Ristorante Duo, il sogno di due giovani

Lucia De Prai e Marco Primiceri inaugureranno il locale di Chiavari il 9 luglio. Ce lo racconta lei dopo tanto battagliare

04-07-2020

Giovedì 9 luglio due trentenni, Lucia De Prai, pasticciera, e Marco Primiceri, cuoco, apriranno il loro ristorante, il primissimo, in via Senatore Nicola Dellorso 8 a Chiavari sulla Riviera ligure di Levante, telefono +39.0185.475658, +39.329.9084164. Lo hanno chiamato Ristorante Duo e per tutta l’estate sarà aperto solo a cena, in ottobre decideranno quando aprire a pranzo

Il nostro locale, il Ristorante Duo, si trova a Chiavari, nella zona pedonale del centro storico, dietro la piazza del mercato cittadino. Marco e io vi siamo entrati la prima volta a febbraio 2019. Lì c’era una stupenda tipografia storica con un meraviglioso negozio di carta, la Tipografia Colombo. E ce ne siamo follemente innamorati. Erano mesi che cercavamo un locale e quando abbiamo saputo che la tipografia avrebbe chiuso abbiamo smesso di cercare all’istante.

Il locale è molto grande, sono all’incirca 200 mq, quando si entra si trovano due sale stupende con soffitti a volta di pietra e mattoni e pavimenti in ardesia, è molto suggestivo. La parte dietro invece quando siamo entrati era un blocco di

Lucia De Prai, premiata come migliore pastry chef nell'edizione 2019 della Guida di Identità Golose

Lucia De Prai, premiata come migliore pastry chef nell'edizione 2019 della Guida di Identità Golose

cemento, letteralmente. Non c’era nemmeno il pavimento, in ogni caso stupendo. Abbiamo cercato attraverso l’arredamento, le luci e la musica di ricreare un’atmosfera calda, accogliente e intima, moderna ma non fredda.

Abbiamo disegnato i nostri piatti e li abbiamo fatti realizzare da due ragazzi, due artigiani di Camogli della Cham ceramica, bravissimi che ci hanno insegnato come riutilizzare i gusci di ostriche, conchiglie, cozze, vongole… per creare lo smalto esterno di alcuni piatti. O, addirittura, per realizzarne altri hanno impastato e cotto le terre del parco di Portofino e le argille di Rapallo. È stata una collaborazione stupenda che sicuramente più avanti approfondiremo per dar vita a qualcosa di unico.

La sezione carta della Tipografia Colombo a Chiavari. Il Ristorante Duo ne ha preso il posto quest'anno

La sezione carta della Tipografia Colombo a Chiavari. Il Ristorante Duo ne ha preso il posto quest'anno

Una signora di Sarzana, al limite orientale della Liguria, invece ha realizzato per noi altri piatti in cui abbiamo impresso tessuti siciliani di vecchie coperte trapuntate, o ancora piante aromatiche fiori e rami secchi. Quello delle ceramiche è veramente un mondo meraviglioso.

Quando ci chiedono che tipo di cucina faremo dal 9 luglio, non sappiamo mai cosa rispondere, è difficile etichettare un qualcosa in continuo movimento che cambia con il territorio, con le stagioni e le esperienze. La nostra è fondamentalmente cucina italiana, perché siamo innamorati del nostro Paese, dei nostri ingredienti e delle nostre materie prime. In questo primo menù ci sono due o tre ingredienti spagnoli, ma penso sia normale, la Spagna ha profondamente segnato tutto il nostro percorso e ci è venuto d’istinto, sono ingredienti che usiamo nella vita comune quando cuciniamo anche in casa.

Ci sarà sia la carne sia il pesce, opzioni gluten free e piatti vegetariani, faremo il possibile per accontentare i gusti di tutti, che alla fine accontentare l’ospite è la cosa più importante.

Proporremo piatti tradizionali, di quelli che vorremmo trovare noi quando andiamo a cena fuori, che cambieranno spesso anche in base alle nostre voglie. E poi ci saranno piatti un po' meno tradizionali per chi ha voglia di fidarsi e provare qualcosa di nuovo. Su richiesta, comunque, prepariamo qualsiasi cosa sia nelle nostre possibilità.

Il nostro intento è quello di dar vita ad un ristorante vivo, accessibile a tutti e in cui riscoprire il piacere del mangiar bene, dello stare in compagnia e di regalarsi un po' di tempo.

Il nostro servizio di sala anche sarà un servizio molto snello, curato in ogni piccolo dettaglio, ma giovanile, fresco, semplice e mai ingessato. Vogliamo che i nostri ospiti si sentano a casa, a loro agio e coccolati, che si divertano e che passino una bella serata gioiosa e in compagnia.

Un tavolo d'angolo del Ristorante Duo a Chiavari

Un tavolo d'angolo del Ristorante Duo a Chiavari

Uno dei nostri principali obiettivi è quello di valorizzare l’artigianato, quindi i nostri tavoli sono realizzati a mano e così i mobili della sala e altri pezzi di arredamento, i nostri menù sono rilegati a mano da una signora di qui che ha una piccola bottega in cui rilega vecchi libri e non solo, come i piatti, i bicchieri, le decorazioni delle pareti. Ogni piccolo dettaglio è studiato per raccontare una storia e per far conoscere le piccole realtà che ci hanno supportato e con cui organizzeremo anche dei laboratori e degli incontri all’interno del ristorante.

Abbiamo anche un piccolo orto in cui cercheremo di autoprodurre la frutta e la verdura per il ristorante, ci sono anche le galline per le uova, tutto a misura d’uomo. Per il momento ancora non ci stiamo molto dietro quindi ci pensa quasi completamente il papà di Marco che ci sta dando una grandissima mano. E

quando non riusciremo, ci forniremo direttamente dai piccoli fornitori del mercato di Chiavari che si trova esattamente dietro il ristorante. Così vale per i formaggi, i salumi, le carni, il pesce, il vino.

Proporremo solo prodotti di nicchia di prima qualità che non saranno necessariamente a chilometro zero ma che chiameremo Chilometro Duo, in cui quello che ci interessa veramente è il contatto diretto con il fornitore e il processo produttivo che c’è dietro, oltre ovviamente alla qualità delle materie prime.

Nel realizzare questo locale abbiamo incontrato tante difficoltà a livello burocratico, per avere tutti i permessi, abbiamo scelto una strada difficile, ma eravamo lì mentre lo demolivano e lo sventravano e poi quando posavano i primi mattoni che sono diventati i nuovi muri, lo abbiamo visto nudo e crudo e aspettato per più di un anno.

È veramente come un figlio per noi, difficile da far comprendere a chi questa passione non ce l’ha nelle vene, ma quando abbiamo apparecchiato il primo tavolo è stato come vedere un bambino che cammina per la prima volta. Una gioia indescrivibile...


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