Amos Mosaner, il trionfo nel curling, le Olimpiadi invernali e i vini della Val di Cembra

C'è tanta enologia cembrina dietro all'oro azzurro nello sport delle "pietre sul ghiaccio". Mosaner, figlio di viticoltori eroici, è stato a lungo cantiniere nell'azienda Cembrani Doc. E ora chef come Gilmozzi e Baron preparano una festa speciale...

12-02-2022
a cura di Nereo Pederzolli
Amos Mosaner e la viticoltura nella sua Val di Cem

Amos Mosaner e la viticoltura nella sua Val di Cembra: Nereo Pederzolli ci racconta il filo rosso che unisce l'oro azzurro nel curling a Pechino e una tradizione enologica d'eccellenza

È ora sulla bocca di tutti anche se il curling è una rarità sportiva per certi versi ritenuta assurda. Eppure è una disciplina che sancisce l’oro. Quello delle medaglie del duo Stefania Constantini e Amos Mosaner. Undici partite vinte su 11 incontri e a Pechino umiliano i "mostri delle bocce sul ghiaccio" ritenuti imbattibili. Una vittoria che parla decisamente trentino. Per tanti motivi, enologici compresi.

Anzitutto Amos Mosaner è un cembrano decisamente Doc. Precisi i riscontri: perchè è nato a Cembra, dove vive e dove - fino a qualche vendemmia fa - lavorava nella locale azienda vitivinicola dei fratelli Zanotelli, vignaioli fondatori dei Cembrani Doc, congrega di sei cantine locali che promuove il vino della vallata.

Il cembrano Amos Mosaner con Roberta Constantini oro nel curling doppio misto a Pechino 2022. Foto Coni

Il cembrano Amos Mosaner con Roberta Constantini oro nel curling doppio misto a Pechino 2022. Foto Coni

Senza tralasciare che a Cembra il curling è di casa, nell’apposito stadio del ghiaccio, autentica fucina di praticanti visto che la compagine azzurra si allena quassù e i componenti del team sono originari proprio di questa vallata.

Altra similitudine, forse troppo ardita: per farle scivolare sul ghiaccio, bisogna conoscerle bene le bocce granitiche del curling: stone che richiamano le pietre porfiriche di Cembra, i blocchi mirabilmente sistemati da schiere di generazioni contadine lungo il perimetro dei vigneti. Muri a secco per ben 708 chilometri, segnali inconfondibili di un paesaggio vitato protetto dall’Unesco.

Con la vittoria di Pechino tutta la valle s’è mobilitata. Campane e bòtti delle bottiglie stappate. Brindando al curling, ad Amos e alla compagine azzurra. Ricordando proprio come il "ragazzo d’oro" possa vantare un recente passato da autentico viticoltore cembrano.

Amos Mosaner è figlio di vignaioli. Ha sempre aiutato ad accudire pergole di Schiava e filari di Pinot nero che i Mosaner curano con grande dedizione sui pendii a rischio d’equilibrio lungo l’Avisio. In vigna con nonno Alessandro - 90 e più vendemmie alle spalle - e con papà Adolfo (responsabile della cura del ghiaccio dell’impianto di gara sotto casa) per una viticoltura eroica, in una valle dove la vite è vita. E dove da oggi è anche patria delle bocce che scivolano sul gelo.

Viticoltura nella Val di Cembra

Viticoltura nella Val di Cembra

Foto di gruppo dei rrsponsabili delle sei aziende che si sono messe in rete col consorzio Cembrani Doc. Sono Distilleria Pilzer, Azienda Agricola Simoni, Azienda Agricola Zanotelli, Distilleria Paolazzi, Azienda Vitivinicola Nicolodi Alfio e Cembra Cantina di Montagna

Foto di gruppo dei rrsponsabili delle sei aziende che si sono messe in rete col consorzio Cembrani Doc. Sono Distilleria Pilzer, Azienda Agricola Simoni, Azienda Agricola Zanotelli, Distilleria Paolazzi, Azienda Vitivinicola Nicolodi Alfio e Cembra Cantina di Montagna

Perché il curling è una filosofia di comportamento. Senza barare, senza mai insultare l’avversario. A prescindere dal risultato.

Amos ha subito imparato il significato di fatica e l’importanza della precisione. Riuscendo a conciliare la passione per questo "strambo" sport con la sua innata bravura di cantiniere. Lo ricordano con grande affetto i tre fratelli Zanotelli, azienda nel cuore di Cembra, specialisti in vini decisamente di montagna, dal Mueller Thurgau al Riesling, senza tralasciare varietà stanziali, Schiava su tutte.

«È stato con noi fino alla vendemmia del 2017, fino a quando ha vinto il concorso per entrare come sportivo nell’Aereonautica Militare, dimostrando ottime qualità, in ogni mansione enologica - ricorda con orgoglio e ammirazione Orietta Zanotelli - Siamo stati tra i suoi primi "sponsor" e lo consideriamo ancora uno di noi, pronti a festeggiarlo al meglio quando tornerà a casa”.

Curling, Cembra e vino. Un legame che non riguarda solo le "pietre d’oro" a Pechino. Tra i primi campioni di questa disciplina la citazione d’obbligo è per Andrea Pilzer, cembrano di Faver, figlio di Bruno, uno dei mastri distillatori più rinomati d’Italia.

Andrea Pilzer, tra i primi campioni italiani di curling e a sua volta nativo della Val di Cembra nonché figlio di Bruno, uno dei mastri distillatori più rinomati d’Italia

Andrea Pilzer, tra i primi campioni italiani di curling e a sua volta nativo della Val di Cembra nonché figlio di Bruno, uno dei mastri distillatori più rinomati d’Italia

Il giovane Pilzer è stato della compagine azzurra fino alle olimpiadi di Seul e ha tralasciato l’agonismo solo perché costretto da importantissimi incarichi internazionali in qualità di massimo esperto nelle ricerche scientifiche sull’intelligenza artificiale. Da qualche anno è ad Helsinki e sicuramente a tifato per Amos, col quale - assieme al suo compaesano Daniele Ferrazza, Simone Gonin, piemontese e Joel Retornaz, allenatore svizzero ma cembrano d’adozione - aveva gareggiato in numerosi campionati, olimpiadi di Torino e Seul su tutte.

Andrea Pilzer non ha certo dimenticato il suo sport, neppure suo papà Bruno. Che sull’etichetta di un portentoso gin - ideato e prodotto a Faver - compare proprio l’immagine di una "pietra del ghiaccio".

Gin, l’alcol della grappa più intrigante e la botanica che si sposano col ghiaccio. Abbinamento sincero proprio con il curling.

La vittoria di Pechino ha inoltre subito mobilitato anche gli artefici della cucina della vallata. Cembra è parte integrante della Valle di Fiemme e Alessandro Gilmozzi è pronto a mettere in tavola una proposta culinaria decisamente... curlinga. Coinvolgendo pure ai giovani cuochi dell’ambito turistico. Come Guglielmo Baron, promettente chef, titolare del nuovissimo Cà dei Volti, ristorante gourmet nel centro storico di Cembra, a due passi dallo stadio del curling.

Per ulteriori momenti festosi.

Curling, il gioco sull’acqua dura. Liscio. Gentile, per il piacere della sfida.


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