Anno nuovo, tante novità dal mondo della ristorazione italiana. Già vi avevamo dato conto poco prima dell'arrivo del 2019 della situazione in Liguria (leggi Anche Enrico Marmo lascia I Balzi Rossi: periodo nero per la Liguria), ecco una carrellata di notizie fresche su spostamenti e nuove aperture.

L'entrata del Four Seasons a Milano
FABRIZIO BORRACCINO DALLA TOSCANA AL FOUR SEASONS DI MILANO - Si rinforza la proposta golosa al
Four Seasons di Milano. È appena arrivato a
La Veranda, il ristorante gastronomico del cinque stelle meneghino, il nuovo executive chef
Fabrizio Borraccino. Avrà il compito di ridefinire l’offerta gastronomica del ristorante
La Veranda e di tutto l’hotel, comprendente catering ed eventi interni ed esterni, il lounge bar
Il Foyer e infine il giardino.
Borraccino, allievo di
Antonio Guida, Pierre Gagnaire e
Gordon Ramsay – era dal 2012 in Toscana, prima al
Castello di Spaltenna e dal 2015 al
Borgo San Felice, Relais & Châteaux nel Chianti Classico senese, dove ha conquistato la stella Michelin lo scorso anno.

Il Bistrot di Forte dei Marmi
ANDREA MATTEI A FORTE DEI MARMI CON IL GRUPPO DEI VAIANI - Andrea Mattei torna al mare. Si è conclusa dopo quattro anni l'esperienza dello chef classe 1979 al
Borgo Santo Pietro. «Ho preso questa decisione per prendere parte ad un grande progetto a Forte dei Marmi - ci racconta - Sono stato contattato dalla famiglia
Vaiani, titolari del
Bistrot (una stella Michelin), ma anche di
Osteria del Mare, Fratellini's, Pesce Baracca, Pesce Terrazza e di un podere a San Quirico di Moriano»:
Mattei sarà executive chef di tutti i locali della famiglia. «Mi seguiranno in questa nuova avventura due persone importanti e per me di riferimento, che erano con me al
Meo Modo del
Borgo Santo Pietro», ossia
Simone Di Maio nel ruolo di chef del
Bistrot e
Andrea Salvatori nel ruolo di maître del
Bistrot stesso.
ANTONELLO SARDI LASCIA LA BOTTEGA DEL BUON CAFFÈ - E lascia anche
Antonello Sardi, fiorentino classe 1980, già con
Enrico Bartolini prima al
Devero e poi al
Perillà a Rocca d'Orcia, attualmente chef del ristorante
La Bottega del Buon Caffè di Lungarno Benvenuto Cellini 69/r a Firenze, ossia l'altro indirizzo targato
Borgo Santo Pietro. «Dal 12 gennaio non sarò più alla guida del ristorante - ci comunica - Dopo 5 anni di lavoro a
La Bottega del Buon Caffè non mi sento più in linea con la filosofia dell'azienda e per questo la dolorosa e non facile decisione di licenziarmi. Ringrazio l'azienda di
Borgo Santo Pietro che mi ha dato la possibilità di esprimermi ai vertici della ristorazione italiana».
EDIT A TORINO: VIA I FRATELLI COSTARDI, ARRIVA MATTEO MONTI -
Edit - ambizioso progetto ideato dall’ex banchiere torinese
Marco Brignone, un locale multifunzionale da oltre 2000 metri quadri - per il 2019 vedrà un cambio della guardia alla guida del suo ristorante, affidato inizialmente ai vercellesi fratelli
Costardi. A Torino arriverà come resident chef
Matteo Monti, che nella capitale sabauda ha già passato alcuni anni, quando lavorava con
Davide Scabin al
Combal.Zero.
Monti ha esordito con
Filippo Chiappini Dattilo dell’
Antica Osteria Del Teatro di Piacenza, è stato a lungo al fianco di
Paolo Lopriore a
Il Canto di Siena, prima di conquistare il pubblico milanese con la cucina creativa e originale proposta al
Rebelot, affacciato sui Navigli.
I FRATELLI SGARRA A GROTTA PALAZZESE DI POLIGNANO - Il 2019 porta un cambiamento importante per lo chef
Felice Sgarra e per il fratello direttore di sala
Roberto, che lasceranno la guida del ristorante
Umami di Andria, di cui sono anche comproprietari, e dove hanno conquistato una stella Michelin nel 2014. Resteranno soci del locale, e parteciperanno alla scelta del nuovo cuoco, ma nel frattempo si trasferiranno a Polignano, per dirigere il gruppo
Grotta Palazzese. Che comprende un ristorante e un hotel che portano lo stesso nome, il ristorante
Donna Gina e una sala ricevimenti la cui apertura è prevista nel 2020. Insieme a
Felice e
Roberto a Polignano arriverà anche
Riccardo Sgarra, fratello gemello del primo, a lungo impegnato nel mondo del vino, sia come sommelier che come export manager della cantina
Paolo Scavino.
CAMBIO DELLA GUARDIA AL BOSCARETO, IN LANGA. E PASQUALE LAERA... - Movimenti anche sulla scena langarola.
Pasquale Laera, classe 1988 da Gioia del Colle, lascia infatti il ristorante
La Rei del
Boscareto Resort, una stella Michelin, dove era approdato nel 2013, quando il menu de
La Rei era firmato da
Antonino Cannavacciuolo e questi aveva mandato a Serralunga d'Alba come executive chef proprio
Laera, che faceva il suo sous a
Villa Crespi. Tre anni più tardi, quando il contratto tra
Antonino e
Il Boscareto era scaduto, la patron
Valentina Dogliani aveva confermato il pugliese alla guida delle cucine. Ora il cambio: presto si saprà chi sarà il nuovo chef del
Boscareto, mentre per
Laera si parla di un indirizzo tutto nuovo, sempre in Langa.
EDUARDO ESTATICO SALUTA IL JK CAPRI - Dopo sei stagioni al
JK Kitchen,
Eduardo Estatico scioglie il legame caprese in uno degli alberghi più belli dell'isola azzurra, il
JK Capri appunto. Giovane e ambizioso, classe 1985,
Estatico da alunno di
Marchesi è stato anche docente all'
Alma. La sua cucina strizza sempre l'occhio a Napoli e dialoga di continuo con culture e tendenze internazionali. «Il cambiamento è sempre una opportunità, basta attendere il vento favorevole», così
Eduardo ci spiega la sua decisione, concludendo con un sorriso: «Me lo hanno insegnato i pescatori capresi».

