Le galline multicolor della Fattoria Sant’Eliseo

Sono di cinque varietà diverse le galline allevate da Daniele Riva a Maiano, in provincia di Udine: le sue uova si trovano nella carta di alcuni dei più noti ristoranti della regione

31-08-2021
Foto: ©Francesco Orini

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Daniele Riva ha girato mezza Europa per una passione specifica: quella per le galline. Ha iniziato qualche anno or sono da amatore allevando razze avicole in via estinzione, fino a quando gli si è delineato nella mente il progetto di creazione di un’azienda agricola a Maiano - a una manciata di chilometri da Udine – con le Alpi a far da cornice, azienda che al momento è prettamente avicola e il cui scopo principale è la produzione di uova, ma che per il futuro prevede una parte di accoglienza ospiti e un’immersione esperienziale.

Foto: ©Francesco Orini

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La Fattoria Sant’Eliseo è un allevamento all’aria aperta, che si sviluppa in spazi molto ampi ed erbosi, in cui le ospiti ricevono un’alimentazione integrativa al 100% naturale a base di canapa, tarassaco, ortica ed erba medica. «Per potersi definire free range, un allevamento deve garantire uno spazio/gallina di almeno 10 metri quadrati, ma qui, come vedete, gliene lasciamo molti di più…». Così Riva mostrando con una punta di orgoglio i campi in cui sono posizionati i pollai mobili, che a rotazione vengono spostati con tanto di galline – per consentire un nutrimento equilibrato fornito direttamente dai circa 3 ettari di prato.

Foto: ©Francesco Orini

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Le galline sono di 5 varietà, dalle più comuni Livornese ed Eureka, rispettivamente dal guscio delle uova bianco e fulvo, alle galline Marans originarie di La Rochelle, le Araucana e le Olivegger, i cui gusci sono colorati da un tratto finale spugnoso dell’ovidotto e che quindi regalano sfumature naturali dal celeste al verde scuro.

A seconda della varietà, le galline sono più o meno produttive e le uova presentano caratteristiche ben diverse, dal tuorlo – grandezza, consistenza, sapore – fino al guscio, più o meno spesso.

Foto: ©Francesco Orini

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«Ho deciso di tenere tutte le galline insieme, benché negli allevamenti classici si tengano separate in base alla razza. Ma qui le galline sono sane, vivono all’aperto, si aggregano spontaneamente fra di loro – tanto che nemmeno 10 giorni dopo l’arrivo riconoscono il luogo come casa – e poi sono nutrite in maniera naturale, per cui alla bisogna assumono aglio, un potente antinfiammatorio che la natura ci dà, o acqua e aceto se ci occorre una funzione antifungina. E ancora: possono fare affidamento sull’omega 3 di canapa e residui di pesce o carne (biologici) che andiamo ad aggiungere al pascolo per rafforzare il sistema immunitario. Portiamo comunque avanti una scrupolosa analisi di alimenti e alimentazione, proprio perché siamo partiti da poco, nel 2020, e vogliamo capire come migliorare».

Foto: ©Francesco Orini

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Le uova attualmente si possono trovare in regione nella carta di alcuni dei più noti ristoranti - come Agli Amici di Emanuele Scarello, alla Taverna di Colloredo, a La Trattoria al cacciatore della Subida o da Antonia Klugmann - oppure richiedere per la spedizione a casa.


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