imprenditore con all’attivo anche due locali a Londra, Bianco 43 e Osteria al Mercato - che rivoluziona l’esperienza della pizza partenopea con un’attenzione particolare all’alimentazione sana e leggera. L’impasto, infatti, contiene un ingrediente non convenzionale per il mondo pizza: l’aloe vera. Il succo e il gel, tratti dalle foglie carnose della pianta grassa, vengono unite alle farine di tipo 1, senza alterare il gusto inconfondibile del piatto-simbolo di Napoli. La lievitazione, di almeno 30 ore, regala... Leggi l'articolo.

La Cascina dei Sapori - Rezzato (Brescia) - Non è facile comunicare in modo diretto e immediato la complessità della pizza, che da piatto povero diventa gourmet, grazie a lievitazioni magistrali e ingredienti selezionatissimi. Antonio Pappalardo ha proprio questo pregio: riesce, allo stesso tempo, a farti mangiare una pizza tecnicamente perfetta, a spiegartela, a farti rilassare e divertire. È un’operazione di testa e palato che passa da un continuo approfondimento culturale, da tanto studio e viaggi in giro per il mondo. Leggi l'intera recensione.

Enosteria Lipen - Triuggio (Monza-Brianza) - Mettersi in macchina in un buio giorno di pioggia di novembre, imbottigliarsi nel traffico della tangenziale milanese. Tutto passa se poi siedi spensierato al tavolo di Lipen (pronuncia “lipin”, con la “e” chiusa), 480 metri sul livello del mare di Triuggio. Accento brianzolo e origini calabresi, Corrado Scaglione ha saputo trasformare una tavola fredda in cui i vecchietti giocavano a briscola («Che ricordi il sugo del gallo, le polpette e la sfoglia tirata da mia madre col manico della scopa», sospira) in un locale di avanguardia della pizza che non se la tira. Leggi l'intera recensione.

Pizzeria dell'Angolo - Vittuone (Milano) - Si può trovare una straordinaria pizza alle porte di Milano? In realtà più di una, e la Pizzeria dell'Angolo di Vittuone è tra le più rappresentative. Diciamo che vale il viaggio, anche se la prima impressione può far pensare a uno spazio per banchetti domenicali. Invece, appena entrati, si capisce che qui c'è un'attenzione alla qualità. All'ingresso fanno bella mostra i prodotti di alcuni dei fornitori, tra gli atri le farine di Petra. Leggi l'intera recensione.

 

VENETO
Da Ezio - Alano di Piave (Belluno) - Cresciuto affiancando il padre Ezio davanti al forno della pizzeria di famiglia, Denis Lovatel fin dagli esordi ha sentito lo stimolo di seguire una strada tutta sua. Gli ha fatto da bussola la passione per la cucina d'autore, maturata frequentando da giovane cliente curioso i deschi raffinati di famosi chef. Così ha inseguito il desiderio di sperimentare abbinamenti inediti per il topping e di concepire le pizze come un disco dove posare ingredienti di qualità, scegliendo tra le migliori bontà locali e tra i prodotti di piccole realtà artigianali, con un occhio di riguardo per i presidi Slow Food. Leggi l'intera recensione.

El Gringo - Calalzo di Cadore (Belluno) - Bisogna salire fino al cuore del Cadore per scoprire una delle migliori pizze del Veneto: farine macinate a pietra, il giusto tempo concesso all'impasto per maturare nel modo corretto, garantendo gusto e digeribilità, ricerca e selezione delle materie prime, fra presidi Slow Food, prodotti locali e rispetto delle stagioni. Se non ci siete mai stati, andateci, quando sarà possibile, e troverete una pizza buona e golosa, fragrante, di perfetta consistenza: Manzo tonnato, Crudo e burrata, Pancetta, asparagi e uova mimosa, Fior di latte, pesto di basilico e pomodorini gialli del Vesuvio... Leggi l'intera recensione.

Gigi Pipa - Este (Padova) - Seguiamo da anni la crescita tanto soddisfacente (per gli esiti al palato) quanto silenziosa (questione di carattere) di Alberto Morello, classe 1988, uno dei rappresentanti più brillanti della new wave della pizza contemporanea in Italia. Nella sede di via Corradini, inaugurata dopo il trasferimento del 2018 dal vecchio locale dirimpetto all'hotel Beatrice, la "Gigi Pipa - Pizzeria con orto" sforna qualità in gran quantità. Leggi l'intera recensione.

