Martedì 18 giugno al Mirazur di Mentone (2 Stelle Michelin), il cuoco padrone di casa Mauro Colagreco dà appuntamento per una cena speciale: cucineranno con lui Massimo Bottura dell'Osteria Francescana di Modena e Quique Dacosta del ristorante omonimo di Denia, in Spagna, entrambi 3 stelle Michelin. La cena costa 250 euro a persona, incluso un calice di Bollinger Grande Année. Altre 80 euro per l'abbinamento vini. Info e prenotazioni: info@mirazur.fr e +33.(0)4.92418686
Lunedì 27 maggio, ore 18.30, al terzo piano dello Spazio Mondadori di piazza Duomo 1 a Milano, lo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Roberto Perrone presenta il suo nuovo romanzo, "La cucina degli amori impossibili", storia di una rivalità tra due ristoranti importanti nella Riviera Ligure. Interverrano a parlarne con lui Antonio D'Orrico e Paolo Marchi.
Lunedì 3 giugno, in occasione della Festa a Vico organizzata da Gennaro Esposito, sulla Terrazza delle Axidie di Vico Equense, in Penisola Sorrentina, il compositore Nicola Piovani terrà con la sua orchestra un importante concerto di beneficenza. L'incasso sarà destinato a una serie di Onlus che si occupano dei piccoli pazienti degli ospedali di Napoli. A questo link, tutti i dettagli del concerto e della serata e le istruzioni per comprare il biglietto
Si chiama Mammà la nuova avventura di Gennaro Esposito - chef della Torre del Saracino di Vico Equense - sull'Isola di Capri (Napoli): aprirà a meta giugno nella celebre Piazzetta e proporrà una cucina mediterranea/caprese per 60 coperti. In cucina ci sarà Salvatore La Ragione, sous-chef da sempre a Vico. In più, nello spazio adiacente Esposito gestirà anche una pizzeria con forno a legna, da 50 coperti: pizza napoletana e una selezione di fritti
Fino a domenica 26 maggio, il chiostro del Piccolo Teatro in via Rovello a Milano ospita la temporary lounge Dom Pérignon, maison che in questi giorni presenta il vintage 2004 in anteprima nazionale. Lo champagne sarà servito per colazione, pranzo, aperitivo e cena con una Bento Box contenente piccoli piatti studiati per esaltare il prodotto. Per informazioni e prenotazioni, numero verde 800.035188
Nuova location per Massimo Camia, storico chef langarolo. La sua Locanda nel Borgo Antico cambia per la terza volta sede: si trasferisce a La Morra (ma sulla via per Alba-Barolo, al 122), presso la Cantina Damilano, con la quale collaborerà. Invariato lo stile in cucina, così come i prezzi, nuova invece l’insegna: Massimo Camia Ristorante. Il trasloco sarà effettivo dal 10 di settembre, mentre fino al 30 luglio prosegue l’attività al vecchio indirizzo
Si chiama Rebelot, "confusione" in dialetto milanese, ed è la nuova avventura della coppia Matias Perdomo-Maida Mercuri, cuoco e patronne de Al Pont de Ferr, ristorante a una stella Michelin in Ripa di Porta Ticinese 55. Localizzato nel civico adiacente allo stesso Pont de Ferr, sul Naviglio Grande, il Rebelot apre giovedì 23 maggio e sarà un'insegna a metà strada tra un bistrot francese e un tapas bar spagnolo. Maggiori dettagli qui
Novità a Mazzorbo, l'isola veneziana accanto a Burano: il ristorante Venissa, di proprietà della famiglia Bisol, una stella Michelin, ha una nuova chef. E' la triestina Antonia Klugmann a raccogliere il testimone della collega Paola Budel. Già al lavoro all'Harry's Grill di Trieste, all'Antico Foledor Conte Lovaria a Pavia di Udine e al Ridotto di Venezia, Klugmann è la Miglior chef donna nell'ultima edizione della Guida ai Ristoranti di Identità Golose
