Riaprono i Balzi Rossi di Ventimiglia. In cucina, torna Enrico Marmo

Dopo due anni di chiusura forzata, oggi riapre l'insegna a un passo dal confine. Sorpresa: alla guida della giovanissima brigata c'è ancora lo chef piemontese

05-03-2022
a cura di Maresa Bisozzi
La sala dei Balzi Rossi di Ventimiglia (Imperia).

La sala dei Balzi Rossi di Ventimiglia (Imperia). Primo servizio dopo due anni: sabato 5 marzo

«Ri-partiamo! Balzi Rossi 2022. Qui, dove tutto è iniziato per me. Un luogo magico». Con queste parole il cuoco Enrico Marmo ha annunciato il suo ritorno in terra di Liguria. Una grande carica emotiva, espressa in poche righe, che racconta tutta la sua gioia per l’attesa riapertura. Era arrivato qui nel 2016. Nel gennaio 2019 era andato per altri lidi (Arborina, nelle Langhe) per accrescere e consolidare le sue grandi capacità. Per arricchire il suo bagaglio e riportarlo qui più compatto, assieme a tutta la sua brigata.

È un ritorno questo ancor più importante perché questa storica insegna riapre i battenti dopo due anni di chiusura forzata: la pandemia e l’impossibilità di accesso della clientela internazionale avevano messo in stand-by uno dei posti più belli di tutta la Riviera.

Primo baluardo italiano sul confine della Costa Azzurra, il locale domina le acque cristalline del golfo di Mentone. Il rumore delle onde che si infrangono sui candidi sassi della “spiaggia delle uova”, nelle calde serate estive, fa da colonna sonora a chi siede ai tavoli di una capiente terrazza. Torna l’apparecchiatura elegante, le tovaglie candide e le linee moderne dai toni chiari, da sempre le cifre distintive del ristorante.

Enrico Marmo, classe 1987

Enrico Marmo, classe 1987

Giuseppina Beglia

Giuseppina Beglia

Ma l’attenzione è catturata dalla nuova proposta di cucina: lo chef punta su una cucina ligure di stampo mediterraneo, con piatti essenziali, leggeri, saporiti. Dai tratti netti, ricchi di aromi tipici del territorio. Con uso sapiente di tecniche nuove, antichi sapori della tradizione e gusti decisi, riconoscibili, codificati nella memoria.

Una carta con una dozzina di piatti e, per i più curiosi, tre menu degustazione: uno dedicato al mare (85 euro); l’altro ai prodotti della vallata (85) e un menu più copioso ad estro dello chef (100 euro). In cucina con lui c’è il giovane sous chef sanremese Jacopo Rospi, ai dolci Federica Mazzocchetti, che propone dessert che richiamano sempre il territorio, senza appesantire e che chiudono piacevolmente il pasto.

All’accoglienza c’è Rita Beglia, figlia di Giuseppina, la mitica cuoca che qui aveva iniziato la storia dei Balzi: a conferma che i suoi 83 anni sono solo un dettaglio, è ancora possibile vederla all’opera ai suoi amati fornelli. In sala Eleonora Revello, classe 1995, dirige con piglio sicuro ed elegante la squadra di servizio. Al suo fianco, il sommelier Giuliano Revello: oltre a curare la carta dei vini, propone quotidianamente due menu di calici al bicchiere, da abbinare ai piatti.

Merluzzo e lattuga

Merluzzo e lattuga

Tagliatelle Cafè de Turin

Tagliatelle Cafè de Turin

Un team giovane e affiatato perché la maggior parte di loro ha lavorato insieme per anni all’Arborina di La Morra. Una grande carica di entusiasmo che porterà nuove idee e impulsi al Ponente ligure. Premessa, ci si augura, di una vera rinascita.