Grigoris - Mestre (Venezia) - Anche in questo tempo difficile, Grigoris ha mantenuto uno status di gradimento alto, tornando ai consueti livelli di presenze dopo il lockdown, a riprova che la qualità è una garanzia costante di successo. D’altronde ormai sono anni che qui, con Lello e Pina al timone, e la banda di ragazzi sparsi tra il bancone e i tavoli delle sale interne e della veranda (che d’estate si apre al cielo), la preziosità dell’offerta, che spazia anche in cucina e non solo davanti al forno, rimane inalterata. A questo va aggiunta la consolidata collaborazione con Piergiorgio Parini, che porta ulteriore esperienza e conoscenza. Leggi l'intera recensione.

Osteria della Pizza - Motta di Livenza (Treviso) - Motta di Livenza, comune verde nel Trevisano, al crinale con la provincia di Venezia. Stringiamo il campo e troviamo l’ex Casa di Bacco, un podere rurale del Cinquecento circondato da ettari ed ettari di vigne e piante da frutto. Zoomiamo ancora di persona in una calda giornata d’estate verso l’ariosa veranda, popolata da tavoli di gente felice di mangiare in un contesto bucolico, tra torchi e utensili agricoli dei tempi che furono. È lo scenario scelto da Alberto Arrigoni e Michele Basso per bissare l’omonima pizzeria di successo a Zero Branco con questa Osteria della Pizza... Leggi l'intera recensione.

I Tigli - San Bonifacio (Verona) - Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Un giorno non lontano, il tempo sarà galantuomo abbastanza da certificare una verità storica: all’ombra di questi “tigli”, 22 anni fa, è nato un genere di pizza che per primo ha osato sfidare l’ortodossia. La chiameremmo pizza di “scuola Padoan” o “scuola veneta”, etichette che si lasciano preferire alla spuria “pizza gourmet”. Del resto, se esiste la tonda romana, la deep dish di Chicago o il padellino di Torino perché non riconoscere a questo signore la primogenitura di uno stile? Un metodo che, oltretutto, ha accelerato un po’ ovunque il progresso di... Leggi l'intera recensione.

Donatelli 3011San Giovanni Lupatoto (Verona) - Durante i mesi di chiusura dei vari l,ockdown passati,Daniele Donatelli è stato uno dei pochi pizzaioli gourmet italiani a non doversi inventare un delivery. In una pizzeria d’asporto, infatti, lui è nato e cresciuto e, riconoscendo a quella storia il pregio di avergli allenato i muscoli all’impasto, così come alla conoscenza del più ampio spettro possibile delle materie da utilizzare e a un’indagine quotidiana sulla sempre variegata predisposizione della clientela, anche quando ha aperto a San Giovanni Lupatoto (Verona) il suo Donatelli 3011 - dove sforna lievitati di ogni genere dall’alba a notte fonda... Torneremo a scriverne presto, intanto ecco un nostro articolo del 2020.

Renato Bosco - San Martino Buon Albergo (Verona) - Benvenuti nell’ammiraglia delle pizzerie di Renato Bosco, a settembre 2018 trasferitasi nell’edificio più antico di piazza del Popolo, in un contesto più consono per contenere tutta quell’ambizione. È l’insegna simbolo, certo, ma sempre più una delle tante perché nel frattempo il brand si è moltiplicato pure con Saporè Pizza Bakery (sempre a San Martino), Saporé DownTown, Saporé Pizza StandUp, Pizza Caffè LaTorre a Verona, persino Saporé a Prato, in Toscana e pure al Mercato del Duomo di Milano. Leggi l'intera recensione.

Berberè - Verona - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione.

 

TRENTINO ALTO ADIGE
Hofstätter Garten - Termeno (Bolzano) - Quando siamo andati a trovarla, al termine di uno dei tanti lockdown, Marzia Buzzanca non stava più nella pelle: «Finalmente oggi si riapre!». C'era da capirla. È stato un innesto complicato tre volte, quello di questa spumeggiante chef abruzzese approdata in Sud Tirolo il 14 novembre 2019, all'Hofstätter Garten della celebre casa vinicola. Innesto complicato certo per il Covid-19, tra stop and go in successione sono state poche le settimane durante le quali la Buzzanca ha potuto lavorare con continuità. Poi, complicato perché Termeno è un borgo delizioso, ma ben altra realtà rispetto... Leggi l'intera recensione.

 

EMILIA ROMAGNA
Berberè - Bologna - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione.