Dal 5 luglio al 29 settembre, la Somerset House di Londra ospita "Ferran Adrià e l'arte del cibo", una mostra che ricapitola i percorsi del grande cuoco catalano e del ristorante el Bulli di Cala Montjoi, ristorante che ha segnato un''epoca. Di forte impronta multimediale, la mostra insisterà principalmente su tre temi: la ricerca, le preparazioni e le presentazioni. "Anche se il ristorante ha chiuso", ha dichiarato il cuoco, "il suo spirito di fondo è ancora molto presente"
Parte oggi all'ultimo piano di Eataly, quartiere Ostiense, la prima edizione del Roma Food & Wine Festival, un format concepito sulle orme dell'evento di Milano: dal 17 al 19 maggio, Identità Golose e Merano Wine Festival uniscono le forze per mettere assieme le delizie di 15 cuochi e i calici di 60 vignaioli italiani, una tre giorni all'insegna del cibo e del vino d'autore. Clicca qui per sapere tutto sui biglietti e le informazioni pratiche
Martedì 28 maggio, ore 14.30, alle Terme di Montecatini (Pistoia), Gualtiero Marchesi e Paul Bocuse, presidenti onorari e fondatori di Euro Toques, consegneranno a Sirio Maccioni, proprietario del ristorante Le Cirque di New York, il primo premio internazionale Euro Toques Italia, ideato dal neo-presidente Enrico Derflingher. "Sono felice di festeggiare Maccioni, un maestro, un vero, grande maestro di sala", ha commentato Marchesi
Arcangelo Dandini, chef e patron del ristorante L'Arcangelo a Roma, sostituirà Enrico e Roberto Cerea al Roma Food&Wine Festival venerdì 17 maggio dalle 19.00 alle 22.00. Dandini preparerà la sua versione tradizionale del Pollo alla romana. Per informazioni e prevendite consultare il sito del Festival
Ha luogo a Torriana (Rimini) da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno, Spessore: nel giardino del Povero Diavolo, e poi nella piazza del centro cittadino, ogni sera dalle ore 19 improvviseranno cuochi del calibro di Antonia Klugmann, Alessandro Negrini, Lorenzo Cogo, Yoji Tokuyoshi, Luciano Monosilio, Paolo Gatta, Alessandro Dal Degan, Christian Milone ed Enrico Bartolini. Info +39.0541.675060 e info@ristorantepoverodiavolo.com
La Plage Resort di Taormina (Messina) ospita una serie di cene firmate da importanti cuochi della scena italiana: primo appuntamento, 21 maggio con Pietro D'Agostino della Capinera di Taormina, 18 giugno con Angelo Sabatelli di Masseria Spina a Monopoli (Bari), 16 luglio con Paolo Barrale di Marennà a Sorbo Serpico (Avellino), 6 agosto con Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania e 2 settembre con Roy Caceres di Metamorfosi a Roma
I piatti di Massimo Bottura e Marta Pulini a Milano. Sarà possibile gustarli dal 17 al 25 maggio al Caffè Carlyle di corso Garibaldi 84, quartiere Brera, che ospiterà in via del tutto speciale il temporary restaurant della Franceschetta 58, la seconda insegna di Modena del noto cuoco modenese. Costo di ogni piatto del menu: 15 euro; 45 euro per 3 piatti e coperto in omaggio. Per prenotazioni, +39.02.29003888 e ristorazione@brerahotels.it
Identità London 2013 -The Lunch of a Lifetime: 7 grandi chef per un pranzo indimenticabile da Harrods. Video di Iwca Suisse (durata 8' 50") |
![]() |
Recensioni, segnalazioni e tendenze dai quattro angoli del pianeta, firmate da tutti gli autori legati a Identità Golose

Particolare dal Nagycsarnok, il bel mercato coperto ai piedi del Ponte della Libertà di Budapest, un luogo perfetto anche per provare il lángos, il più classico tra gli street food ungheresi: è una frittella servita con formaggio e panna acida (foto Pecsvari)
A Budapest d'estate l'aria è torrida, la vita rallenta e come molte altre metropoli europee, la città lentamente si svuota. Nel linguaggio dei locali agosto è la "stagione dei cetrioli": è l'unica pianta che continua a crescere mentre tutto il resto è fermo. Tuttavia, se decidete di visitare questa splendida capitale in estate, potete fuggire all'afa gustando un ottimo gelato o granita in una delle caffetterie storiche.
