Alfonso Caputo: raccontare la nostra tavola in Sudafrica

Lo chef ha portato i suoi piatti a Cape Town, Johannesburg e Pretoria, in occasione della Settimana della Cucina Italiana

05-12-2019
a cura di Giovanna Sartor
Gli inconfondibili Spaghetti alla Nerano di Alfons

Gli inconfondibili Spaghetti alla Nerano di Alfonso Caputo

Tanti eventi diversi hanno caratterizzato la settimana della Cucina Italiana nel mondo in Sudafrica, a Cape Town, Johannesburg e Pretoria: l’edizione 2019 è stata decisamente una delle migliori e dense di eventi.

Quest’anno è stato scelto uno chef in visita dall’Italia, Alfonso Caputo della Taverna del Capitano a Massa Lubrense. Lo chef è arrivato in Sudafrica con la sorella Mariella e il cognato Claudio, suoi partner al ristorante ed è stato subito sottoposto a un crash test: cucinare per duecento persone nella residenza dell’ambasciatore a Cape Town, bellissima villa con giardino, ma con una cucina assolutamente non adeguata.

Grazie alla capacità di adattamento creativo che ci contraddistingue, il problema è stato brillantemente risolto con due postazioni sulla grande veranda antistante la casa dove lo chef e i suoi validi collaboratori hanno cucinato spaghetti e paccheri, rigorosamente al dente, per tutti.

Lo chef e il suo team si sono dichiarati soddisfatti della qualità delle materie prime reperite in Sudafrica: agnello e pesce di ottima qualità, verdure fresche, pasta, mentre la sfida più grande è stata preparare i dolci per la diversità delle farine locali.

Va detto che alcuni prodotti sono giunti direttamente dall’Italia: acciughe di Cetara e alcuni formaggi irreperibili quaggiù, con i quali lo chef ha preparato il suo signature dish, gli Spaghetti alla Nerano con zucchine fritte, formaggio e basilico.

Ovviamente sono stati serviti vini italiani: Berlucchi 61 2019, Fiano d’Avellino dei Feudi di San Gregorio 2018 e Aglianico del Vulture delle Cantine del Notaio 2016.

Il giorno dopo, sempre nell’ambito delle iniziative sponsorizzate per la settimana della cucina italiana nel mondo, tutto il team si è trasferito a Langa, una township (si definiscono così le zone limitrofe alla città dove vivono le comunità locali) in cui alcuni anni fa è stata fondata una scuola di cucina, Eziko, per formare chef e sommelier.  

Alfonso Caputo e Giorgio Nava hanno lavorato con gli allievi della scuola su alcune ricette italiane di base come pizza e pasta e il sommelier Pedro Estrada Belli ha tenuto una lezione sugli abbinamenti cibo-vino.

Le iniziative a favore delle comunità locali sono particolarmente importanti in un paese come il Sudafrica e portare avanti questo progetto di formazione con il supporto delle istituzioni è particolarmente encomiabile. 


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