Berberè - Castel Maggiore (Bologna) - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella (importantissima) del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione.

'O Fiore Mio - Faenza (Ravenna) - Chi conosce Davide Fiorentini sa che gli impasti e le lievitazioni sono la sua passione. Glielo si legge negli occhi ogni volta che ne parla. E quanta energia ha sprigionato attorno a sè e sparso in giro per l'Italia dal 2011, quando a Faenza ha aperto la prima insegna 'O Fiore Mio (dopo seguiranno altri punti vendita a Bologna e Milano). Un passo alla volta, Davide ha impresso il suo stile e la propria ossessione per la qualità a ogni progetto: la pizza "gourmet", quella tagliata in 8 spicchi, fatta con lievito madre e condita a crudo con ricette speciali... Leggi l'intera recensione.

Quattroquinti - Imola (Bologna) - Difficilmente avremmo pensato che questo complesso 2020 avrebbe potuto riservarci delle belle novità gastronomiche, soprattutto in città un po’ ferme dal punto di vista della ristorazione come Imola. Eppure si sa, è spesso nei momenti di difficoltà che emergono le realtà più interessanti. Così è stato per il locale di Umberto Pelliconi e Tommaso Tubertini, due giovanissimi con un bel bagaglio di competenze alle spalle sia nel mondo della cucina che della pizzeria, che si sono formati fra Alma e Associazione Verace Pizza Napoletana e hanno deciso di... Leggi l'intera recensione.

Chiere - Piacenza - Stefano Chieregato, classe 1992, è un signore perdutamente innamorato dell’arte bianca, dal pane alle pizze, fino ai grandi lievitati. Laureato a Pollenzo, si è poi diplomato in panificazione moderna all’Alma di Colorno. Dopo alcuni stage approda al ristorante Reale Casadonna per 6 mesi e nel 2018 responsabile di produzione del Laboratorio Pane. A gennaio 2020, il grande salto: si trasferisce a Piacenza e apre Chiere. La filosofia di questo artigiano della farina è molto diretta e schietta: leggerezza, materie prime di qualità eccellente da tutto il paese... Leggi l'intera recensione.

Piccola Piedigrotta - Reggio Emilia - Esistono le fazioni della pizza. E poi esiste Giovanni Mandara. Fuori da Reggio Emilia volano stracci e fette grondanti pomodoro tra fronti opposti e inconciliabili. A Reggio Emilia la pizza è solo una: la sua. Piccola Piedigrotta si trova in un piccolo edificio tutto vetri in una piazza del centro. Mandara, campano di nascita e temperamento, ma emiliano per adozione, efficienza e spirito imprenditoriale, ha aperto una pizzeria che rifugge da qualsiasi tentativo di incasellamento. L’impasto è quello della tradizione partenopea, morbido ed elastico, dal bordo soffice e alveolato, ma Mandara... Leggi l'intera recensione.

Storie DiPinte - San Lazzaro di Savena (Bologna) - Francesco Oppido è figlio d’arte: viene da una famiglia di pasticceri e ha cominciato a lavorare come pizzaiolo da ragazzino. È stato uno dei primi a portare il verbo della pizza cosiddetta ‘gourmet’ a Bologna, in tempi non sospetti, con Ranzani 13, e poi ha continuato a espanderlo con l’apertura di Storie DiPinte, prima a San Lazzaro di Savena e poi in (quasi) centro a Bologna. Protagonista del locale è la pizza, anche se in menu non manca una selezione di ottimi hamburger e sfizi vari, come le ormai celebri Patatine cacio e pepe. Leggi l'intera recensione.

 

TOSCANA
Berberè San Frediano - Firenze - Impasti buoni, leggeri e digeribili, da farine biologiche e macinate a pietra e un’attenzione millimetrica a ogni passaggio della produzione, fino alla temperatura del forno a quella del servizio. Materie prime nell’85% dei casi siglate da un certificato biologico (una caratteristica che non amano strombazzare, perché non vogliono essere confusi con tutti quelli che lo dichiarano senza esserlo). E il servizio, easy, condito di sorrisi e modi informali per non far pesare al cliente l’evidente qualità e lo sforzo impiegato per raggiungerla. Leggi l'intera recensione.