Nate nell'Ottocento, le kávéház in passato sono state il fulcro della vita culturale nel paese. La loro atmosfera calda e rilassante tutt'ora richiama la gloriosa epoca della monarchia austro-ungarica. Tutte offrono una varietà di caffè (che per la cronaca in Ungheria è un espresso piuttosto simile a quello che beviamo in Italia), un ricco assortimento di pasticcini e torte, gelati, granite e spesso anche piatti leggeri da consumare all'ora di pranzo o cena.
Da non perdere il più classico delle torte ungheresi, la mitica Dobos torta, inventata dall'omonimo pasticciere nel 1884. La torta diventò presto famosa in tutta Europa e oggi ne esistono più di 100 versioni differenti. La sua ricetta è stata tenuta segreta per tutto il periodo in cui Dobos era in attività. Lo ha consegnato all'associazione dei pasticcieri ungheresi il giorno del suo ritiro oltre vent'anni dopo la sua invenzione. Ecco dove trovate le migliori torte Dobos della città:


Una versione della torta Dobos, il dolce più celebre del Paese, farcito con crema al cioccolato e caramello (foto amyisaacson)
Centrál kávéház: oltre all’assortimento di pasticceria, questa splendida caffetteria offre anche una vera cucina, davvero di buon livello. Ogni momento della giornata è ideale per venire al Centrál: in particolare al mattino potete gustare una ricchissima colazione continentale, con alcune proposte che solo nei mesi di luglio e agosto sono disponibili a prezzi inferiori ai 2 euro. Aperto tutti i giorni dalle 8 alle 23, non chiude mai per ferie.
New York kávéház: situato in un maestoso edificio, questa lussuosa caffetteria è stata riportata agli antichi splendori grazie a una lunga e accurata ristrutturazione operata dal gruppo italiano Boscolo Hotels. La Dobos torta qui è proposta in una versione inedita, a monoporzione. Non manca una ricca proposta di pasticceria e una cucina molto curata.
Dopo caffè e pasticcini, nel caso avreste voglia di stuzzicare qualcosa, senza sedervi in un ristorante, ecco qualche interessante proposta di street food.
Leves.: caposaldo della cucina ungherese, la zuppa qui è preparata in molteplici versioni. Quelle estive spesso sono fredde a base di frutta, ma troviamo zuppe con la verdura, brodi ricchi, zuppe con le uova o latticini. La bottega condotta da due giovani ragazzi, entusiasti e spiritosi, propone anche insalate e altri stuzzichini.
Il Mercato Centrale: in ungherese detto Nagycsarnok, vi aspetta ai piedi del Ponte della Libertà questo bellissimo mercato coperto, dall’architettura particolare. Vi trovate sterminati banchi di frutta, verdura, carne, spezie e altri alimenti, e anche diversi chioschi dove potete fare uno spuntino veloce. Al primo piano c’è un famoso chiosco di lángos, forse il più classico tra gli street food ungheresi: una frittella servita con formaggio e panna acida.


Piatto in carta all'Aranyszarvas, insegna di cucina contemporanea
Mák Bisztró: uno dei protagonisti della nouvelle vague della cucina ungherese, questro bistrot cittadino è stato aperto pochi anni fa in un locale luminoso, dal sapore molto contemporaneo. La cucina propone piatti della tradizione ungherese in una versione innovativa, effervescente. Prezzi à la carte intorno ai 30-35 euro a persona. È disponibile un menu per il pranzo a meno di 10 euro.


La mise-en-place dell'Onyx, insegna con una stella Michelin
Cresciuta in cucina dalla nonna (che aveva un unico fornitore: l’orto e gli animali del suo cortile), ha speso il suo primo stipendio al ristorante. Anche l’ultimo… Astemia per i primi 33 anni della sua vita, ora sta recuperando tutto quello che ha perso
| pubblicato il 28-07-2012 in DAL MONDO



















