Il ruggito dei giovani leoni

Cogo e i sogni di una generazione che combina la volontà al talento. In prima linea a Milano

17-01-2013
Ryan Clift del Tippling Club di Singapore e Loren

Ryan Clift del Tippling Club di Singapore e Lorenzo Cogo d'El Coq di Marano Vicentino. Un tempo colleghi al Vue de Monde di Melbourne in Australia, i loro destini si incroceranno di nuovo a Identità Milano in Auditorium domenica 10 febbraio. Con loro, nella giornata dedicata ai nuovi leoni della cucina mondiale, i brasiliani Thiago e Felipe CastanhoRafael PeñaBertrand GrebautÁngel LeónMagnus Nilsson

La cucina come responsabile del benessere collettivo, come fonte di ispirazione, come emblema della società che evolve. Da chi se non da noi giovani ci si può aspettare la fase successiva di sviluppo? In un periodo come quello attuale la mia generazione si trova a dover fare i conti con un futuro prossimo che non regala grandi sicurezze.

Altri momenti della storia ci insegnano che le parentesi difficili sono state chiuse con la costanza e l’impegno di persone che credevano in un ideale, in un sogno. Il mio è quello di scrivere un futuro. Occorre che si inizi subito, con coraggio, senza che la paura di fallire diventi un’arma tagliente in grado di spezzare le nostre volontà. Guardando avanti, non dimentichiamo ciò che di fondamentale ci insegna il passato.

In un mondo globalizzato, dove le multinazionali standardizzano la nostra vita, io scelgo di ritornare alle cose semplici, genuine, uniche nel loro genere. Piccoli coltivatori e allevatori, la campagna di mio nonno, le materie prime del mio territorio, tutti elementi che potrebbero andare persi e dimenticati. Fattori ricchi di valori e sentimenti, tutto ciò di cui oggi abbiamo bisogno. Il ritorno a ciò che era è la strada per azzerare l’oggi e ripartire verso un domani florido e soddisfacente.

What you do today can improve all your tomorrows, “quel che fai oggi può migliorare tutti i tuoi domani”. Questo è il motto e il pensiero che mi guida ogni giorno e che mi dà la forza per affrontare le difficoltà. Guardo avanti oggi, guardo il mio oggi all’interno di una prospettiva futura. Spendo i miei giorni a seminare, convinto fino in fondo che presto le grandi piogge porteranno abbondanza e gratificazione.

Concedetemi un’ultima cosa. Le esperienze estere hanno segnato in modo importante le mie scelte a livello culinario, ma sarebbe stato tutto vano se nel mio dna non ci fosse stata una propensione all'impegno. Questa strada l’ho percorsa grazie a mio padre Mariano, che fin da piccolo mi ha dimostrato il significato di dedicarsi in modo assoluto a una causa. Cullato tra le pentole e cresciuto con una cucina di casa, tengo le origini racchiuse nel cuore, consapevole che senza non potrei scrivere il mio futuro. Crederci ora è il segreto.


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Storie di cuochi

Uomini che abbandonano per un attimo mestoli e padelle per raccontare le proprie esperienze e punti di vista