I ristoranti dell'estate: la Romagna

Diciotto indirizzi golosi da non perdere, da quelli che si affacciano sul mare agli altri, su su verso l'Appennino

09-08-2018

Un piatto di Alberto Faccani, tra i protagonisti della Romagna golosa al Magnolia

In queste settimane troverete su Identità Golose tutti i migliori ristoranti d'Italia nei luoghi di villeggiatura. Oggi esploriamo la Romagna

MAGNOLIA - viale Trento 31, Cesenatico (Forlì-Cesena), +39 0547 81598, magnoliaristorante.it
Magnolia a Cesenatico è un locale in cui "ristorarsi" fa rima con “freschezza e leggerezza", grazie al lavoro di Alberto Faccani e della sua brigata. Le origini ravennati sia dello chef sia della pianta di Magnolia, che l’allora giovane cuoco vedeva dalla finestra di casa, hanno trasformato un semplice luogo di convivialità ristorativa in una tappa fondamentale quando si transita in Romagna. La ricerca della materia prima che si trasforma con tecnica, buon gusto e semplicità apparente ti invita a degustare piatti in cui il mare è protagonista ma non assoluto: l’interpretazione del piccione, ad esempio, vale un altro viaggio. Interessante anche quella della Parmigiana di polpo in cui la scomposizione degli ingredienti... Leggi l'intera recensione di Cinzia Benzi


RISTORANTE PAOLO TEVERINI - via del Popolo 2, Bagno di Romagna (FC), +39 0543 911260, hoteltoscoromagnolo.it/it/ristoranti.php
Paolo Teverini, con la sua famiglia, in primis le adorabili figlie Gaia e Melita, è protagonista di una bella vicenda italiana, di quelle che affondano le proprie radici nella storia stessa di un angolo di Penisola per secoli legato a Firenze, immerso com’è nella foresta del Casentino, ma dal romagnolo Benito Mussolini accorpato alla Romagna. E che in fondo è rimasto sé stesso, il mare di Cesenatico è a un’ora scarsa d’auto (così arrivano approvvigionamenti di ottimo pesce) eppure appare distante. Perché qui il forestiero ha voglia di assaggiare la terra, il bosco, il pascolo, le erbe. Teverini è un classe 1946: una vita in cucina e anche nell’hôtellerie perché quando, anni ’70, era un giovane chef di evidente talento, con la moglie Giordana Casetti è venuto a lavorare a Bagno, nell’hotel dei suoceri, uno degli alberghi più antichi del paese. Oggi il loro Tosco Romagnolo è un piccolo gioiello a quattro stelle... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera


Al Porto di Cervia

Al Porto di Cervia

AL PORTO - lungomare D'Annunzio 2, Cervia (Ravenna), +39 0544 971823, alportoristorante.com
Questo ristorante-cruderia, aperto nel 2012, oggi è senza dubbio un punto di riferimento per chi vuole mangiare dell’ottimo pesce. I fratelli Buia, pugliesi di nascita ma ormai romagnoli d’adozione, lo hanno creato con lungimiranza, trasformando i loro sogni in realtà. La passione per il vino di Mario, sommelier professionista, combinata con la curiosità da autodidatta ai fornelli del fratello Andrea  sono state applicate a una filosofia salentina in cui il pesce crudo “deve sapere di pesce”. Non aspettatevi piatti complicati con un’estetica da effetto “wow”: ristorarsi Al Porto significa assaporare il piacere della semplicità perché qui si pensa in primo luogo ad arricchire ingredienti ittici con elementi singolari... Leggi l'intera recensione di Cinzia Benzi


MARE' - molo di Levante 74, Cesenatico (Forlì-Cesena), +39 331 1476563, mareconlaccento.it
Se nel 2010 Luca Zaccheroni non avesse scommesso su un locale situato al termine del Molo di Levante, Cesenatico avrebbe perso l’occasione di vantarsi di un singolare punto di ristoro. C'è cura dei dettagli, la visione illuminata di armonizzare il concetto di spiaggia romagnola, una ristorazione di qualità e declinata - dalla mattina 7 fino a notte fonda - per una stagionalità allargata con proposte dinamiche e per tutte le tasche. Certo, l’occhio vigile e il talento creativo di Omar Casali, cuoco autoctono, umile, sorridente e sempre pronto a misurarsi con nuove sfide ai fornelli, hanno fatto la differenza. A pranzo la formula è più dinamica con un piatto del giorno che varia per soddisfare i clienti fedelissimi, oltre a insalate studiate per il benessere del commensal, in cui il dolce si contamina con il salato creando singolari piatti green. Leggi l'intera recensione di Cinzia Benzi


