Brescia più Vivace che mai

Tre fratelli imprenditori, un cerimoniere esperto e un cuoco 28enne ravvivano la scena cittadina con una cucina fresca e briosa

14-01-2022
a cura di Gualtiero Spotti
Il Cavolfiore alla brace di Davide Modesti, chef

Il Cavolfiore alla brace di Davide Modesti, chef di Vivace, neonata insegna bresciana, indirizzo Vicolo Rizzardo 2

Diciamo la verità, negli ultimi tempi la città di Brescia non ha espresso cucine di particolare rilevanza mediatica extraterritoriale, capaci di far sognare e di uscire da una riconoscibilità da parte del consumatore medio. Ma forse oggi le cose stanno per cambiare, visto l’arrivo da un mese a questa parte e a due passi dalla centralissima piazza della Loggia, di un indirizzo che già nel nome si presenta come piuttosto promettente.

Anzi, diciamo pure Vivace, visto che è proprio questo il biglietto da visita scelto dalla proprietà (tre fratelli imprenditori, Eliana, Stefano e Giorgio Pasotti) di concerto con Daniele Merola (cerimoniere del ristorante e già visto all’opera in alcuni locali della Franciacorta) e Davide Modesti, il cuoco ventottenne, enfant du pays rientrato verso casa dopo le recenti esperienze piacentine all’Or – Cucina d’arte. Ma andiamo con ordine.

La sala principale del ristorante

La sala principale del ristorante

Lo chef Davide Modesti

Lo chef Davide Modesti

Anguilla alla brace

Anguilla alla brace

Risotto, zucca e paprika, polvere di cipolla e limone fermentato

Risotto, zucca e paprika, polvere di cipolla e limone fermentato

Il locale nasce da un importante lavoro di restauro che ha portato al rifacimento degli spazi situati all’interno dell’Antica Corte Sant’Agata e nella quale sono stati recuperati due piani, la sala principale con un ventina di coperti e le colonne originali del palazzo, e quella sotterranea con le caratteristiche volte in mattone, ai quali si aggiunge, infine, una piccola corte esterna che verrà utilizzata con l’arrivo della bella stagione. Tra elementi moderni e sprazzi di domotica che si mescolano all’ambiente austero delle sale, l’accoglienza è affidata, come detto, all’esperto Daniele Merola, che viene assistito dalla maitre torinese Stefania Licata e dal sommelier Federico Frattini, due figure che sanno il fatto loro quando si tratta di coccolare l’ospite e metterlo a suo agio di fronte alle scelte dei vini.

Che da Vivace non sono certo una parte secondaria dell’offerta. La carta qui mette in fila etichette convenzionali e non, con un’attenzione particolare nei confronti dei biodinamici, ma anche delle bollicine franciacortine e di qualche chicca estera d’Oltralpe, ma non solo. Come dire che si passa dal libanese Chateau Musar al Movia sloveno, scoprendo anche delizie e curiosità come il Triple Zero francese di Chenin Blanc de La Taille Aux Loups, prima di ritornare a uno spumante affinato in alta montagna e in condizioni estreme come l’Adamadus, un Blanc de Blancs della Val Camonica che ha riposato nel corso dell’inverno nei ghiacci di un lago ai piedi dell’Adamello.

E si arriva poi alla cucina, con i piatti divertenti e a volte irriverenti di Davide Modesti, cui non manca, comunque, una solidità tutta provinciale di base, con la voglia di rappresentare al meglio la materia prima della sua terra di origine, qualche spizzico di tendenze attuali (estrazioni, fermentazioni, affumicature), la passione per le verdure e un approccio, almeno per questi primi mesi di apertura, un po’ soft, senza voler spingere a tutti i costi sull’acceleratore della creatività.

Penne di cime di rapa

Penne di cime di rapa

Verza all'olio

Verza all'olio

Spiedo alla brace: mora romagnola, patata e ketchup peperoni

Spiedo alla brace: mora romagnola, patata e ketchup peperoni

Brostoli

Brostoli

Certo è che alcuni piatti riportano alla mente i classici bresciani, dallo spiedo rivisitato alla brace, non con i vietatissimi uccellini ma con la Mora romagnola in primo piano (accompagnata da patate e ketchup di peperoni), o il classico Manzo all’olio, vanto della cucina di Rovato, dove il cappello del prete rincorre un estratto di prezzemolo, la polenta fritta e la polvere di capperi. Come se non bastassero i giochi di cucina in chiave strettamente provinciale, con tanto di Cappelletti di storione made in Calvisius  e il pesce (coregone e persico) del vicino lago d’Iseo, si può anche puntare l’attenzione sull’Anguilla alla brace con mosto d’uva, mostarda di pera ed estratto di coniglio o sul Risotto zucca e paprika, con cipolla in polvere e limone fermentato. Quattro menu degustazione e una scelta alla carta decisamente vivaci, con prospettive future davvero interessanti.

Vivace
Vicolo Rizzardo, 2
Brescia
+390307285150
Menu degustazione: 45, 55, 65 e 75 euro
Chiuso martedì