Adam Handling uno e trino

Lo chef britannico ha aperto The FrogE1, The Frog e il caffŔ Bean & Wheat. Guadagnando subito premi importanti

17-10-2017

Adam Handling, 29 anni, scozzese, al timone dei ristoranti londinesi The FrogE1 (2 Ely’s Yard, Old Truman Brewery, Hanbury Street), The Frog (34-38 Southampton street) e Bean & Wheat (foto www.adamhandling.co.uk)

Di Adam Handling avevamo già parlato, quando era ancora il poco conosciuto chef del Caxton Grill, raffinato e forse un po' austero indirizzo all’interno del St Ermin’s Hotel di Londra, dove lo chef lavorava durante la partecipazione a "MasterChef the Professionals", che qualche anno fa lo fece conoscere al pubblico. Di tempo ne è passato, non tantissimo ma abbastanza per permettere all’ancora giovanissimo chef di aprire non uno ma due ristoranti, nell’intermezzo tra i due, anche un coffee shop.

Il primo ristorante aperto da Adam non potrebbe essere più agli antipodi del Caxton Grill. Appoggiato da un gruppo di investitori, si è spostato ad est, a Shoreditch, cuore pulsante della movida londinese, e ha messo su un ristorante a metà tra un bar e un locale di tendenza, perfetto per le folle di giovani che soprattutto di sera frequentano questa zona della città. Nome insolito (in italiano, "la rana"), logo in stile street art, luppolo che pende dal soffitto, mobili spaiati e zona lounge all'aperto; il look potrà non piacere a tutti, ma The Frog E1 ha subito ottenuto pure un buon successo di critica grazie alla cucina che convince pienamente.

Sedano rapa, mele, tartufo

Sedano rapa, mele, tartufo

Eleganza e ricercatezza, già presenti nei piatti del Caxton, qui si sono evolute permettendo al talento di Adam di spaziare. Se da un lato ha mantenuto in carta piatti già rodati (il Burro mantecato con pelle di pollo arrostita, i donut al formaggio), a ogni cambio di stagione lo chef si diverte a proporre proporre piatti nuovi, ricchi di contrasti molto riusciti e piccoli tocchi di originalità, come in uno Stinco di agnello arrosto con patate, crema acida, cipollotti bruciati e aglio nero o, tra i dolci, con una Panna cotta al cioccolato bianco, noccioline tostate, lamponi freschi e una deliziosa crema allo yuzu. Molto spazio anche alle birre artigianali.

Gli scarti di cucina del Frog vengono poi portati al vicino Bean & Wheat, piccolo e moderno caffè in uno dei vicoli tra Brick Lane e Liverpool Street che Handling ha aperto un paio di mesi fa; la particolarità del bar è la sostenibilità e combattere lo spreco di cibo che sta diventando un problema enorme per la società moderna. Frutta e verdura scartate dai supermercati nelle centrifughe, avanzi di cucina del Frog nelle creme e nelle terrine in vendita e utilizzate nei panini nelle insalate disponibili a pranzo.

Adam, instancabile, non si è fermato ad est, e risale ai giorni scorsi l’apertura del nuovo Frog, vicino a Covent Garden. Un notevole cambiamento di rotta nello stile, il nuovo locale è elegante, con una bella e spaziosa cucina a vista, colori ed arredamento di ispirazione nordica e alle pareti interessanti pezzi dell’artista emergente JJ Adams. Nel seminterrato, un bar piccolo ma ugualmente elegante, con cocktail classici e pezzi originali (l’Adam’s Apple a base di Calvados e Hendricks Gin è splendido) e la sala da pranzo per eventi privati.

Cioccolato bianco, yuzu, lampone, noccioline

Cioccolato bianco, yuzu, lampone, noccioline

Se a Shoreditch l’audience sono i giovani e i Millenials, qui invece Adam si rivolge a un pubblico forse più maturo, gourmet e ci pare, un poco più facoltoso. A noi non dispiace, perché la personalità di Adam risplende in ogni piatto, sia nei suoi cavalli di battaglia (come i mitici donut) sia nelle nuove, saporitissime creazioni (Burrata con barbabietole in agrodolce, cracker di alga con tartare di manzo e alici), e si può anche optare per un tasting menu, anche interamente vegetariano.

Il duro lavoro sta sicuramente dando i suoi frutti: qualche giorno fa, l’ambito riconoscimento per il Frog E1 ‘Best Restaurant of the Year – London’ e ‘Best Restaurant of the Year’ in tutto il Regno nel 2017 per i Food & Travel Reader Awards e il Bib Gourmand della Guida Michelin 2018. Solo l’inizio, siamo sicuri, e aspettiamo di vedere quante stelle brilleranno per Adam.