La Capanna di Eraclio in una foto d'antan

La Capanna di Eraclio in una foto d'antan

LA CAPANNA DI ERACLIO - località per le Venezie 21, Codigoro (Ferrara), +39 0533 712154
La Capanna di Eraclio è un luogo fatato e sospeso fra le nebbie della bassa Ferrarese, vicino al mare, ma lontano da tutto. E' un luogo storico cresciuto attorno alla caparbietà e alla passione della famiglia Soncini, che da oltre 60 anni conducono questo luogo con personalità e amore. In cucina Maria Grazia e in sala Pierluigi, persone calde e di cuore che in ogni momento vi fanno sentire a casa (in cucina folleggia ancora la madre di Maria Grazia, Wanda, splendida ultraottantenne). Leggi l'intera recensione di Enrico Vignoli


LA ZANZARA - via per Volano 52, Codigoro (Ferrara) – Porticino, +39 0533 355236, ristorantelazanzara.com
La Zanzara è un luogo magico e iconico. Il ristorante della famiglia Bison è incastonato fra i rami del Po di Volano e il mare, subito a ridosso dei lidi e il solo raggiungerlo vi introdurrà a un paesaggio che proseguirà, senza soluzione di continuità, una volta seduti alla tavola del ristorante. Il fondatore del ristorante, Elio, è venuto purtroppo a mancare proprio quest'anno, ma i figli già da tempo sono saldamente alle redini di questo luogo unico. La Zanzaraappartiene infatti a una triade di ristoranti, insieme alla Capanna di Eraclio e alla Chiocciola di Portomaggiore, che ha reso questa zona di italia meta di pellegrinaggi gastronomici. Leggi l'intera recensione di Enrico Vignoli


Pizza de 'O Fiore Mio

Pizza de 'O Fiore Mio

'O FIORE MIO - via Mura San Marco 4/6, Faenza (Ravenna), +39 0546 667915, ofioremio.it
Quando Davide Fiorentini ha aperto ‘O Fiore Mio era il novembre del 2011 e nel mondo della gastronomia si iniziava a parlare di pizza gourmet. Da allora il format non è cambiato e quest'insegna faentina è diventata un indirizzo di riferimento per la nouvelle vague dei pizzaioli. ‘O Fiore Mio è una pizzeria con cucina che a pranzo propone le pizze classiche napoletane, qualche piatto a base di pasta fresca o secca e insalate, mentre a cena la pizza si degusta in 8 spicchi, i condimenti sono messi a crudo e sono il frutto di una preziosa ricerca di abbinamenti e prodotti stagionali. Il menu cambia ogni stagione e il dialogo con il territorio è costante... Leggi l'intera recensione di Martina Liverani


CLAN DESTINO - viale Baccarini 21a, Faenza (Ravenna), +39 0546 681327, clandestinoangusto.it
Il Clan Destino è un progetto che da oltre 20 anni tiene viva la vita faentina innovando e creando aspettative ed energia per tutto il circondario. Oltre a essere uno dei bar di riferimento per la musica sperimentale e per il buon bere, da alcuni anni ha dato vita a un ristorante vegetariano che va sotto il nome di Arbusto. L'idea di Morena ricalca integralmente i suoi gusti e la sua passione per il territorio, aprendo però gli ingredienti locali a contaminazioni di tecniche provenienti da ogni parte del mondo, dalla torta di anacardi e avocado crudista alle insalate fatte con erbe e verdure che cambiano quotidianamente in base al mercato e alla stagione. La selezione degli ingredienti fsi basa sul rapporto diretto con alcuni contadini faentini senza filtro... Leggi l'intera recensione di Enrico Vignoli


Un piatto di Fabrizio Mantovani

Un piatto di Fabrizio Mantovani

FM CON GUSTO - corso Giuseppe Garibaldi 23b, Faenza (Ravenna), +39 0546 24720, fmcongusto.it
FM è un ristorante che si costruisce sull'energia sprigionata dal suo instancabile chef e patron Fabrizio Mantovani. Le meravigliosi sale in stile liberty sono al piano terra dello storico hotel Vittoria, il servizio è guidato in maniera impeccabile e stimolante da Daniele Schiavi che cura anche una scelta di vini condivisa con le etichette più amate anche da Fabrizio. La cucina di FM è in costante evoluzione e si muove tra i pesci dell'adriatico agli animali di piccoli allevatori della regione, ma soprattutto delle grandissime verdure che sono protagoniste anche del market di Fabrizio dove sono vendute al dettaglio. Leggi l'intera recensione di Enrico Vignoli