Il logo del nuovo Alter Ego di Tokuyoshi, a Tokyo
YOJI TOKUYOSHI RADDOPPIA: DA FEBBRAIO ALTER EGO A TOKYO - Yoji Tokuyoshi raddoppia. Sempre saldo alla guida del suo ristorante
Tokuyoshi a Milano, dal 4 di febbraio - cantieri permettendo - seguirà a distanza anche l'
Alter Ego, indirizzo tutto nuovo di cucina italo-giapponese (ossia "contaminata", in puro stile
Toku) a Tokyo, dove ha spedito per l'occasione il suo sous
Hidehito Hirayama. «Lui farà “un altro me”, è molto molto bravo», spiega lo chef, che aggiunge con un sorriso: «È timido, dovrà però imparare a parlare con i commensali», perché
Alter Ego prevede un unico bancone affacciato sui fornelli, otto posti a sedere, «avremo prosciutto giapponese, bresaola di wagyu...».
Tokuyoshi sta battendo il suo Paese natale alla ricerca di prodotti per innervare la sua idea.

Lavori in corso Como 10, a Milano
SEGNALI CHIARI DAGLI ALAJMO A MILANO - Lavori in corso per la proposta gastronomica del
Corso Como 10, il famoso concept store fondato nel 1991 a Milano da
Carla Sozzani, gallerista, fashion editor e sorella dell’ex direttrice di
Vogue Franca Sozzani. Si sa che il nuovo progetto vede coinvolti
Massimiliano e Raffaele Alajmo, pluristellati dalle
Calandre in giù. E che sotto la Madonnina i due fratelli intendono proporre uno sviluppo della loro pizza, preparata con una lievitazione completa e una doppia cottura al vapore per ottenere maggiore leggerezza e digeribilità e una texture inedita. Dal cantiere giungono conferme: almeno così si intuisce dai cartelloni che recitano: "
A steamy venetian love story. New pizza concept coming soon". Il tutto sotto l'insegna "
Amor".

Il logo della trattoria L'Avvolgibile, nuova creatura di Adriano Baldassarre a Roma
A ROMA - A Roma ha appena chiuso
Mazzo,
Marco Baccanelli e
Francesca Barreca sono impegnati in un progetto molto interessante; ha invece aperto la trattoria
L’Avvolgibile di
Adriano Baldassarre (circonvallazione Appia 56, tel. +39 06 50695104), cucina tradizionale capitolina, mentre ha cambiato chef il
Marzapane, che riapre oggi dopo le ferie natalizie senza più
Alba Esteve Ruiz e sposando un nuovo stile bistrot-pop con un team di giovani in cucina.
E ANCORA... - Paolo Barrale, presidente
Chic, come noto da qualche settimana ha lasciato la guida del
Marennà di Sorbo Serpico, per lui qualche mese di riposo e poi un nuovo progetto dopo l'estate. In Sicilia
Giacomo Caravello ha salutato il ruolo di sous chef al
Signum dei
Caruso e aprirà un suo indirizzo (ce lo ha raccontato qui
Giacomo Caravello: il mio commiato al Signum. E ora via col Balìce, a Milazzo) a Milazzo, la stessa città che ha visto l'addio di
Davide Guidara all'
Eolian, per lui sarà un periodo di stage prima di mettere la toque su una importante iniziativa non lontana.
Peppe Torrisi da circa un mese ha lasciato le cucine del
Talé a Linguaglossa, lo rivedremo in un locale sul mare. Già da prima di Natale erano note altre novità: la cessazione del rapporto tra
JW Marriott Venice (ristorante
Dopolavoro) e
Giancarlo Perbellini con
Federico Belluco; quello, sempre in Veneto, tra il
Byblos Art Hotel Villa Amistà (ristorante
Amistà 33) e
Marco Perez; il cambio di format dell'
Antica Osteria della Peppina, nel Piacentino, con l'addio dello chef
Jacopo Malpeli; la chiusura dell'
Osteria Porta del Vaglio a Saracena, in Calabria, chef
Gennaro Di Pace. Oltre, ma se n'è già parlato, all'arrivo a Milano di
Franco Aliberti, ai
Tre Cristi.
(hanno collaborato Marina Alaimo, Sonia Gioia, Luciana Squadrilli, Davide Visiello)