LargoNove - Firenze - A conferma che il mondo della pizza e del bere miscelato non sono poi così distanti, a inizio 2021 ha aperto i battenti a Firenze LargoNove sotto la guida del maestro pizzaiolo Gabriele Dani e della barlady Veronica Costantino. In un ambiente di piglio tecnologico, completamente rinnovato in stile Wabi Sabi con tocchi di lusso e avanguardia, oltre a pizze e pairing d’autore, in carta trovano spazio anche piccoli assaggi per l’aperitivo, insalate sfiziose, antipasti e dolci. Una selezione accurata di vini, birre e caffè completa l’offerta delle bevute. Leggi l'intera recensione.

Le Follie di Romualdo - Firenze - Si potrebbe chiamare la formula di Romualdo: cambiando quartiere il prodotto non cambia. Per le sue Follie di indirizzi ormai ne ha cambiati tanti ma le pizze, ancora una volta, sono sempre al top. Il trasloco in San Niccolò è scelta assai astuta visto che siamo in una delle zone più vivaci e giovani della città, in centro ma fuori dalla ztl. La filosofia dell’offerta è rimasta immutata per l’estrema attenzione verso materie prime solo eccellenti e nazionali, topping rigorosamente espressi, lunghe lievitazioni e cotture a dir poco perfette. Leggi l'intera recensione.

Apogeo - Pietrasanta (Lucca) - Massimo Giovannini è il capostipite in Toscana della pizza contemporanea e nome assai noto a livello nazionale. Una storia iniziata per passione e per amore a fianco della moglie Barbara che oggi si occupa dell’accoglienza e della linea dei dessert. Apogeo trova spazio in una bella casa colonica nel verde fra Forte dei Marmi e Pietrasanta, accogliente e curata nei minimi particolari. Massimo è tanta sostanza, grande cultura dei lieviti e un’impostazione più da grande chef che da pizzaiolo. Per la cura del prodotto, la sperimentazione che sta dietro agli impasti e alla selezione degli ingredienti, gli aggiornamenti continui... Leggi l'intera recensione.

La Pergola - Radicondoli (Siena) - Folgorati sulla via di Radicondoli. Perché, prima di arrivare in questo delizioso borgo, eravamo convinti che i discorsi sul legame con il territorio, con le radici gastronomiche locali, fossero in pratica riservati alla cucina, dalla trattoria al fine dining, mentre nelle pizzerie si ragionasse più che altro di "scuole", dunque diverse tecniche negli impasti, laddove sui topping la partita finisse in pratica coll'essere giocata tra proposte classiche e altre creative, stop. Tommaso Vatti è diverso. Abbozza un modello alternativo, del tutto territoriale e identitario, molto più di tutti gli altri... Leggi l'intera recensione.

Battil'oro - Seravezza (Lucca) - La Campania è stata la sua culla, il mondo la sua palestra ma è la Versilia, o meglio la frazione del comune di Serravezza che si chiama Querceta, a essere diventata la sua casa. Qui Gennaro Battiloro ha messo radici e tirato su il suo Battil’oro, locale dove la pizza è regina e il cocktail è il re. Non per nulla la denominazione completa del locale versiliano è: Battil’oro - Fuochi + Lieviti + Spiriti. Con la caparbietà che lo contraddistingue il pizzaiolo di Torre del Greco (che ha scalato tutti d’un fiato anche i gradini della Guida Identità Golose)... Leggi l'intera recensione.

La Ventola - Vada (Livorno) - Facciamoci una pizza&birra stasera. Ma attenti, dopo la Ventola, sarà impossibile non pretendere l'eccellenza. "Naturalmente familiare", questa pizzeria-ristorante unisce classico, innovazione e passione in un menù di sane, veraci, pizze gourmet, e non solo. I grani dell'impasto, con solo lievito madre, arrivano dai campi, undici ettari in zona Collemezzano, della famiglia Polzella: farro Monococco, grano Gentil Rosso, Verna e Senatore Cappelli sono macinati a pietra nel mulino interno alla Ventola. Anche l'olio d'oliva, HinØial, è autarchico. Leggi l'intera recensione.

Il Pachino - Viareggio (Lucca) - Non mancano mai il sorriso e la spontaneità nella pizzeria di Fabrizio Giovannini a Viareggio. Da bambino racconta che faceva il pane con la mamma e gli è rimasta questa passione per la magia della lievitazione. La sua pizza strizza l'occhio a uno stile napoletano moderno nella pasta, con un crunch appena più mordente, e sa convincere anche i palati più esigenti. Infatti c'è un via vai notevole in sala e, grazie a lui, finalmente a Viareggio, la bella cittadina famosa per i lidi in stile liberty, la pizza di qualità è un forte richiamo. Leggi l'intera recensione.

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