LOCANDA LA CHIOCCIOLA - via Runco 94f, Portomaggiore (Ferrara), +39 0532 329151, locandalachiocciola.it
La chiocciola di Portomaggiore è sia locanda che ristorante. Un luogo di relax e sosta da oltre mezzo secolo, fondato dalla famiglia Migliari a pochi chilometri da Ferrara, in una delle culle della gastronomia italiana. In sala Athos lavora accanto a sua mamma Francadalla quale ha raccolto le redini di una cucina di territorio, ma non senza uno sguardo a un classicismo francese, trasportandola nel contemporaneo senza tradire nemmeno per un attimo la firma della casa. Leggi l'intera recensione di Enrico Vignoli
 

Lo staff de Il Piastrino

Lo staff de Il Piastrino

IL PIASTRINO - via Parco Begni 5, Pennabilli (Rimini), +39 0541 928106, piastrino.it
Viene in mente anche Il Piastrino di Pennabilli, a voler fare un elenco dei migliori luoghi del gusto nella provincia italiana, quelli che sanno proporre al top una cucina contemporanea, eccellente, che dialoga col territorio ma non lo vive claustrofobicamente, come un vestito stretto. Perché qui il concetto di haute cuisine è declinato à l'italienne: intanto nelle preparazioni, nello stile, nei sapori; poi perché non c’è pompa né inutile sfarzo, tutto è semplice e pulito, si viene accolti “come a casa”, così si suole dire, e in effetti siamo in un’antica casa contadina immersa nel verde del Parco Begni. Se la location aiuta a rasserenarsi, tutto il resto del merito va alla bella e inossidabile coppia formata da Claudia Bucci, cordialissima in sala, e Riccardo Agostini, bravissimo ai fornelli. Lui fonde davvero bene il suo estro creativo - supportato dalle conoscenze tecniche accumulate in carriera - con quel rispetto per il prodotto e la territorialità che ugualmente fanno parte del suo dna... Leggi l'intera recensione di Carlo Passera


ALEXANDER - via Bassa del Pignataro 8, Ravenna, +39 0544 212967, ristorantealexander.it
Originariamente era la Trattoria dell’Allegria, poi (dal 1926 al 2002) il cinema-teatro Eden, e oggi è un ristorante che delle vite precedenti conserva lo stile liberty degli arredi, le sedute in velluto rosso, l’ambiente a due piani e l’attitudine a essere un luogo in cui trascorrere momenti di svago in pieno centro città. Specialmente all’ora di cena, quando la sera contribuisce a creare un’atmosfera d’altri tempi in un contesto contemporaneo. In cucina il giovane Mattia Borroni (classe 1990, milanese di origini marchigiane, in forze all’Alexander già da 7 anni) governa un menu che guarda sia al mare (e a Ravenna non potrebbe fare altrimenti) che alla terra e che include anche l’irrinunciabile tradizione romagnola di cappelli e tagliatelle al ragù. Un compito non sempre facile, però necessario. Ma là dove, al di fuori della comfort zone dei piatti più istituzionali, fa capolino l’estro di Mattia, la firma è precisa, le idee sono fresche e brillanti. Leggi l'intera recensione di Martina Liverani


Un piatto di Vincenzo Cammerucci

Un piatto di Vincenzo Cammerucci

CAMI' - via Argine Sinistro 84, Ravenna – Savio, +39 0544 949250, camiagriturismo.it
Un agriturismo diverso dal solito, gestito da un grande cuoco, con orto, frutteto, pollaio: questo è Camì, in dialetto romagnolo “casa mia”. È il progetto di Vincenzo Cammerucci e Milena Zanfini e della loro azienda agricola che produce ortaggi, frutta, uova e conserve a servizio del ristorante, un luogo in cui reinventare gli ingredienti di questa terra con uno stile moderno. A seconda della stagione potrete cenare nel cortile del casolare o nell’elegante sala, confortevole senza essere troppo formale. L’atmosfera è rilassata, nel cuore della campagna romagnola con la spiaggia di Savio distante solo pochi chilometri. Dopo anni al fianco di Gualtiero Marchesi e tante esperienze alle spalle tra cui quella del Lido Lido di Cesenatico, Cammerucci ha deciso di reinventarsi in un differente contesto, meno modaiolo e più vicino alla terra dove dedicarsi alla cucina senza troppe pressioni e dove coltivare direttamente i prodotti protagonisti dei suoi piatti. Leggi l'intera recensione di Lisa Casali


