The Fresh New Beefeater, il gin a scarto zero

Il celebre distillato britannico assume connotati green. Cronache di una giornata waste free, al Vapore 1928 di Milano

26-05-2021
Il bartender Kevin Faccio brinda al Vapore 1928

Il bartender Kevin Faccio brinda al Vapore 1928, in via Messina, Milano

La forma e la sostanza si incontrano e scocca la scintilla della sostenibilità. Il teatro di questo questo appuntamento non certo al buio è stato il Vapore 1928 in via Messina a Milano, dove è stata presentata la nuova bottiglia di “The Fresh New Beefeater”. Segno particolare, un gin che si ispira da una parte alle origini e dall’altra vuole rivestirsi di un’anima sempre più green.

Si può, anzi si deve quando si incarna uno spirito urbano, così profondamente londinese. Con questa bottiglia si riduce la plastica del 90% e si ottimizza il processo produttivo diminuendo l’impatto ambientale in due direzioni: la riduzione riguarda sia il consumo di acqua sia la produzione di carbonio. Tradotto in cifre, ed esempio profondamente made in London, 410 tonnellate di plastica all’anno risparmiate corrispondono a 31 bus londinesi e 594 cabine telefoniche, ovvero 160 milioni di pezzi di plastica in meno.

Ma la nuova bottiglia narra anche altro, riprendendo appunto le origini attraverso i dettagli estetici, come le sfaccettature sui lati che richiamano la forma del tipico mattone londinese. Con un risvolto anche pratico per i bartender: facilitano la presa aumentando il grip quando si deve versare o ancora prima preparare il cocktail. Fin qui tutto il mondo del “fuori” che ha ancora altro da svelare, con la luce protagonista tra il vetro e le scanalature con il brand in rilievo, ma anche il tappo rosso mat e la scritta in oro, o ancora l’etichetta con l’impronta e le linee dorate in rilievo. E sempre lui in evidenza: il guardiano della Torre di Londra.

Tuttavia, questa forma diventa un invito alla sostanza appunto, a uno stile di vita che sì, si inserisce nella città con una tensione positiva verso la sostenibilità. E quindi a bere di conseguenza.

Ecco allora al Vapore i cocktail che rafforzano il messaggio. Come quelli del bartender Kevin Faccio con zero scarti: «Ho portato 4 ingredienti per 11 preparazioni – spiega – molto estive, visto che ormai si va verso la bella stagione. Perché scarti zero? Prendiamo il lime, lo uso per lo sciroppo, il succo, ma anche per le scorze, essiccante, con cui faccio la polvere. La calotta esausta poi diventa compost. E ancora, la carota. Viene pelata e gli scarti estratti con un po’ di farina vengono cotti al forno, diventando una cialda». Ancora, Faccio prepara brodi di frutta, proprio come si procede con quelli vegetali.

Intanto, al Vapore c’è altro da scoprire per una degustazione speciale: il primo refreshing Beefeater bar, grazie a un’apposta macchina refrigeratrice. Allora via con cocktail come il Fresh Basil Smash, con un mazzetto di basilico, succo di limone, sciroppo di agave, un cucchiaino di olio extravergine d'oliva. Oppure Matcha Piña Colada, dunque con un cucchiaio di tè, succo fresco di ananas e di limone, latte di cocco, soda o acqua frizzante.

Una sequenza di aromi e sfumature che fa da sigla conclusiva a questo gin, la cui produzione è caratterizzata dalla macerazione della scorza di limoni e arance di Siviglia, bacche di ginepro intere e altre botaniche naturali per 24 ore prima della distillazione. Il ginepro protagonista indiscusso, senza però oscurare gli altri attori di questo copione che avanza con colpi di scena incarnati dai gusti