OSTERIA L'ACCIUGA - viale Baracca 74, Ravenna, +39 0544 212713, osterialacciuga.it
«Per me la soddisfazione del cliente è il top», così risponde Matteo Salbaroli, chef e patron, quando gli si chiede cosa sia più importante nella cucina della sua Osteria&Cicchetteria, cosa lo faccia alzare tutte le mattine e sviluppare sempre nuovi progetti. Nel suo passato la formazione al fianco di Vincenzo Cammerucci e in cucine internazionali per poi far ritorno a casa, a Ravenna e realizzare insieme al fratello, il sogno di un ristorante tutto suo. Leggi l'intera recensione di Lisa Casali


ABOCAR DUE CUCINE - via Carlo Farini 13, Rimini, +39 0541 22279, abocarduecucine.it
Le "due cucine" a cui fa riferimento il nome del ristorante aperto a Rimini nel 2013 sono quella italiana e quella sudamericana che lo chef argentino Mariano Guardianelli unisce con creatività. Lo si capisce subito dagli snack di apertura - oramai diventati un classico del locale - che sono sempre vegetariani e sempre preparati con un ingrediente sudamericano. Come le chips di tapioca accompagnate dalla maionese di soia o le empanadas. Il menu poi si svolge in tre possibilità: l'Abocar mixa piatti di carne e pesce, mentre il Piccolo Pesce e Piccolo Carne si concentrano sull'una o sull'altro sempre con sorprese fatte da un ingrediente esotico, un colore inedito, un sapore nuovo. Leggi l'intera recensione di Martina Liverani
 

GUIDO - lungomare Spadazzi 12, Rimini – Miramare, +39 0541 374612, ristoranteguido.it
Guido, alias i fratelli Raschi, Gianluca e Gianpaolo, il primi tra sala e cantina, il secondo in cucina, hanno raddoppiato. Dalla spiaggia di Rimini Miramare a Fico a Bologna. Lì è loro il ristorante di pesce, con tanto di ambientazione spiaggia romagnola, un pesce che arriva dall'Adriatico settentrionale perché per loro o così o niente. Non bisogna nemmeno stupirsi, lo dichiarano in apertura di menu anche se io modificherei la frase di Tonino Guerra: «La grande cucina non nasconde il sapore della terra dalla quale nasce». E nemmeno, aggiungo io, il sapore del mare perché si va da loro per gustare in pescato di quella realtà. Nulla che arrivi da lontano, nemmeno dagli altri mari che bagnano il Buon Paese. Un'unica eccezione: le ostriche arrivano dalla Bretagna dalla famiglia Cadoret e la carta si apre proprio con una loro selezione. Leggi l'intera recensione di Paolo Marchi
 

QUARTOPIANO - via Chiabrera 34c, Rimini, +39 0541 393238, quartopianoristorante.com
Quartopiano è un ristorante elegante, moderno all’ultimo piano di un edificio adibito a centro direzionale. C'è un'accogliente sala interna e un'ampia terrazza per la bella stagione, in una parte riminese meno modaiola. Per dirla alla Federico Fellini, riminese per eccellenza: "La vita è una combinazione di pasta e magia". E Silver Succida Forlimpopoli combina tecnica, creatività e tanta passione, rendendo magica l’esperienza gastronomica di questo locale. Una cucina "di collina", proposta a due passi dal mare. Un cuoco che vanta una lunga esperienza con pilastri del panorama gastronomico italiano: Marchesi, Gino Angelini e Vincenzo Cammerucci. Il servizio in sala è curato con una carta dei vini enciclopedica per circa 600 etichette alcune segnate con cuore per rilevare la preferenza assoluta da Fabrizio Timpanaro, intenditore esperto e cerimoniere attento. Leggi l'intera recensione di Cinzia Benzi
 

DaGORINI - via Giuseppe Verdi 5, San Piero in Bagno (Forlì-Cesena), +39 0543 1908056, dagorini.it
DaGorini - preposizione semplice più cognome del titolare (lo chef Gianluca Gorini) - immediato come nella tradizione di certe trattorie, già rivela due cose: che in questo posto l’accoglienza è familiare e che il locale è fatto di persone. Qui si valorizza il lavoro e il ruolo di chi a vario titolo è coinvolto nel progetto: dalla cucina alla sala, dai fornitori agli artisti che hanno abbellito le pareti o disegnato i piatti, e gli allevatori, i cacciatori, i raccoglitori che in zona sono numerosi. Ma, cosa più importante, al centro del progetto ci sono i clienti: coccolati da un ambiente elegante e accogliente e da una cucina con proposte flessibili per accontentare chi al ristorante va per la ragione più sacrosanta, stare bene. Il menu offre la possibilità di fare due percorsi di degustazione: La vostra mano libera, oppure La mia mano libera. In questo secondo caso, potranno comparire anche piatti ispirati alla spesa della giornata. Leggi l'intera recensione di Martina Liverani


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